MotoGP 2014: sarà l’anno della rinascita di Valentino Rossi?

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    MotoGP 2014: sarà l’anno della rinascita di Valentino Rossi?

    Dopo un 2013 non certo soddisfacente dal punto di vista dei risultati, Valentino Rossi parte per la nuova stagione di MotoGP 2014 con nuove motivazioni e la voglia di salire sul podio in tutte le gare come lui stesso ha detto più volte. Per riadattarsi alla Yamaha sviluppata da Jorge Lorenzo, il Dottore ha dovuto anche cambiare stile di guida passando ad uno stile più aggressivo puntando più su percorrenza e uscita di curva che sulla staccata (punto forte da sempre di Rossi) per cercare di adattarsi anche alle nuove gomme Bridgestone. Ha anche cambiato modalità di approccio a Jorge Lorenzo, considerandolo di fatto capitano del team e ha usato parole dolci e mai polemiche verso il suo erede Marc Marquez dicendo di rivedersi in lui quando aveva vent’anni.

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    Rossi negli anni è sempre stato autore di miracoli inattesi (il titolo con la Yamaha nel 2004) ed un maniaco perfezionista sul piano tecnico, psicologico e dell’immagine. E proprio per questa sua mania di perfezionismo dal punto di vista psicologico che si è voluto separare dal suo storico capo tecnico Jeremy Burgess per mettersi nelle mani di Silvano Galbusera (anche lui un genio nella preparazione della moto ed ex capo tecnico di Melandri in Superbike prima con Yamaha e poi con BMW). Burgess infatti considerava Rossi ormai un outsider mentre con Galbusera Valentino potrebbe ritrovare quelle motivazioni per riuscire ad essere costantemente veloce e stare al passo dei tre imprendibili spagnoli.

    Del resto Valentino l’aveva detto già l’indomani di Valencia: “il mio obiettivo è salire sul podio in tutte le gare. se la stagione sarà migliore della scorsa andrò avanti altrimenti smetto con la MotoGP. Mi do come limite le prime sei gare di campionato dopodichè prenderò la mia decisione”.

    Pensare ad una MotoGP senza Valentino Rossi al momento non è ipotizzabile perchè è innegabile che un pilota come Rossi attiri su di sè tutte le attenzioni dei media di tutto il mondo e perdere un pilota come Rossi sarebbe un contraccolpo di dimensioni gigantesche per una MotoGP che ha bisogno di un Rossi ancora competitivo e in grado di lottare con i tre spagnoli nonostante l’avanzare dell’età.

    Come sarà quindi il 2014 di Rossi? Rinascita o inizio di un tramonto? Lo scopriremo nelle prime sei gare della stagione…