MotoGP 2013: Valentino Rossi a Jerez per riconfermarsi! [FOTO]

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    Chiusa ormai la parentesi texana, in cui si è visto tutto quello che si poteva vedere sotto il segno della Spagna, si sbarca finalmente in Europa per questo terzo appuntamento del motomondiale 2013. I primi due gran premi hanno messo in evidenza cose importanti, tra cui: Yamaha e Rossi competitivi (vedesi Qatar) Honda e Marquez pure (vedesi Austin)! La stagione 2013 è cominciata in un certo senso con un pareggio. Yamaha imprendibili a Losail, Honda irraggiungibili in Texas! 1-1, palla al centro. La gara di Jerez rimescolerà tutte le carte e cominceranno ad emergere i primi seri verdetti di questa stagione. Ci sono delle cose da premettere ma sopratutto da non ignorare; su questo circuito i giovani spagnoli vanno forte… e come se vanno forte! Ma c’è anche un nonnetto italiano che su questo tracciato ha vinto per ben 8 volte; Jerez De La Frontera è un circuito da molti amato e da altrettanti odiato ma che con i suoi tratti misti e tecnici, resta comunque un circuito nel complesso gradevole e che può offrire una gara degna di nota per gli spettatori.

    Vediamo un po’ più da vicino cosa potrebbero offrirci i piloti in questo Gran Premio motociclistico della Spagna, scenario da oltre 23 anni, di uno dei Gran Premi più avvincenti del calendario.

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    Cinque spagnoli a podio nelle prime due gare, solo Rossi in Qatar strappa un pezzo di bandiera iberica per rattopparla con un pezzettino di tricolore italiano e, considerando i pronostici che hanno preceduto l’avvio di stagione, non è poco… ma ora siamo in Spagna, terra ormai del consolidato vivaio di giovani talentuosi piloti, terra di chi riesce a vedere lontano.

    Non sarà facile per la concorrenza contrastare l’armata spagnola o addirittura mettersi davanti. Facciamo un riassuntino di quanto visto sin’ora per poter avanzare delle ipotesi, che possano in qualche modo rispecchiare quanto potremmo assistere.

    LA NOTTE DI LOSAIL:

    Era la gara che apriva la stagione 2013 e che doveva mantenere ciò che in inverno, team e piloti avevano mostrato durante i test. L’esito è noto a tutti: Lorenzo imprendibile dopo la pole conquistata il sabato, Honda competitive subito e la sorpresa Rossi che ottiene al “riesordio” in Yamaha il suo primo podio della stagione. Ma è stata anche la gara d’esordio di Marquez che ha stupito tutti sin dalle prove. La notte di Losail si può riassumere così: Yamaha velocissime, Lorenzo in forma e un Rossi in buona parte rigenerato nonostante prove e qualifiche sottotono e, non ultimo, ingresso notevole di Marquez in MotoGP.

    IL GP DI AUSTIN:

    Le Honda (ma sopratutto Marquez) qui erano veloci e si sapeva già dai test invernali, ma ci sono state delle note piuttosto negative in casa Yamaha e sopratutto ai danni di Rossi. Mentre Marquez e Pedrosa limano i tempi del tracciato a suon di giri veloci, Rossi sembra non arrivare mai a prendere le misure su questa pista, tant’è che chiude la gara in sesta posizione, distanziato e di molto dal compagno Lorenzo che resta comunque autore di un’ottima prestazione.

    Lo stesso Rossi dichiarò, che il circuito di Austin fosse un tracciato bellissimo e che avrebbe voluto fare bene, ma le cose non sono andate esattamente così. Il sesto posto in gara e con un ritardo così alto dai vertici, hanno un po’ offuscato l’ottimo esordio in quel di Doha.

    JEREZ DE LA FRONTERA, PRIMO VERO ESAME PER TEAM E PILOTI:

    Gli oltre 4.400 metri del circuito che si snodano sul tracciato di Jerez, sono dunque pronti per essere “gommati” nuovamente dalla MotoGP, in questa terza prova del mondiale 2013.I dubbi devono cominciare ad essere trasformati in certezze, su una pista che mette sopra una bilancia a pari peso, le due scuderie più agguerrite e competitive. Lorenzo ha dimostrato di essere in ottima forma, la sua costanza è una sicurezza in casa Yamaha. Marquez non si lascerà certo sfuggire l’occasione di sporgere il piede all’avversario per confermarsi nuovamente e Pedrosa non starà certo a guardare.

    Rossi, in una pista in cui non può arrancare scuse, deve assolutamente essere autore di una prestazione al di sopra di ogni previsione, se vuole restare incluso nei giochi di un campionato ad alto livello. Yamaha e Honda su questo tracciato non hanno divari stratosferici e potrebbe uscirne uno spettacolo degno del nome dei piloti che su questa pista, hanno scritto pagine interessanti, tra storiche vittorie, spallate e scivolate!

    Quindi non resta che assistere quanto ha da offrirci questo Gran Premio di Spagna, nella speranza che i valori in pista si livellino dopo gli imbarazzanti divari mostrati nelle prime due gare e che sotto il podio, si possa dire di aver assistito ad una gara appassionante!