MotoGP Aragon: la pagella del giorno dopo

Casey Stoner domina il GP d'Aragon davanti a Dani Pedrosa e un sorprendente Hayden che beffa nelle ultime curve Lorenzo

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    Il primo Gran Premio sulla pista internazionale di Aragona, va all’australiano della Ducati Desmosedici, Casey Stoner. Il Canguro Mannaro numero 27 del Motomondiale vince la prima gara in del suo sfortunato 2010, davanti al centauro della Honda ufficiale, Dani Pedrosa e ad un eccezionale Nicky Hayden, apparso in forma per tutto il week-end e capace di sbattere giù dal podio per la prima volta, Jorge Lorenzo. Delusione per Valentino Rossi, sesto dopo la caduta di Andrea Dovizioso nei frangenti finali del Gran Premio corso su terra spagnola.

    Casey Stoner-9.5- L’australiano parte dalla pole position nel GP di Aragona e dopo aver battagliato nelle prime curve con un aggressivo Lorenzo, s’invola senza nessun ostacolo e pilota capace di opporgli resistenza, verso la sua prima vittoria dell’anno. Poi guida al massimo per 23 giri, completamente in solitudine. E’ chiaro che la sua Ducati ha recuperato un pò di terreno da Honda e soprattutto dalla Yamaha e il suo talento potrebbe essere un ingrediente in più nella lotta iberica per il titolo iridato tra Jorge e Dani. Uragano

    Dani Pedrosa-8- Questa volta lo spagnolo non riesce a partire con la sua solita fionda e ne risente per tutta la gara, anche perchè li davanti c’è Stoner in un super stato di forma e con una Ducati, finalmente rosso fuoco. Il sorpasso di Dani su Lorenzo è un concentrato di tecnica ma anche di potenza, in quanto a cavalli motore. La sua Honda passa la M1 sul rettilineo come se il Porfuera avesse una zavorra attaccata al cerchione. Pedrosa sa che la vetta del mondiale è lontana, ma fa bene a mettere pressione al connazionale, il quale ha perso punti per nel duello con Hayden. Ritrovato

    Nicky Hayden-7.5- kentucky Kid è la vera sorpresa della gara spagnola. Per tutto il fine settimana di gare, Hayden è sicuramente l’uomo più in forma e con più voglia di stupire, andando a migliorare i propri tempi. in gara sembra un vero e proprio volpone nello stare accucciato dietro a Lorenzo per gran parte della corsa. Nicky voleva il podio a tutti i costi, anche se avesse dovuto sbattere a terra Jorge come un polipo. Alla fine non è andata così, perchè il suo sorpasso giustifica il suo titoli di iridato 2006, infilandosi in staccata all’interno del pilota della Yamaha, impotente nel contenere l’attacco. Hayden taglia il traguardo davanti di soli 84 millesimi. Fantastic Mr.Nicky

    Jorge Lorenzo-6.5- Il sorpasso di Hayden è un colpo durissimo al morale di Martillo, che in una sola curva si vede privato del podio, per la prima volta nel 2010, ma soprattuto di punti preziosi per la parte finale della sua corsa mondiale. Come Rossi, anche Jorge deve arrendersi al fatto che la M1 di oggi non è più la moto devastante di inizio stagione che tutti guardavano a bocca aperta per l’ammirazione. La Yamaha, nonostante il vantaggio tecnico delle prime gare della MotoGP 2010, è inferiore alla concorrenza. A questo punto c’è da chiedersi: cosa hanno fatto fino adesso, dormire? Con il quarto posto di oggi, Lorenzo limita i danni con la sua bravura ma mancano ancora 5 gare alla fine e il divario da Pedrosa diminuisce. Impaurito

    Ben Spies-6- Il talento statunitense di provenienza Superbike è in netta crescita gara dopo gara. Il duello vinto contro il nostro Andrea Dovizioso ci riporta alla mente i duelli del passato, con staccate e manovre al limite della forza di gravità da parte di entrambi i concorrenti. Insomma, la loro bagarre senza esclusione di colpi per la quinta piazza, vale il costosissimo prezzo del biglietto…soprattutto se lì davanti fanno gara in solitario. Alla fine il texano riesce a prevalere sul Dovi grazie al suo talento puro, nonostante abbia qualche cavallo in meno. Stella nascente

    Andrea Dovizioso-4- La bellezza dello scontro contro il pilota americano della Yamaha satellite è uno sponsor per questo sport. Ma anche nelle pubblicità si predilige ad affermare un testimonial che possieda un’immagine vincente. Il Dovi ha il merito di non mollare mai nel corso del duello ma alla fine gli scappa l’accelleratore per la foga e finisce gambe all’aria. Il suo obbiettivo è la terza piazza finale in campionato, ma la graduatoria comincia a recuperare i suoi pezzi più pregiati, a partire dal terzo classificato Stoner a quota 155, davanti a Valentino a 140 e Dovizioso a 139. Talento inespresso

    Valentino Rossi-5meno- Neanche questa volta Rossi riesce a scrollarsi i guai fisici che lo tormentano e la falsa sesta posizione di oggi, indicano un campione in piena difficoltà di risultati, ma soprattutto fisica. Insieme al Dovi e Lorenzo, Il dottore è il terzo deluso del giorno. Passa tutta la gara a lottare con il buon Simoncelli e Barbera, riuscendo a trovare lo spunto per tenersi dietro idue novellini solo nel finale. Confermata l’operazione alla spalla che probabilmente lo estrometterà dalle ultime gare dell’anno. Ammaccato