Motogp 2009: nessun pericolo per il team Pramac

effetto domino dopo la rinuncia a correre la Motogp da parte della Kawasaki

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    L’abbandono della Kawasaki alla Motogp, che dovrebbe essere ufficializzato dalla casa di Akashi nei prossimi giorni, ha messo tutti gli addetti ai lavori sul chi va la’ e soprattutto si cerca di scongiurare un pericoloso effetto domino. Indiscrezioni danno a rischio la Suzuki e altre voci, invece, anche qualche team satellite, in particolare quello di Paolo Campinoti, il Team Pramac, che dopo aver perso il suo sponsor principale, Alice, potrebbe trovarsi con poche risorse a disposizione.

    Si vocifera di una sola moto per il Team Pramac invece delle due previste, con il passaggio di Niccolo’ Canepa al team Onde 2000 del redivivo Sete Gibernau. E’ proprio Carminati ha smentire questi rumors: “posso affermare con sicurezza che quest’anno ci saranno due Ducati-Pramac in pista ma è vero che non avremo come sponsor principale Alice e che siamo ancora alla ricerca del finanziatore principale. Ciò potrebbe portare ad una situazione in cui i due piloti, Canepa e Kallio, pur rimanendo sotto contratto Pramac, potrebbero vestire livree diverse…”.

    Praticamente non ci sara’ nessun passaggio al team spagnolo ma se non si trova uno sponsor che possa garantire entrambi i piloti occorrera’ trovarne altri in modo da avere magari due moto della stessa squadra ma con livree diverse.

    Auguri. Con l’aria che tira e’ difficile gia’trovarne uno… figuriamoci due.

    Il titolare del team toscano ha voluto anche spezzare una lancia nei confronti dei team satellite, proponendo l’istituzione di una associazione per far valere i loro diritti e la loro importanza:” ci vorrebbe una associazione dei team Satellite, la mia squadra, quella di Fausto Gresini, Hervé Poncharal e Lucio Cecchinello schierano ben sette moto, quasi la metà della griglia. Sarebbe giusto far sentire anche le nostre idee…ne ho anche parlato con i diretti interessati ma alla fine non se ne è fatto niente. In realtà ci sarebbe già l’Irta”

    Se non ci fossero questi team, con una passione smisurata e soprattutto che lottano sempre con un budget che non basta mai per essere competitivo in pista, il mondiale Motogp si correrebbe solo alla Playstation…