MotOGP Giappone – Valentino Rossi, il casco e Aldo Drudi

Aldo Drudi e Valentino Rossi: un sodaliio che va avanti da tempo immemore e che crea comunicazione, divertimento, genera stupore ed è ormai un "cult" di ogni appuntamento MotoGP

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    Abbiamo parlato tante volte ell’ eclettismo che trasuda dai caschi di Valentino Rossi. Spettacolari, come il casco del Mugello 2008, disarmanti come quello mostrato alla fine della gara di Motegi.

    I will keep on fighting til the end.

    I can walk on water, I can fly.

    Non c’è colonna sonora più indicata di quella di Basshunter per descrivere l’ impresa di Valentino che, dopo due anni di concenti sconfitte, ha riconquistato il posto che gli spetta di diritto, per talento, capacità di comunicazione, attitudine innata a contagiare la folla, il pubblico, a scrivere la Storia.

    Aiutato dal fedelissimo Aldo Drudi, oltre alla vittoria, questa volta Valentino ha fatto di più tornando a proporre quei siparietti che spuntavano come funghi alla fine di ogni sua vittoria e scomparsi nell’ ultimo biennio a causa dei troppi podii persi.

    A rendere ancora più magico il momento del trionfo ci ha pensato, ancora una volta, il designer Aldo Drudi, autore del casco di Valentino Rossi a Motegi.

    Una collaborazione, quella con l’ asso di Tavullia, che affonda le sue radici nel tempo e che diventa più forte e più coinvolgente ad ogni gran premio.

    Aldo Drudi e il suo sito drudiperformance sono ormai una stella fissa nel panorama motociclistico racing internazionale.

    Ennesimo capolavoro?

    L’ ormai popolarissimo “casco del Notaio”…