MotoGP Barcellona 2013: le pagelle dei piloti dopo il GP di Catalunya [FOTO]

da , il

    Archiviato il trionfo nel GP di Barcellona da parte di un superbo Jorge Lorenzo, proviamo ora a dare una valutazione ai protagonisti di questa gara che, anche se a tratti può essere risultata noiosa, non si è risparmiata di accendersi un po’ nel finale per quanto riguarda la conquista del secondo gradino del podio. Ordine di arrivo sul traguardo piuttosto insolito che nelle prime dieci posizioni comprende addirittura due C.R.T, che sicuramente dovranno dare molto merito all’uscita anticipata di quelli che potrebbero essere stati due assoluti protagonisti: Cal Crutchlow e Nicky Hayden. Gara che stravolge un po’ i pronostici sin dalla partenza, in cui si presagiva una netta superiorità Honda, ma come al Mugello, dopo una sessione di qualifiche straripante, deve accontentarsi per la seconda volta consecutiva di cedere il gradino più alto a quella Yamaha guidata in maniera magistrale dal campione del mondo in carica.

    Guarda anche:

    Il sabato di qualifiche per Jorge Lorenzo si chiude con l’eco del suo urlo di rabbia sotto il casco, rabbia dovuta al problema della frizione che lo ha “azzoppato” per la probabile conquista di una posizione migliore in griglia di partenza. Prima della gara del Mugello si pensava che quest’anno fosse stato un campionato completamente in “salita” per il campione del mondo dinanzi al potere Honda… in effetti è vero, son due gare consecutive che Lorenzo fa “salire” la sua moto sul gradino più alto del podio… giusto premio per un pilota che da solo deve battere un’armata arancione che incute terrore già dal venerdì. L’esperienza del pilota spagnolo in sella alla M1 è la marcia in più che fa la sostanziale differenza. In gara è un pennarello indelebile che non lascia neanche una sbavatura; perfetto! VOTO 10

    Dani Pedrosa ci ha preso gusto ormai nel deliziarci con tempi mai visti durante le qualifiche, ma nonostante questo per la seconda volta consecutiva in gara gli va in avaria il turbo. Prima del giro record di sabato è stato pure punto da un insetto sotto la tuta (esperienza orribile per un biker), ma Dani resiste al dolore e dà un lavoro extra agli addetti che in fretta devono cestinare il vecchio record di un “certo” Stoner per sostituirlo con l’ennesima firma del pilota spagnolo di casa Honda. Tutto come al Mugello, qualifica supersonica, ma in gara è un gradino sotto a Lorenzo. VOTO 8,5

    Marc Marquez comincia il venerdì con qualche affanno, ma il sabato riesce a conquistare almeno un turno di prove libere anche se il confronto con i tempi del pomeriggio che ha fatto il suo compagno potrebbero metterlo un po’ in imbarazzo(parliamo di un secondo più veloce). In gara e’ una musica simile a quella che abbiamo ascoltato in Italia e se quell’imbarcata che gli ha rimescolato le ossa a due giri dal termine fosse finita peggio, avremmo potuto dire di aver visto la gara del Mugello due volte consecutive. Per fortuna sa che esiste anche il freno anteriore e dopo le legnate prese sul circuito toscano, un po’ più di consapevolezza la avrà acquisita. VOTO 8,5

    Valentino Rossi si presenta al Montmelò dopo il GP lampo del Mugello in cui fu costretto al ritiro immediato dopo un contatto di gara con Bautista (VOTO 9 come cecchino). Ovviamente le immagini servono a qualcosa e anche i suoi detrattori più ostinati devono ammettere che in Italia non gli è stato concesso di poter dar credito a ciò che dichiarò prima della gara.

    Il dottore a Barcellona inizia bene il week-end, conquistando anche una sessione di prove libere. In gara però ecco riaffiorare i soliti problemi che lo stanno penalizzando da inizio stagione; Rossi riesce a tenere bene il passo dei più veloci solo per un numero limitato di giri, poi è costretto a ridurre il ritmo per poter terminare la gara in sella alla moto e un pilota di esperienza come lui, sa sempre quando è il momento di farlo. Il quarto posto sarebbe stato forse più limpido se in gara fossero stati presenti Hayden e Crutchlow, ma le corse sono anche queste e finire la gara al Montmelò con soli 5 secondi di ritardo da Lorenzo è un dettaglio più che positivo visti i risultati precedenti.

    VOTO 7,5

    Andrea Dovizioso dichiarò le difficoltà che Ducati avrebbe riscontrato su questo tracciato già prima del week-end. Un piccolo alibi a suo favore visto il distacco siderale dal leader a fine gara. Andrea ci mette del suo fin che può, ma bisogna fare anche una piccola considerazione: Hayden è stato il pilota Ducati più veloce nell’arco dell’intero week-end e solo una sfortunata scivolata in un punto in cui sono caduti in parecchi toglie al pilota statunitense la possibilità di confermarsi “miglior ducatista” al Montmelò.

    Dovizioso finisce la gara pure alle spalle di Bradley Smith (VOTO 7), ma se consideriamo che dopo Valentino Rossi il pilota con il minor distacco è Bradl (VOTO 6,5) con 27 secondi di ritardo su una Honda seppur clienti, e che Hayden è uscito a 6 giri dal via, non rimane che il quadro di una gara al limite del deludente. VOTO 5,5

    Gran Premio di Catalunya:

    Non possiamo dire di aver assistito ad una gran gara sotto molti aspetti. Certo l’uscita prematura di due piloti come Hayden e Crutchlow hanno influito molto su quello che si sarebbe potuto presentare in gara, ma anche il livello di spettacolo fornito dai piloti rimasti in pista è prossimo allo 0. L’ordine di arrivo rappresenta molto bene l’immagine di un Gran Premio anomalo e per buona parte noioso; basta vedere le due C.R.T di Espargarò (VOTO 9) e di Edwards (quasi come ai vecchi tempi texas tornado! VOTO 9) nelle prime 9 posizioni a precedere e di molto la Ducati di Pirro (VOTO 6).

    Solo una gran pole di Pedrosa il sabato e una meritata vittoria di Lorenzo in gara ripagano il sacrificio di aver quasi gettato 45 minuti di una domenica davanti alla tv.

    VOTO AL GP: 6

    A cura di Alessio Mora