MotoGP: Ben Spies c’è!

Ben Spies c'è: l'attesissimo rookie texano ha messo a segno una buona prestazione durante i test di Sepang, lasciando pochi dubbi a chi ancora lo riteneva un'incognita

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    A Sepang il texano del Team Tech3 Yamaha ha dimostrato di saperci fare anche con i prototipi MotoGP e di poter dare il suo contributo alla spettacolarità della classe regina: Ben Spies, dopo aver trionfato in Superbike nell’anno d’esordio, in Malesia ha disputato una fruttuosa due giorni di test, ottenendo la quinta posizione assoluta e mettendo in mostra un buon feeling con la Yamaha YZR-M1

    E’ improbabile che un rookie riesca subito a inserirsi nella lotta per il titolo, di certo Texas Terror ci farà divertire!

    Ben Spies c’è: l’attesissimo rookie texano ha messo a segno una buona prestazione durante i test di Sepang, lasciando pochi dubbi a chi ancora lo riteneva un’incognita.

    La MotoGP è di sicuro la classe più competitiva del motociclismo sportivo, ma uno che nel suo primo anno di WSBK straccia tutti e conquista un titolo iridato Superbike di classe deve averne per forza… E con il quinto tempo di Sepang lo statunitense della Yamaha ha dimostrato di poter puntare sul suo talento anche nella classe regina del Motomondiale.

    E’ difficile rompere alcune delle mie vecchie abitudini della Superbike,” ha dichiarato Spies, “Ma ho girato bene ed ho spinto duramente migliorando il mio feeling con la moto.

    Ma le cose non si erano messe bene per Spies: la prima giornata di test è stata piuttosto anonima (per lui solo il dodicesimo tempo) ma il secondo giorno si è saputo riscattare, girando sempre più veloce e chiudendo al quinto posto.

    Non ho la voglia di prendere scuse ma il primo giorno non mi sentivo bene a causa del jetlag. È stato comunque un buon test perché ho imparato molto su come migliorare la mia guida ed adattare il mio stile per soddisfare la Yamaha MotoGP,” ha commentato Texas Terror, “Nella seconda giornata mi sentivo meglio in moto ed ho segnato un tempo decente con gomme da gara. Ero un secondo più veloce del primo giorno, quindi abbiamo fatto dei buoni progressi, ma questa è una pista molto difficile da imparare.

    Ben Spies può dunque essere un serio pretendente a diventare uno dei Top Rider della MotoGP? Il ragazzo vola basso, ma secondo noi sotto sotto un po’ ci crede davvero: “Questo circuito è molto lungo e molto largo, ma ho comunque tenuto un ritmo rispettabile. L’ho detto un sacco di volte, si tratta di un processo di apprendimento e ad ogni giro sto imparando. I ragazzi del Monster Yamaha Tech 3 sono stati ancora una volta brillanti. Stiamo tutti mettendo in un grande sforzo e sono felice dei miglioramenti che ho fatto.