Motogp: – 7 giorni a Jerez de la Frontera

MAnca pochissimo tempo al Gran Premio di Motogp di Jerez de la Frontera: ecco tutte le novità che ci arrivano dai paddock e dai protagonisti del motomondiale

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    Motogp: – 7 giorni a Jerez de la Frontera

    Manca appena una settimana al secondo attesissimo appuntamento che vedrà le nuove 800cc impegnate sul circuito di Jerez de la Frontera.

    Le tre più importanti scuderie sono chiamate a compiti onerosi: la Ducati dovrà confermare l’ottimo risultato del Qatar e dimostrare che il 2007 è l’anno della “continuità”, cosa che è completamente mancata nella passata stagione.

    Ad infastidire la Ducati, arrivano in stereo la Yamaha di Valentino Rossi e la Honda di Dani Pedrosa e del Campione del Mondo in carica Nicky Hayden.

    Dalla Yamaha ci si aspetta molto: la situazione non è rosea come si potrebbe credere. La M1 di quest’anno è guidabile, ma a patto di quali e quante perdite? Non riuscire a dare a Valentino una moto in grado di vincere (nonostante tutti i test invernali e considerando soprattutto il flop della passata stagione) è uno smacco. Farsi battere da un inesperto, seppur talentuoso, Stoner su una Ducati guidata per la prima volta, non premia le aspettative Yamaha. Grandi attese quindi per il Gp di Jerez.

    La Honda merita un discorso a parte. Le strategie della casa alata lasciano perplessi. E‘ vero che lo scorso anno i giapponesi HRC hanno portato a casa il mondiale dopo anni di digiuno, ma l’hanno fatto di misura (5 punti). Quest’anno ci riprovano con Pedrosa, pensando che vincere il Titolo sia più agevole e meno faticoso di quanto non sia stato con Nicky Hayden che, aiutato, spinto e assecondato in ogni sua volontà, non è riuscito a mantenere la testa della classifica 2006 finchè Rossi, in un impeto di benevolenza, il 10 ottobre 2006 gli ha servito la vittoria su un piatto d’argento.

    A una sola settimana da Jerez, diamo voce ai piloti di punta della MotoGP per capire cme si stanno preparando per l’evento.

    Casey Stoner

    Dopo la vittoria andiamo a Jerez con un ottimo spirito. Sono contentissimo della squadra e di tutto quanto in generale; mi sento sempre meglio, mano a mano che mi abituo ai punti di forza della mia Ducati e delle Bridgestone. In Qatar è stato tutto perfetto, sono stato in grado di fare il mio passo durante tutta la gara, senza spingere mai troppo. A Jerez di solito vado discretamente bene, non ho mai fatto cose grandiose, ma staremo a vedere come andrà questa volta. E’ un tracciato che, per la sua maggior parte, richiede una buona maneggevolezza, per poter entrare in curva velocemente e poter aprire subito il gas. C’è bisogno anche di una buona accelerazione. Un altro punto da tenere d’occhio è la prima curva, che a Jerez è sempre piuttosto insidiosa. L’atmosfera invece è fantastica, la puoi sentire mano a mano che il fine settimana va avanti anche se poi, quando si spegne il semaforo rosso, tutti i pensieri sono solo per la gara“.

    Loris Capirossi

    La caduta di Losail è ormai dietro alle spalle e non vedo l’ora di arrivare a Jerez. I test che abbiamo fatto il mese scorso sono stati molto importanti per renderci conto del pacchetto che abbiamo a disposizione, soprattutto perchè le prove che avevamo fatto in novembre non erano state del tutto positive. Con quello che abbiamo capito un mese fa speriamo di poter fare le scelte giuste per la gara. La GP7 a Jerez è più facile da guidare della GP6, più agile e più stabile in frenata e, da come si è visto nel 2006, dovrebbe essere adatta anche alle Bridgestone. E’ un buon tracciato, bello dal punto di vista della guida e molto tecnico. Per essere veloce devi avere una moto ben bilanciata e un buon anteriore perché hai bisogno di confidenza per attaccare nelle curve più rapide“.

    Livio Suppo (team manager Ducati)

    Iniziare la stagione con una vittoria, come avevamo già fatto l’anno scorso, è stata una cosa fantastica, ma dobbiamo tenere i piedi per terra. La stagione è lunga e non sarà sempre così facile. Di certo è stata una soddisfazione particolare cominciare l’era della 800cc come avevamo chiuso quella della 990cc e soprattutto una prova della bontà del lavoro che stiamo facendo. Sono molto contento per Casey, perché centrare il successo alla prima gara con moto e gomme nuove non è semplice. A Losail è stato veloce ed intelligente, ed il fatto che abbia realizzato il miglior tempo nell’ultimo giro dimostra che aveva il controllo della situazione e che è in ottima forma. La caduta di Loris è stata un peccato, ma gli errori in gara capitano e lui non ne aveva fatto nemmeno uno durante tutta la scorsa stagione. Siamo sicuri che, se non fosse caduto, sarebbe salito sul podio“.

    Valentino Rossi

    Penso che il Qatar abbia dimostrato che, anche se ci sono alcune aree in cui possiamo migliorare, la nostra moto va bene e non faremo gli stessi errori dell’anno scorso. Sono fiducioso per Jerez, penso che si adatti bene alla nostra moto, anche più del Qatar, e siamo andati molto bene nei test che abbiamo fatto qui. Sappiamo che ci manca un po’ di potenza, ma credo che miglioreremo gara dopo gara. La Yamaha sta lavorando molto. Non ritengo che sarà un grosso problema a Jerez perché è un tipo di circuito diverso da quello del Qatar. Jerez è uno dei miei circuiti preferiti e qui ho fatto grandi gare in passato. Il Qatar era molto tranquillo e per me è stato un bene iniziare la stagione senza distrazioni, ma Jerez è sempre una grande festa con un’atmosfera fantastica e non vedo l’ora di scendere in pista, con la speranza di offrire ai fan un bello spettacolo. Penso che Pedrosa sarà molto veloce, come nel test, e mi aspetto una grande battaglia con lui nella sua gara di casa.

    Colin Edwards

    Non vedo l’ora di andare a Jerez: lì la nostra moto è andata molto bene durante il test e, con le modifiche che abbiamo apportato in seguito, mi aspetto di correre al top ancora una volta. Questa volta spero solo di poterlo fare anche in gara! Il Qatar è stato delundente perché siamo andati così bene per tutta la settimana e poi in gara è andata male. Non era quello che ci aspettavamo, ma dobbiamo solo imparare dall’errore fatto e andare avanti. L’anno scorso Jerez non è stato il massimo per noi, avevo iniziato bene ma poi sono rimasto coinvolto nell’incidente di Valentino e sono finito nella ghiaia alla curva 1. Quest’anno sia io che lui cercheremo di evitare cose simili! Abbiamo un buon settaggio da cui partire a Jerez e cominceremo da lì. Sappiamo di dover lavorare su alcune cose e so che la Yamaha sta lavorando molto per migliorare un po’ la nostra velocità di punta, ma se tutto va bene questo aspetto non sarà determinante a Jerez.

    Davide Brivio (team manager Yamaha)

    Siamo contenti di come è iniziata la stagione in Qatar perché abbiamo visto che la nostra moto è competitiva e pronta a vincere. Siamo andati sul podio e questo sarà il nostro obiettivo in ogni gara di questa stagione perché è lì che si guadagnano punti importanti. Ora non vediamo l’ora di andare a Jerez, un circuito su cui abbiamo fatto buoni test e dove abbiamo raccolto un sacco di informazioni utili, perciò se tutto va bene non ci saranno sorprese. Speriamo anche che la differenza con la Ducati sul rettilineo non sia un grande problema! Il Qatar è un bel posto in cui andare, ma è chiaro che non c’è la stessa atmosfera che si respira a Jerez. È bello trovarsi in un’arena motociclistica così grandiosa, con molte persone che si agitano nel paddock e migliaia di fan che strillano in tribuna. Penso che sia il tipo di atmosfera a cui Valentino è più sensibile, quindi vorrà dare vita ad un gran spettacolo per i fan. È un grande stimolo per tutti i piloti e non c’è motivo per cui Colin non debba riprendere la forma che aveva ai test e lottare insieme a Valentino per salire sul podio domenica.””