MotoGP GP Andalusia, Prove libere 1: Vinales in testa, risorge Rossi che chiude 2°. Assente Marquez

Vinales ruba il miglior tempo a Valentino Rossi proprio allo scadere del turno, le Ymaha dimostrano di essere competitive. Rimane ai box Marquez, ancora indietro Ducati

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    Vinales davanti nelle prove libere 1 del GP di Andalusia

    La MotoGP concede il bis e scende nuovamente in pista a Jerez, per il Gran Premio di Andalusia. Se l’uomo da battere, per forza di cose, sarà sicuramente Fabio Quartararo con la sua Petronas tutti gli occhi sono concentrati sulle condizioni fisiche di Marc Marquez che, però, rimane dentro al box preferendo girare solo al sabato evitando di sollecitare il braccio operato durante le prime prove libere. A prendersi la scena, però, sono le Yamaha che con la coppia Vinales-Rossi dimostrano di poter dire la propria chiudendo al primo posto con lo spagnolo e il Dottore subito dietro.

    Rinascita Rossi, 2° dietro al compagno Vinales

    La sveglia in casa Yamaha è suonata ed ha fatto anche molto rumore. Alla bandiera a scacchi della prima sessione di prove libere, infatti, è Maverick Vinales a togliere il miglior tempo dalle mani di Valentino Rossi. La spagnolo ferma il cronometro in 1:37.063, battendo il 1:37.205 del pilota italiano, autore di un ottimo turno, ma con il dubbio legato alla temperatura che potrebbe ripresentarsi nel pomeriggio. Un botta e risposta tra i due piloti che fa ben sperare la casa dei tre diapason in ottica weekend. Terzo tempo per Binder su KTM mentre quarto su Petronas è Franco Morbidelli, solo tredicesimo Quartararo. Bnee la KTM che, oltre a Binder, piazza Espargaro al quinto posto e Oliveira al sesto. Settimo Jack Miller a mezzo secondo di distanza da Vinales prendendosi però la palma di miglior Ducati, con Dovizioso decimo, mentre Petrucci e Bagnaia coprono la sedicesima e la diciassettesima casella. Continua l’avvio negativo della Honda, con Nakagamia fare da portabandiera in ottava posizione, ma in attesa che il braccio destro di Marc Marquez si affacci sul tracciato per dire la sua e per dare un senso, in un modo o nell’altro, a un mondiale che si annuncia più avvincente che mai