MotoGP Germania 2010: la pagella del giorno dopo

Anche il Gran Premio di Germania 2010 si è concluso e la vittoria è andata allo spagnolo Dani Pedrosa, che precede sul podio, Jorge Lorenzo e il ducatista Casey Stoner

da , il

    Il centauro della Honda ufficiale, Dani Pedrosa trionfa nel Gran Premio di Germania 2010, mentre in seconda posizione giunge l’attuale leader mondiale, Jorge Lorenzo che si accontenta di 20 punti. Dopo un duello degno di altri tempi, ricorda Laguna Seca con esito opposto, sale sul gradino più basso del podio, Casey Stoner. L’australiano deve fare gli straordinari per tener dietro Valentino Rossi. Andrea Dovizioso resta in settima posizione e Marco Simoncelli taglia il traguardo in sesta piazza. Gara interrotta a causa dello schianto di Randy De Puniet.

    Dani Pedrosa-9- Il numero 26 della HRC da fondo a tutto il suo serbatoio di talento per avere la meglio sul connazionale, Jorge Lorenzo e questa volta sembra l’ombra di quel pilota remissivo che si presentava sulla griglia di partenza nel 2009. Oggi dopo la solita partenza a missile, Dani rimane incollato alla M1 di Lorenzo come un cane da tartufo. Pedro si prende i suoi rischi e alla fine svernicia Jorge che non fa molto per riprendersi la testa della corsa. Lo spagnolo della Honda ufficiale, però, non sbaglia nulla, neanche sul suo tallone d’achille: il corpo a corpo. Vittoria meritata e monologo Yamaha interrotto e anche se non pensa al titolo, Dani spera in un errore del connazionale e recuperare più dei 5 miseri punti tedeschi. Kaizer Dani

    Jorge Lorenzo-8.5- L’attuale leader della classifica generale conquista la seconda posizione, dopo aver dominato le qualifiche nel week-end e circa metà gara dell’appuntamento tedesco della MotoGP 2010. Questa volta, però, quando Pedrosa lo passa in staccata, non sembra avere la voglia di andare a riprendere il pilota della Honda, il quale taglierà il traguardo in solitaria. Lo spagnolo della M1, vista la classifica, può anche permettersi di gestire il vantaggio sugli inseguitori e portarsi a casa il suo primo titolo iridato, senza soffrire ulteriormente il precoce ritorno del rivale di sempre, Valentino Rossi. Lorenzo il matematico

    Casey Stoner-7.5- Il centauro della Ducati trova il terzo podio della suo Motomondiale, ma i punti di distacco dalla vetta iridata si portano a più di cento. Nonostante questo, la sua gara è del tutto degna di lode, soprattutto per lo spettacolo che ci regala quando all’ultimo tentativo utile sorpassa Rossi dopo un duello infinito, dove i due contendenti non si risparmiano nello scambiarsi sorpassi e staccate che valgono il prezzo del biglietto. L’australiano, alla fine, avrà la meglio sull’italiano e andrà a far festa sul podio insieme agli spagnoli. Picchiatore

    Valentino Rossi-7- Il campione del mondo della MotoGP, non solo compie il miracolo di tornare in pista dopo soli quaranta giorni dalla frattura del Mugello, ma rischia addirittura di portare le sue stampelle sul podio. Se non fosse stato per la bravura di Stoner, Rossi avrebbe tranquillamente guadagnato il podio. Parte da dietro, ma gira sugli stessi tempi dei primi piloti e se non bastasse questo, si concede un bel sorpasso su Dovizioso e il duello finale contro l’australiano della Ducati. Il prossimo step della Top Class sarà a Laguna Seca e la sua condizione fisica non può far altro che migliorare e portarlo a lottare senza fastidio per le prime posizioni. Quando è giunta la notizia del suo ritorno, lo scetticismo intorno alla sua tenuta fisica era l’argomento più pressante. Con la prestazione del Sachsenring, Vale scaccia ogni dubbio in pista e conferma di essere la vera attrazione dell’intero circus. Rossi…the show must go on…

    Andrea Dovizioso-4- Grande delusione per il settimo posto del Sachsenring conquistato dal pilota italiano della Honda, soprattutto dopo il warm-up del mattino. Per quanto riguarda la gara, il Dovi non riesce mai ad essere incisivo come vorrebbe e non trova il giusto feeling con la moto nemmeno dopo la bandiera rossa che taglia la corsa in due e consente a molti di sistemare le proprie beghe sotto la sella. Neanche la regia delle telecamere si accorge dell’anonima gara di Andrea, se non fosse per Rossi che se lo trova davanti, come un pachiderma in mezzo al traffico di Roma e gli soffia la posizione dopo un paio di tentativi. All’inizio reagisce, poi si dissolve come la rugiada al sole del primo mattino. Rimandato a Settembre

    Marco Simoncelli-6.5- L’ex campione iridato della 250cc offre al sofisticato pubblico tedesco veri e propri momenti di panico nella bagarre che lo vede impegnato contro Dovizioso e Hayden. Il centauro di Gresini, prima li supera, ma perde il posteriore e poi con un numero da vero acrobata, recupera la sua Honda e si riaccoda ai suoi avversari. Alla fine guadagnerà un sesto posto dietro alla HRC ufficiale del Dovi e davanti l’americano della Ducati . Con questi risultati e il calo di gente come Spies, l’italiano non avrà problemi a diventare il miglior esordiente della MotoGP 2010 e magari per il 2011, farà cambio moto con Dovizioso. Simonc’è!

    Ben Spies-3- L’unico elemento che rende meno insipida la gara condotta dal texano è l’aver messo insieme qualche punticino, con il suo ottavo posto finale. Per il resto, è inferiore ad ogni aspettativa e allo standard di rendimento al quale ci aveva abituato. Poi, sarebbe stato difficile non andare a punti con i quattro gatti rimasti in gioco dopo il Big Bang di De Puniet. Milite ignoto

    Randy De Puniet- pollice in sù- Nella stagione che lo stava consacrando come pilota veloce e talentuoso, il francese trova sul suo cammino una brutta gatta da pelare. E non è la conglietta che lo aveva soccorso sabato! Randy viene disarcionato dalla sua Honda e come se non bastasse viene centrato in pieno dai due piloti che sopraggiungono: Bautista ed Espargaro. De Puniet lascia tutti con il fiato sospeso, Cecchinello e coniglietta compresa, sulla pista la moto in fiamme, parte della sua tibia e della sua stagione. Infortunio serio, purtroppo. Ma l’augurio di rividere presto uno dei riders più coraggiosi e spericolati. Randy Crack!