MotoGp: alla volta del Qatar

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    MotoGp: alla volta del Qatar

    E siamo a 3.

    Ecco la seconda tappa del motomondiale fermarsi in Qatar questa domenica. Pista relativamente nuova visto che è la terza volta che si correrà sul tracciato del Bahrein.

    La prima fu storia: griglia di partenza gommata, ex amici spioni e granelli di sabbia a iosa, fecero prima precipitare Rossi e Biaggi al fondo delle posizioni e poi cadere Valentino dopo una rocambolesca rimonta nei primi 3 giri di gara. Da manuale. Sia la “storia”, sia quella superba rimonta che solo uno come Rossi poteva regalare.

    La seconda volta, l’anno scorso. Anche quella fu storia. Valentino, assetato di vittoria e di rivincita, tagliò per primo il traguardo per ricordare, a chi se ne fosse per caso dimenticato, chi è il campione.

    La terza volta quest’anno. E questa volta assomiglia tanto ad una roulette russa. Sete Gibernau ha cambiato team ma conserva il dente avvelenato con Rossi. Pedrosa è alla sua seconda prova e non sembra aver troppo da dimostrare dopo l’exploit di Jerez. E poi un Melandri da recuperare, Capirossi che sembra provar gusto a salire sul gradino più alto dei podio, Elias che cercherà di non mollare dopo il buon piazzamento della scorsa gara e non ultimo Valentino alla ricerca di una moto performante per acciuffare finalmente il podio, ma non il gradino più basso…

    Gli interrogativi restano, sia su alcune moto, sia sul meteo, ancora del tutto incerto. Si teme il caldo come nei precedenti appuntamenti e l’umidità bassissima. Una parziale consolazione potrebbe essere il fatto che la gara si corre in un periodo anticipato rispetto all’anno scorso e si può forse sperare in un clima più gestibile.

    Una costante rimane invece la sabbia che potrebbe alterare il grip del tracciato in alcuni punti. Sperando che questa volta qualcuno, invece di fare la spia, vada ad avvertire direttamente i commissari.