MotoGP Australia 2013: le pagelle dei piloti dopo la gara di Phillip Island [FOTO]

Le pagelle dei piloti dopo il GP d'Australia della MotoGP

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    La sedicesima imprevedibile, assurda tappa 2013 della MotoGP sul circuito di Phillip Island, ha visto il trionfo di Jorge Lorenzo dopo una gara stravolta dalla direzione gara, a causa dei grossi problemi che ha visto coinvolto sopratutto Bridgestone che si è fatta trovare impreparata nel week-end del Gran Premio d’Australia. Una gara che ha sfiorato il ridicolo per via della decisione di ridurre in maniera sostanziosa, il numero giri da percorrere, ma sopratutto per il regolamento improvvisato che ha costretto i piloti a dover effettuare almeno un cambio moto nel corso del GP.

    Sarebbe inutile dare una valutazione ai piloti, che poche colpe hanno in questo contesto, ma proviamo lo stesso a fare le pagelle del GP d’Australia, magari dividendo il voto in due parti, e visto che la matematica in questo GP è stata un po’ un deficit (sopratutto per Honda) sommate voi!

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    Jorge Lorenzo: 5+4

    Il campione del mondo in carica si rende protagonista di una vicenda grottesca durante la sessione di qualifiche, un gabbiano senza vita portato a spasso per oltre giri, non è certo roba da tutti i giorni. Malgrado ciò, ottiene una strepitosa pole position; in gara parte come al solito benissimo portandosi al comando della corsa, rispondendo bene agli attacchi di Marquez. Chiude in testa la prima parte di gara, e se la ride sotto il casco mentre vede Marquez passare come un missile in pista mentre lui fa il suo flag to flag all’ultimo giro disponibile. Esegue un balzo felino e in tempo zero cambia la sua M1 rientrando in pista ancora in testa, poiché Marquez stava effettuando il giro prima di rientrare. Nel corso del secondo giro della ripresa, si trova Marquez in traiettoria dopo averlo visto molto bene, ma ciò nonostante non chiude il gas. Il contatto con il connazionale era ampiamente evitabile, ma c’è stato lo stesso. La colpa è di entrambi: Marquez doveva effettuare meglio il suo ingresso valutando la supersonica velocità con cui stava arrivando Lorenzo, mentre Lorenzo doveva valutare la ridotta velocità con cui Marquez stava rientrando in pista.

    Dani Pedrosa: 4+4

    Dopo la grande occasione persa ad Aragon e la grande prestazione di Sepang, Pedrosa arriva su una pista non troppo amica per lui. Nel turno di qualifiche non va oltre il quinto posto, ma in gara parte bene e non perde la scia di Lorenzo e del compagno fino al momento del flag to flag. Non ha mostrato grande competitività in questo GP anche nei turni di prova, ma in gara non ha commesso errori e ha raccolto quanto era nelle sue possibilità.

    Valentino Rossi: 3+3,5

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    Ottiene una prima fila importante in questo Gran Premio, in gara ottiene un podio ovviamente con molti ringraziamenti a Marquez e Honda. Nella prima parte fatica parecchio a tenere l’andatura dei fantastici 3, tant’è che si vede relegato pure al sesto posto dietro a Bautista (voto 3,5+3,5) e Crutchlow (voto 3,5+3,5). Sembra stare meglio dopo il cambio moto e infatti riesce a resistere meglio agli attacchi dei due piloti privati, spuntandola alla fine per un niente. Un’immagine nel finale ha riportato un po’ alla memoria la scivolata dello scorso anno nello stesso punto, visto che aveva pure iniziato a piovere. Lo spauracchio viene superato e chiude in volata davanti ai due avversari anche se di un niente.

    Bradley Smith: 4+3,5

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    Un week-end positivo per un pilota che ha sempre faticato e molto in questa sua stagione d’esordio. Chiude il sabato di qualifiche con un buon 7° posto non lontano dal suo compagno ben più esperto. La gara si presenta in maniera praticamente scontata, con la solita passeggiata solitaria anche se nelle prime tornate si vede persino nelle prime posizioni. Chiude 6° ampiamente davanti a tutti i ducatisti e a diversi altri piloti con cui ha battagliato per quasi l’intera stagione. Bravo!

    Nicky Hayden: 3+3 in qualifica ha fatto decisamente meglio del compagno (4 decimi più veloce con una Ducati non è poca roba). In gara conquista un settimo posto ed è il miglior ducatista di tutto il week-end.

    Marc Marquez 4,5+ non giudicabile: ha fatto una prima parte di gara ad altissimo livello, impensierendo e non poco Lorenzo che su questo tracciato era nettamente favorito. Solo un errore del suo team gli toglie la possibilità di allungare il classifica, ma ciò nonostante ne rimane al comando, anche se la bandiera nera gli toglie almeno 20 punti quasi sicuri.

    Andrea Iannone: 3+3- in qualifica fa compagnia a Dovizioso in Q1 dopo un week-end davvero difficile. “Conquista” un ottavo posto a circa due secondi dal pilota ufficiale Hayden. Queste sono le possibilità che Ducati offre…

    Andrea Dovizioso: 2,5+2 quasi due secondi in qualifica di distacco e con una Q1 da dover disputare per accedere in Q2, 35 secondi a fine gara e penultimo delle Ducati facendo meglio soltanto di Hernandez… non vorrei essere nei suoi panni.

    Randy De Puniet 3,5+3,5 si guadagna l’accesso diretto in Q2 nel corso delle prove, mettendo in evidenza un ottimo stato di forma. Fa molto meglio del suo compagno giungendogli davanti di ben 9 secondi. Una vera sorpresa in questo GP.

    Bridgestone 0+0 è facile lanciare accuse, ma la realtà è questa: giungere ad un Gran Premio così importante e preparare delle gomme che non sopportano nemmeno il giro di ricognizione… solo se l’asfalto fosse fatto di carta vetrata avrebbero alibi, ma la cosa sembra piuttosto improbabile.

    Direzione gara 0+1 si è stati costretti a correre questo GP. Una trasferta così costosa non poteva finire con un “GP annullato”, e forse è stato meglio così… se c’è un punto a favore della direzione gara è che questa volta ha applicato alla lettera il regolamento improvvisato, anche se a pagarne le conseguenze è stato proprio il leader della classifica mondiale.

    A cura di Alessio Mora