MotoGP Honda: Pedrosa dimesso dall’ospedale

Con l'incidente subito tra le curve di Motegi, Dani Pedrosa ha sancito l'addio al titolo mondiale

da , il

    MotoGP Honda: Pedrosa dimesso dall’ospedale

    Ap/LaPresse

    Dopo il brutto incidente nelle qualifiche libere del Gran Premio del Giappone 2010, Dani Pedrosa è stato dimesso lunedì dall’ospedale di Barcellona ed ha cominciato subito la riabilitazione. Ricordiamo che il pilota della Honda ufficiale è stato sottoposto sabato ad un intervento per la frattura della clavicola rimediata a Motegi e tornerà in clinica, mercoledì, per essere visitato dal dottor Mir per le cure necessarie e per verificare come sta procedendo la spalla dopo l’operazione.

    Con il brutto e strano incidente subito tra le curve del tracciato internazionale di Motegi, Dani Pedrosa ha sancito l’addio al titolo mondiale. L’unica consolazione per lo sfortunato pilota, che è andato per terra a causa di un guasto tecnico, è l’essere stato dimesso dall’ospedale in tempi brevi. Lo zero in classifica rimane e il connazionale Jorge Lorenzo diventerà campione senza alcuna complicazione, a meno di una clamorosa congiunzione astrale che possa mandare fuori pista Martillo nelle quattro gare rimanenti.

    Il pilota del Team Repsol Honda ha lasciato la clinica Dexeus di Barcellona USP alle ore dieci di ieri mattina e Mercoledi 6 ottobre, tornerà in clinica per essere visitato dal dottor Mir per verificare come sta procedendo la spalla dopo l’operazione.

    Dopo aver lasciato la clinica, Pedrosa non ha voluto commentare la gara giapponese e soprattutto il duello tra Lorenzo e Valentino Rossi, lasciando la parola al dottor Xavier Mir: “48 ore dopo l’operazione alla clavicola sinistra fratturata che abbiamo fissato con una placca di titanio, il processo di post-operazione è da considerarsi positivo e ieri Pedrosa ha iniziato a fare piccoli movimenti passivi della spalla e del gomito. Oggi inizierà la riabilitazione attivo-passivo con il suo fisioterapista di fiducia. Ci incontreremo di nuovo Mercoledì prossimo per trattarlo di nuovo e controllare come si sta evolvendo l’infortunio”.