MotoGP Austin 2013: il Motomondiale per la prima volta in Texas!

MotoGP 2013 Austin, prima volta del motomondiale su questo circuito per il gran premio del Texas

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    MotoGP Austin 2013: il Motomondiale per la prima volta in Texas!

    Si era vista ormai in molte zone degli States: California, Indiana, Florida… ma la MotoGP, tra contadini e Cowboy ancora no! E’ una bella scommessa portare le due ruote anche qui, in un circuito dove il disegno è chiaramente di impronta Formula 1. Ma è anche vero che se si vuol sapere l’esito di una prova, non resta che sperimentarla e, speriamo, più in un successo piuttosto che in un flop. E’ una grossa responsabilità (oltre che un megainvestimento) riuscire nell’impresa di fornire un bello spettacolo, specialmente quando la pista è nuova e non si hanno riferimenti per i confronti. A questo punto molti si chiederanno: saranno bastati i test per fornire ai piloti dati sufficienti per farsi un’idea di che cosa li aspetta? Riusciranno ad essere veloci quanto i tornado, che puntualmente in questo periodo si fanno vedere in quei paraggi? Alla fine dai… che importa! Quello che conta, è che dal circuito texano possa uscire un rodeo positivo in termini di spettacolo e interesse globale, e che sotto la bandiera con la stella a 5 punte, in un circuito in cui la storia deve ancora cominciare per la MotoGP, è il caso di dire: CHE DIO CE LA MANDI BUONA!

    Cosa ci aspetta in Texas?

    Non è facile prevedere ciò che potrebbe offrire il neonato circuito di Austin; quello che è certo, è che la stagione è sicuramente partita nel modo migliore, rimembrando ciò che è successo in Qatar. Era la gara in cui finalmente, tutti dovevano scoprire le carte sul tavolo, e non è stato certo deludente il risultato. Una solida conferma di Lorenzo, Rossi rigenerato e Marquez debuttante di lusso sul podio. Sono bastati questi tre piloti ad infuocare l’inizio di stagione, dopo le scintille viste nei test invernali. La prima gara della stagione infatti non ha deluso le aspettative dei tifosi che, appena usciti dal lungo letargo invernale, attendevano trepidanti questo avvio di campionato. Il gran premio in notturna del Qatar, è ormai da 5 stagioni, lo scenario che apre il sipario delle MotoGP, tanto da poter essere già considerata una, seppur ancor breve, tradizione.

    A losail, si sono sicuramente visti i primi lati positivi di questo 2013, e non solo per quanto riguarda i piloti. C’é sopratutto una conferma di quanto in gara, Yamaha offra ai suoi piloti, una moto di tutto rispetto, e non solo a quelli ufficiali (vedere Cal Crutchlow). La casa dei tre diapason infatti, dimostra ancora una volta quanto sia importante partire bene(più che bene direi)per cominciare a imporre la propria legge sugli inseguitori. Le Honda, anche se un po’ in affanno rispetto a Yamaha, si sono rivelate comunque competitive, nonostante la prestazione opaca di Pedrosa, salvata in extremis dall’ottimo esordio di Marquez.

    Il gran premio del Qatar, ha sicuramente dato una sonora svegliata a chi pensava di rivedere una gara noiosa, come negli ultimi anni ormai ci si era quasi abituati di assistere. FORTUNATAMENTE in questa stagione, almeno al primo via, nessuno si sarà addormentato e avrà lasciato gli appassionati, con un po’ più di voglia di assistere a questo “particolare” secondo round!

    rossi action day2 austin 2013

    Che Gran Premio sarà?

    Non è facile rispondere a questa domanda… il circuito è una novità per tutti i piloti, anche se è stato teatro di tre giorni di test; durante questi infatti, si sono visti risultati più o meno degni di nota ma che comunque non hanno rispettato poi l’esito di quanto visto in Qatar. Secondo le dichiarazioni di alcuni piloti, il circuito è gradevole e con degli spunti interessanti ma ha evidenziato qualche difficoltà per i piloti Yamaha. Nei test invernali infatti, le Honda hanno dominato sin dal primo giorno su questo circuito, con Marquez che sfodera in anticipo, le sue enormi potenzialità lasciandosi dietro tutti. Valentino Rossi, nonostante i risultati nei test non esaltanti, dichiara che il circuito è bellissimo, che offre buoni spunti di velocità e un paio di staccate decise, mentre Lorenzo rimane un po’ più perplesso, affermando che la pista è davvero complicata e che per impararla bene non basterà un week-end di gare. Il campione del mondo afferma inoltre: La pista è molto particolare, con poche moto sul tracciato è difficile trovare la traiettoria gommata… e anche se dal venerdì avremo a disposizione 4 prove prima della gara, dubito che il grip migliori. Tutta la pista è complicata e ci sono curve a gomito con frenate ed inserimenti di curva piuttosto difficili, il vento inoltre ti fa sentire molto instabile alle alte velocità

    La maggior parte dei piloti comunque, accusa un buon numero di problemi nella prima parte del tracciato, parte che in molti hanno definito “da quattroruote“. Il nuovo circuito in effetti, rispecchia molto gli standard di nuova generazione, tanto odiati dai piloti delle 2 ruote. Il disegno(by Tilke) infatti, è stato prima studiato e messo su carta, poi messo sotto le gomme della Formula 1… insomma… un circuito ideato e costruito esclusivamente per le monoposto a 4 ruote qui in America.

    Questo nuovo gran premio quindi, va ad aggiungersi agli altri due ben collaudati già in programma(Laguna Seca e Indianapolis), nel tentativo di rendere ancora più popolare il motomondiale al di là dell’Atlantico. In definitiva, non possiamo fare troppo affidamento a quanto visto in questo circuito durante i test invernali… gli elementi che possano permettere valutazioni oggettive sono del tutto assenti per avanzare pronostici, quindi dobbiamo affidarci solo alle ipotesi, nella speranza che quella migliore la spunti, e che questo secondo round, possa seguire quanto lasciato in Qatar!