MotoGP . Colin Edwards: addio Valentino, benvenuto podio?

Colin Edwards dopo l' addio alla Fiat Yamaha sembra rinato

da , il

    Colin Edwards.

    Uno di quei piloti che in Italia (e forse anche all’ interno del circus del MotoMondiale…) sembano essere noti come “gregari” di un nome importante più che come centauri “con licenza di vincere”.

    Fino ad ora, infatti, e soprattutto negli ultimi anni in cui i riflettori sono stati puntati tutti su Valentino e i suoi avversari, Colin Edwards è sempre stato identificato come “il team mate di Valentino“.

    Nulla di falso in tale affermazione. Forse, però, si potrebbe aggiungere qualcosa di più.

    Per chi non lo sapesse, per esempio, Colin Edwards, texano di orgini australiane, classe 1974, è stato per ben due volte Campione Mondiale SBK (nel 2000 e nel 2002).

    Il video SBK riportato in alto racconta l’ultima gara del 2002. Siamo a Imola, in Italia. Tra Colin Edwards e Troy Bayliss c’è un solo punti di differenza. Un solo punto che significa quasi tutto. La vittoria della Gara II significherà la vittoria di un Titolo Mondiale.

    L’ avvincente telecronaca di Giò di Pillo completa il capolavoro dei due piloti in pista: Colin Edwards, dopo un duello mozzafiato ingaggiato con il ducatista Troy Bayliss, vincerà il Mondiale SBK 2002.

    Bravura? Certo. Del resto, oltre ai due Mondiali meritatamente vinti, Colin è il pilota SBK che è riuscito a salire sul podio più volte consecutivamente in una stagione (25).

    Sarà il suo ultimo anno in SBK.

    Nel 2003, Texas Tornado (nick affibbiatogli affettuosamente da una rivista americana, la Oreco Cycle News) viene “assorbito” nel grande circo della MotoGP.

    Team: Aprilia.

    Ottimi i risultati ottenuti al suo primo anno di MotoMondiale, Colin viene ingaggiato dalla Honda nel 2004, prima di essere catapultato, l’anno successivo, nel magico mondo della Yamaha, come team mate di Valentino Rossi.

    Colin Edwards

    La Yamaha lavora per Valentino. Anche per Colin, certo. Ma Valentino vince, e la Yamaha lo segue.

    Colin si trova bene insieme ai tre diapason, è amico di Valentino e adora il Motociclismo. La situazione sembra perfetta. Valentino porta a casa il Titolo nel 2005 risvegliando la Yamaha dal torpore della sconfitta, Colin è in un team vincente.

    La MotoGP gli sorride.

    Forse.

    Colin Edwards Fiat

    Il 2006 e il 2007 sono anni difficili. Non tanto per Colin, quanto per la Yamaha. Valentino si fa scappare un Mondiale per appena 5 punti e perde malamente il successivo, in preda a gomme che scoppiano e motori che si rompono.

    Colin ha un carattere pacato, ma intanto medita.

    Tra gli avvenimenti memorabili del 2006, suggerisco questo video.

    Circuito: Assen TT

    Centauri: Nicky Hayden, Colin Edwards

    Ultima curva…

    Arriva il 2008. Colin saluta il team Fiat Yamaha e approda felicemente in quello Tech 3.

    … la rinascita di Colin?

    Forse.

    Scrollatosi Valentino di dosso, il 2008 sorride nuovamente al Texas Tornado che sabato scorso ha conquistato un ottimo podio su uno dei suoi circuito preferiti, quello di Assen.

    Alle spalle di Casey Stoner e Daniel Pedrosa, Colin ha portato la sua moto non ufficiale in cima alla classifica.

    Una classifica MotoGP 2008 che, a ben guardare, vede Colin Edwards in quinta posizione.

    Bravura? Fortuna? Talento? Iniziativa? Caso?

    Sicuramente, ogni buon appassionato di motociclismo vedrà in Colin il lato positivo di queste 5 parole.

    Colin, sempre onesto, sempre “involved” nel Motociclismo con la M maiuscola, attento ai particolari e orientato a fare bene, del resto on ha mai parlato male del suo compagno di squadra, anzi, tra di loro sembra sia nata una fortissima amicizia, anche fuori dalle piste.

    Quello che Colin dice di Valentino, poi, è quanto di più corretto ci possa essere nel mondo delle due ruote.

    Il mio giudizio su Valentino – dice Colin a Faster & Faster- è che lui sia come un sedicenne che non è mai cresciuto. Sembra che lui guidi una motocicletta come mio figlio va in bici, è divertentissimo! Il suo approccio è decisamente diverso da molti dei colleghi in griglia che spesso appaiono temerari, faccia tosta e determinati. Valentino è diverso. Lui esce in pista e va a combattere la sua personale battaglia, divertendosi. Ho sempre pensato che lui non abbia abbastanza riconoscimento per suo duro lavoro. Aleggia sempre il mito che lui abbia la moto migliore… Io non credo che la gente sappia quanto duramente lui lavora: non è mai “in mezzo”, lui da sempre il massimo. E’ intelligente, è sveglio. E’… astuto! Cade sempre in piedi… e questo è cool! Non è sfacciato, ma sul circuito non ce n’è per nessuno!

    Parole che sottolineano quanto tra i due piloti on ci sia astio, ma profonda stima.

    Anche se il passaggio di Colin in Tech 3 non può avergli fatto che bene.

    E adesso, occorre puntare dritto dritto alla quarta posizione in classifica.

    Fattibile? Forse.

    Di sicuro, adesso che non c’è più l’ ombra di Valentino, il sogno sembra più vicino.

    Valentino Colin Edwards

    Palmares di Colin Edwards

    • Titolo Mondiale SBK – 2002
    • 8 Ore di Suzuka – 2002 + Daijiro Kato (Honda)
    • 8 Ore di Suzuka – 2001 + Valentino Rossi (Honda)
    • Titolo Mondiale SBK – 2000
    • 8 Ore di Suzuka – 1996 + Noriyuki Haga (Yamaha)