MotoGp Francia 2011: Stoner domina Le Mans, Sic rovina il Mondiale a Pedrosa!

Quarta prova della MotoGp a Le Mans, dominata nettamente da Stoner che stacca nettamente Doviziosoi e Rossi, mentre Pedrosa cade falciato da Simoncelli (sanzionato da un ride-thru) e Lorenzo infortunato alla mano destra si accontenta del quarto posto, pur rimanendo nettamente in testa al Mondiale

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    MotoGp Francia 2011: Stoner domina Le Mans, Sic rovina il Mondiale a Pedrosa!

    La quarta puntata di questa sempre più drammatica Saga MotoGp 2011, andata in scena dall’orripilante pseudo-kartodromo di Le Mans – un toboga da incubo, tutto brusche frenate e ripartenze, davvero la vergogna del Motomondiale – ha visto uno Stoner semplicemente devastante dominare in modo imbarazzante una pista che pure notoriamente odia – e dove non aveva MAI vinto prima, cosa peraltro assai significativa – sbaragliando completamente il campo certo per suo grande merito ma anche per le disavventure che hanno colpito la migliore concorrenza, ovvero l’infortunio alla mano subìto in prova da Lorenzo ma soprattutto l’assurdo e criminale abbattimento di Pedrosa da parte di un Simoncelli evidentemente impazzito, un autentico pericolo pubblico lasciato libero di compiere perniciosissimi disastri attentando letteralmente alla vita dei colleghi, come ha fatto anche oggi al diciottesimo giro con il malcapitato (oltretutto, brand mate!) Dani, che grazie a questa ennesima canagliata del corianese vede letteralmente ROVINATO il suo Mondiale, vista la frattura alla clavicola…………(ormai, ex) sana rimediata dal piccolo catalano.

    La formidabile e velocissima azione dell’asso australiano ha ben presto scavato un autentico abisso dietro di sè, e dopo il disastro causato a Dani da questa anomala scheggia impazzita che assolutamente VA FERMATA AL PIU PRESTO per il bene di TUTTI (suo compreso, perchè non prevedo possa durare molto, continuando così) e con Lorenzo oggi evidentemente rallentato dall’infortunio – il Campione Majorchino ad un certo punto non riusciva più a staccare efficacemente per il dolore al dito della mano destra – la sorte ha dato ovviamente via libera a chi rimaneva, ovvero in primis Dovizioso e Rossi, col Forlivese che ancora una volta ha avuto la meglio sul rivale, stavolta ben più agevolmente che in Portogallo.

    Lo avevo APPENA detto nel pezzo dedicato all’Estoril: Lorenzo e Dovizioso hanno assolutamente ragione su Simoncelli, che tantissime volte si è dimostrato nei fatti MOLTO pericoloso per i propri colleghi.

    Detto, fatto: Marco ancora una volta ha voluto ribadirlo subito, con un timing stupefacente e quasi osceno, esibendosi in un numero di una tale folle e criminale perversità quale rarissimamente mi è capitato di vedere in gara, qualcosa di totalmente idiota e completamente inutile al tempo stesso, oltrechè (ovviamente) infinitamente PERICOLOSO.

    A Pedrosa è andata fin troppo bene a rimetterci solo la clavicola destra, ovvero quella (che era) ancora sana: avrebbe potuto anche perderci – del tutto futilmente – addirittura la vita.

    Di certo, ci ha rimesso ANCHE questo Mondiale, in cui a dispetto degli infortuni iniziali era lanciatissimo, fresco e fresco dallo straordinario trionfo dell’Estoril.

    Adesso, col secondo posto che come minimo avrebbe sicuramente ottenuto in Francia, Dani (autore oggi del giro più veloce siglato all’ottava tornata) sarebbe in testa alla classifica, davanti anche all’eterno rivale Lorenzo.

    Invece, per ironia della malasorte (che davvero negli ultimi anni si è troppo spesso accanita contro questo ragazzo) è in ospedale in Patria, appena operato alla clavicola con una placca-tutore in titanio, e quasi certamente dovra saltare il GP casalingo di Catalunya.

    ERGO, con questi due zeri consecutivi, il suo Mondiale sarà a quel punto (ma lo è virtualmente già da ora) assolutamente FINITO.

    Il tutto, esclusivamente grazie a quell’emerito scriteriato di Simoncelli.

    Pedrosa Le Mans2011

    Dalla rinomata Scuola di Canagliate di Valentino, non poteva che uscire un (sotto)prodotto del genere, uno che non sarà assolutamente MAI un Campione, ma verrà invece semmai ricordato come il SECONDO pilota più scorretto del secolo, dopo ovviamente il suo Maestro.

    IO, esattamente come ha dichiarato pure Carlo Pernat, NON avrei dato a costui il ride-thru (troppo poco, e troppo comodo!) bensì subito la Bandiera Nera, e poi avrei aggiunto CINQUE GP CINQUE DI SQUALIFICA, certo di raddrizzare una volta per tutte questo pericolosissimo pirata delle piste.

    Un estemporaneo ride-thru (ma vi rendete conto che la pena per aver attentato alla vita di Pedrosa è stata per lui assolutamente uguale a quella affibbiata a Biaggi per l’orrendo delitto di aver mancato di venti centimetri una riga bianca nella stradina – larga meno di un metro – di Monza??) non servirà proprio a nulla, credetemi……………ed infatti, non contento di aver mandato a stimate professioniste il Mondiale di Pedrosa (e dire che già tanti autorevoli commentatori pensavano – forse con ragione – che questo fosse davvero l’ANNO BUONO per lui!), sono pronto a scommettere che questo emerito pallone gonfiato sia già pronto fin d’ora a commettere come se niente fosse nuove perniciosissime carognate, VISTO CHE non ha minimamente ammesso il suo errore, ed ANZI con un’incredibile faccia tosta degna solo di Rossi o del miglior Read, arrampicandosi letteralmente sugli specchi ha addossato sostanzialmente tutta la colpa al povero Dani!!

    Almeno il rider di Luton, oltre che come Phil La Carogna, è ovviamente passato alla Storia pure quale Grande Campione, con ben OTTO (sette Iridi del Mondiale Velocità più uno F1/TT, storicamente equivalente al Mondiale WSBK) Titoli Mondiali in cascina.

    Marco invece con ogni probabilità, ripeto, sarà tristemente ricordato (SE mai lo sarà) solo come un emerito rodomonte, famigerato per la sua proverbiale scorrettezza…………ovvero, come uno scervellato patacca E BASTA.

    Sull’incidente in sè, c’è ben poco da dire, le immagini parlano assolutamente chiaro.

    Premesso che non sia scritto da nessuna parte che non si possa tentare di superare all’esterno (nelle curve dove ciò sia sensato: ovviamente questo NON era assolutamente il caso), uno deve farlo rimanendo appunto all’esterno e NON tagliare brutalmente la strada a chi sia GIA’ all’interno, e stia curvando tranquillamente alla corda lungo la linea ideale, come ha fatto criminalmente Simoncelli con Pedrosa.

    Inoltre, a quella velocità, il corianese frenando cosi poco non poteva fare altro che uscire di pista (come in effetti è inevitabilmente successo), MA nel farlo – o meglio, cercando vanamente di evitarlo! Lo credo bene, che all’inizio della curva potesse anche essere leggerissimamente davanti (sia pure all’esterno) di Dani, questi ha staccato regolarmente, mentre Marco NON lo ha praticamente fatto!! – ha CHIUSO DI NETTO il rivale, che semplicemente NON ha potuto fare altro che urtare l’intruso che gli si era improvvisamente parato davanti, e cadere.

    Di spazio, come tutti hanno visto, NON ce n’era assolutamente.

    COSA mai avrebbe dovuto fare Pedrosa?

    Doveva forse sparire?

    Marco inoltre è notoriamente recidivo, assolutamente NON certo nuovo a queste manovre che, ripeto, NON esito a definire CRIMINALI.

    Per citare solo un famosissimo esempio, nel 2009 ad Imola questo triste rodomonte dei circuiti in un altra entrata alla “se-non-ti-togli-cadiamo-tutti-e-due-tanto-peggio-per-te” per pochissimo non travolgeva rovinosamente l’estemporaneo compagno di squadra in Aprilia Biaggi, che come certo ricorderete ha dovuto rialzarsi bruscamente, quasi alla disperata per non finire falciato a terra, pur avendo tutto il diritto di rimanere piegato, visto che stava percorrendo la linea ideale della Variante Bassa.

    Parlando delle vittime di Marco, l’elenco da citare sarebbe lunghissimo, a partire dalle altre Classi: tutti misfatti perpetrati non per sbaglio ma a freddo ed in gran parte intenzionalmente, compreso ovviamente quest’ultimo di Le Mans.

    Certo: Marco sapeva benissimo dov’era Dani, e tagliandogli brutalmente la strada in quel modo, lo ha chiuso – e dunque lo ha fatto cadere – a mio avviso deliberatamente, ovvero perfettamente conscio delle OVVIE CONSEGUENZE del suo comportamento patentemente scorretto.

    Punto.

    Ovviamente lui magari sperava che il malcapitato Dani, davanti a cotanta presupponenza, addirittura si smaterializzasse, ma guarda un pò il caso, questo non è successo………:)

    La verità e che in qualunque categoria abbia corso, codesto lungocrinito ammazzasette ha causato danni immensi, e SE gli spagnoli ce l’hanno con lui NON è certo per un immotivato pregiudizio ma SOLO per le molteplici rovinose cadute che il corianese ha causato PURE a loro, dunque la sua fama (in Spagna, così come in Tutto il resto del Mondo) è sacrosantamente meritata.

    Chi è causa del suo mal, dunque, pianga se stesso.

    MOLTO probabilmente, anche dai tempi delle minimoto qualche povero vulnerato (ormai,ex) bambino, finito in infermeria per colpa sua, si ricorda amaramente di lui……….:)

    Sulla gara di Stoner, anche qui c’è ben poco da dire: una corsa assolutamente perfetta, ancor meglio di quella in Qatar, senza neppure una sbavatura, per di più, come detto, su una pista che ha sempre detestato e su cui aveva raccolto negli anni assai poco a parte il bel terzo posto sutto il diluvio nella trionfale stagione 2007, il quarto in quella (d’esordio in MotoGp) precedente e la quinta posizione del 2009 prima dell’amaro ritiro dell’anno scorso.

    Visto il KO di Pedrosa che lo ha di fatto praticamente escluso dalla lotta Iridata, ormai a sbarrare la strada a Casey sulla via del Titolo c’è rimasto il solo Lorenzo, che sarà, ahilui, con le sue mostruose regolarità e tenacità un osso durissimo da rodere, pur in sella ad un mezzo ormai evidentemente inferiore.

    Dovizioso Le Mans2011

    Lupus in fabula, Jorge, viste le non certo favorevoli premesse, ha disputato una gara dignitosa e comunque per lui molto utile, raccogliendo preziosi punti pur correndo decisamente in difesa.

    Avrebbe anche potuto lottare per il podio, ma verso la fine si è visto chiaramente come non potesse più staccare come si deve per l’infortunio alla mano destra, ed il suo decisivo largo che nel finale gli ha fatto perdere prima terreno e poi il contatto con Dovizioso e Rossi, una volta superato, si deve sicuramente a questo.

    Tutto sommato, una prova assolutamente positiva per lui, che pure grazie alla disavventura del connazionale si vede più che mai rinsaldato nel suo ruolo di leader della classifica provvisoria, in attesa di una favorevole prova casalinga dove MOLTO probabilmente il povero Pedrosa sarà forzatamente assente.

    Per stare alle sue stesse parole, in questa fase, data la netta superiorità delle Honda, non resta che limitare al massimo i danni in attesa di tempi migliori, ovvero degli urgenti aggiornamenti asolutamente necessari alla sua M1 per cercare di tenere il passo alle belve HRC, nettamente più potenti, sebbene forse un pelo meno agili della sua ormai non più vincente cavalcatura.

    E’ comunque davvero significativo il fatto che Jorge ci stia riuscendo alla grande, perchè risultare comunque davanti – sia pure aiutato dalla sorte, che ha elargito due zeri assolutamente immeritati sia a Stoner che a Dani, entrambi incolpevoli vittime della nequizia altrui – con un buon vantaggio pur su una moto ormai nettamente inferiore alla miglior concorrenza, significa semplicemente una cosa: essere globalmente di gran lunga il Migliore di tutti, come vado ripetendo da tempo, e quale Lorenzo obiettivamente è.

    Circa il suo discusso sorpasso forzato su Dovizioso, in questo caso secondo me Jorge non voleva assolutamente sorpassare in quel punto Andrea intenzionalmente, ma arrivando scompostamente e per sbaglio lungo, ha deciso di provare ad infilarsi – un pò goffamente in verità – all’interno costringendo di conseguenza il Forlivese a rialzarsi.

    La manovra non è stata di certo corretta, ma neppure qualcosa per cui stracciarsi le vesti, come del resto concesso dallo stesso rider Honda.

    Proprio Dovi secondo me ha stavolta ampiamente dimostrato di valere la casacca HRC, con un secondo posto (suo miglior risultato dai tempi di Motegi 2010, sempre dietro a Stoner) certo ugualmente elargito dalla sorte ma comunque afferrato con una corsa volitiva e caparbia, in cui non ha mai mollato a dispetto di qualche pausa di concentrazione, e degli oltre 14 clamorosi secondi buscati dal team mate Casey, oggi del resto assolutamente incontenibile per tutti.

    Andrea è già sicuramente forte ma nella sua umiltà sa bene di dover migliorare sempre, e gara per gara lo sta facendo costantemente, con una calma ed una fiducia in se stesso (prova ne siano i due brillanti successi personali consecutivi contro una vecchia volpe – sia pure ormai spelacchiata ed in netto declino – come Rossi) davvero ammirevoli.

    Bravo Andrea!

    Jorge Lorenzo Le Mans2011

    Venendo a parlare ora proprio dell’urbinate, appare del tutto evidente come la sua proverbiale Cospicua Unica Lodevole Operosa buonasorte lo abbia ancora una volta incredibilmente beneficiato, perchè senza la scempiaggine di Simoncelli sarebbe arrivato appena quinto, un piazzamento comunque già per lui insperato, almeno sull’asciutto.

    Di questi tempi, in attesa di (improbabili) decisivi miglioramenti sulla sua moto – stavolta apparsa peraltro un pelo più reattiva in gara che in prova – di sicuro Vale NON merita assolutamente il Podio, e viene davvero da domandarsi quando mai lo rivedrà, considerato che simili colpi della sullodata buonasorte non possano sempre ripetersi all’infinito (sebbene, trattandosi di costui, il dubbio inevitabilmente possa venire, specialmente adesso, col povero Dani KO………:)

    Sesto (dietro Simoncelli pur attardato dal drive-thru) è finito Spies con una gara tutto sommato incolore, ma pur sempre davanti al connazionale Hayden, ormai sempre più irriconoscibile con la seconda derelitta Ducati ufficiale.

    Faccio un’eccezione alla mia regola di non parlare di chi sia arrivato oltre il settimo posto – anche oggi sono giunti solo 13 piloti al traguardo – per segnalare i continui buoni piazzamenti di Aoyama, finito appunto ottavo.

    Non è un caso che il bravo giapponese si trovi adesso in classifica generale giusto davanti al suo famigerato team mate, con molti più punti di lui!

    Dando appunto un rapido sguardo alla graduatoria iridata, come già anticipato prima Lorenzo si rinsalda in vetta al gruppo a quota 78 punti, ben 12 in più del rimontante Stoner salito a 66, che approfitta della disgrazia di Pedrosa – ovviamente fermo a 61 – per scavalcarlo in classifica.

    Inutile dire che Casey, con la Vittoria di Jerez (che avrebbe certamente intascato SE non fosse stato falciato da un triste individuo) adesso sarebbe già in fuga a 91 punti!

    Quarto è la terza guida HRC Dovizioso con 50 lunghezze, a precedere di poco Rossi a 47, mentre alle spalle della coppia italiana troviamo Hayden sesto a 39 tallonato da Aoyama con 36 a sua volta ben davanti al team mate “sick” (come è ormai noto in tutto il Mondo) Sic con appena 22.

    A ruota dello scapestrato capellone troviamo appaiati Edwards e Barbera entrambi a 21.

    Come anticipato sopra, il carrozzone del Mondiale Velocità rimane in Europa spostandosi di poco, ovvero in Spagna – a questo punto della stagione di solito tocca al Mugello, ma quest’anno il GP nostrano è stato stranamente spostato a Luglio, ottava (ma sarebbe stata la nona se non fosse stata rinviata quella di Motegi, mentre di solito era la quinta sempre contando il GP nipponico) prova addirittura dopo Assen! – e precisamente a Barcellona per il tradizionale GP della Catalunya in scena al Montmelò, uno dei migliori circuiti europei, vera perla del disastrato calendario attuale.

    Come certamente ricorderete, l’anno scorso trionfò meritatamente Lorenzo (che qui nel 2010 centrò la sua quinta Vittoria stagionale, di cui questa era la terza consecutiva su appena sette gare, con due secondi posti come peggiori risultati) su Pedrosa e Stoner.

    Visto il netto ribaltamento dei valori per quanto riguarda il parco macchine, con la superba Honda che ha nettamente scalzato la M1 quale moto vincente, quei tempi, pur molto vicini, appaiono viceversa lontani anni luce.

    In forza di ciò, anche se il povero Pedrosa non sarà della partita (ma in caso contrario, comunque precario convalescente) stavolta il Campione del Mondo dovrà guardarsi bene dai rimanenti piloti HRC, lanciatissimo Stoner ovviamente per primo.

    Mancando appunto Dani, teoricamente gran brutto cliente qui, vista l’inferiorità tecnica della M1 di Jorge, Stoner appare sicuramente favorito memore anche del suo splendido trionfo del 2007 dopo un bellissimo dogfight con Rossi – con il Majorchino appena dietro.

    Inutile dire che, se questo dovesse risultare il risultato finale per le prime due posizioni, Lorenzo rimarrebbe ancora saldamente in testa al Mondiale, ovvero la cosa che in questo momento di empasse più gli preme, in attesa degli aggiornamenti di motore di cui ha estremo bisogno la sua cavalcatura ormai povera di cavalli per reggere il confronto con le scatenate Honda.

    Dunque, il Campione uscente correrà a cuor leggero, sapendo di NON essere il favorito d’obbligo, e nel contempo sapendo di poter limitare ancora una volta i danni al massimo, senza Pedrosa fra i piedi.

    Ergo, Casey – che, ricordatevi, è ancora in affannoso recupero dopo lo zero di Jerez – è costretto a vincere, Jorge no, e questa situazione psicologica particolare potrebbe portare a risultati inattesi, senza contare la solita incognita delle condizioni meteo.

    Sull’asciutto, con Pedrosa KO o quasi, nessun altro vincitore al di fuori di questi due appare possibile, mentre sul bagnato lo scenario potrebbe anche cambiare, sebbene Stoner resti notoriamente l’assoluto Numero Uno Mondiale sotto la pioggia, e Lorenzo il Secondo subito dopo di lui.

    Pertanto, questo GP per quanto dall’esito teoricamente fin troppo prevedibile, in realtà potrebbe riservarci pure qualche gustosa sorpresa.

    Chi, o meglio, cosa potrebbe dunque fornirla?

    Come ho detto, forse solo le condizioni meteorologiche, spessissimo decisive nella gara toscana di cui questa catalana ha preso – almeno per quest’anno – il posto in calendario.

    Non credo possa Dovizioso, che come miglior risultato qui in MotoGp conta il quarto posto del 2008 (ma ci vinse brillantemente in 250 nel 2006) ma che va comunque tenuto d’occhio, e neppure Simoncelli, che qui sarà un sorvegliato ultraspeciale e che sarà probabilmente rallentato dal pensiero di NON potersi permettere davvero ulteriori goofs monumentali, ovvero altre emerite pataccate (per dirla alla Romagnola) come quella appena perpetrata a Le Mans, pena – nel caso, vedrete – subire la proverbiale vendetta della stessa ultramasochista HRC, pronta a fare eventualmente della sua velocissima moto vincente uno sfiatato ciclomotore a rullo pur di evitare altre figuracce imbarazzanti.

    Men che meno – almeno sull’asciutto – Rossi, teoricamente fuori dalla zona podio a meno che piova o che cadano (o vengano penalizzati) tutti gli altri davanti a lui come per l’insperato, fortunosissimo terzo posto francese……….:).

    Forse potrebbe stupirci – chissà, io un pò ci spero – Pedrosa stesso, che seppur appena operato potrebbe anche eroicamente presentarsi con la sua brava placca al titanio nuova di zecca almeno alle prove, per poi tentare di raccattare qualche prezioso punto pure in gara.

    Sarebbe veramente bello vederlo rientrare, alla emerita faccia della sfortuna (e del suo macellaio), già nella sua corsa di Casa.

    Io glielo auguro, di vero cuore.

    In ogni caso, dunque, esito già scontato o meno, saremo tutti lì a vedere cosa ci porterà il futuro ormai prossimo, pronti ad assistere ad un nuovo esaltante spettacolo targato MotoGp.

    Quindi, non prendete assolutamente impegni per il primo week end di Giugno, ed appuntamento risolutamente certo ed improcrastinabile in Terra di Catalogna per il nuovo appassionante episodio di questa sempre affascinante, incerta e vieppiù drammatica Saga MotoGp 2011!

    DONOVAN