MotoGP: Ben Spies nell’Olimpo dei migliori

L’americano Ben Spies è la “Matricola dell’anno” 2010: il texano del Team Yamaha Tech 3 ha ottenuto matematicamente dopo la gara di Phillip Island il titolo di "Rookie of the Year", premio ufficiale assegnato al pilota che ha ottenuto il maggior numero di punti al suo primo anno in MotoGP

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    L’americano Ben Spies è la “Matricola dell’anno” 2010: il texano del Team Yamaha Tech 3 ha ottenuto matematicamente dopo la gara di Phillip Island il titolo di “Rookie of the Year“, premio ufficiale assegnato al pilota che ha ottenuto il maggior numero di punti al suo primo anno in MotoGP.

    Spies ha inoltre corso una buona gara nel Gran Premio di Australia, confermando la sua capacità di stare al passo con i Top Rider anche in sella a una moto satellite. E l’anno prossimo quando sarà nel team ufficiale Yamaha ne vedremo delle belle…

    Ben Spies a Phillip Island ha corso un’ottima gara, parzialmente rovinata a causa di un contatto con Jorge Lorenzo e un lungo nel settimo giro, ma il centauro texano ha mostrato di poter girare sui tempi dei primi e ha conquistato una meritata quinta piazza nel Gran Premio di Australia.

    Jorge ed io siamo arrivati vicinissimi in uscita della prima curva e lui ha quasi toccato la mia leva del freno. Questo mi ha portato ad andare lungo alla curva due ed un paio di persone mi hanno sopravanzato,” ha spiegato Ben Spies, “Questo non ha rovinato la gara, ma non mi ha permesso di costruire il ritmo giusto. Ho lottato per ritrovare la terza posizione e mi sentivo a mio agio, ma poi sono andato lungo alla prima curva del settimo giro. Sono arrivato troppo forte e il posteriore mi si è girato.”

    Tutti mi hanno ripreso e passato, così mi sono ritrovato sesto. Quindi ho avuto una buona battaglia con Simoncelli. Praticamente l’ho “trainato”, lui ha preso il suo passo, e poi mi ha sopravanzato,” continua Texas Terror, “Una volta che ho saputo che nessuno era dietro di me, ho aspettato che mancassero pochi giri alla fine per spingere e riprendermi la posizione in fretta.”

    Al termine stavo girando su tempi che, se tutto fosse andato liscio, mi avrebbero permesso di lottare per il podio,” conclude Spies, “Sono anche contento di aver conquistato il titolo di “Rookie of the Year”. Sono riuscito a battere tanti bravi piloti per questo, ed è sicuramente un risultato di cui essere fiero al termine della stagione.”