MotoGP, a Jerez Valentino Rossi cerca l’ottava sinfonia

Valentino Rossi il più vincente a Jerez e con due moto, ma la Honda domina e ha un Marquez in più che sembra imbattibile

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    Valentino Rossi insieme a Marc Marquez

    La MotoGP freme per tornare in pista. L’esordio di quest’anno avverrà sul circuito di Jerez de la Frontera, intitolato alla leggenda Angel Nieto. Per i più appassionati, Jerez riporta alla memoria tanti storici momenti come l’indimenticabile duello tra Valentino Rossi e Sete Gibernau, con la famosa “spallata” dell’ultima curva nel 2005, o il tuffo di Jorge Lorenzo nel laghetto per festeggiare la vittoria del 2010.

    La ricetta del Dottore

    Che Jerez fosse uno dei circuiti nel quale è stato scritto il mito di Valentino Rossi non è certo un mistero. Qui il Dottore ha vinto ben 7 volte nella classe regina, 6 con la MotoGP e una nell’ultimo anno delle 500, cambiando anche moto, con 3 vittorie in Honda (1 in 500 e 2 in MotoGP) e 4 con la Yamaha. Il primo successo dell’italiano risale al 2001, l’ultimo nel 2016. Il secondo in questa speciale classifica è Michael Doohan con 4 successi, tutti su Honda, mentre fermi a 3 troviamo Alex Crivillé, Jorge Lorenzo, Daniel Pedrosa e Marc Márquez, che quest’anno cercherà sicuramente di guadagnare il gradino più alto del podio. Wayne Gardner ha conquistato 2 volte la vittoria, così come Eddie Lawson, che però ha vinto nel 1988 con Yamaha e nel 1989 con Honda. A chiudere l’albo troviamo Kevin Schwantz e Kenny Roberts entrambi sulla Suzuki, Loris Capirossi con la Ducati e Sete Gibernau, Alberto Puig e Casey Stoner in sella alla Honda. Nel prossimo weekend non basterà essere veloci, ma anche costanti e solidi, ma attenzione ad eventuali spallate.

    Tsunami Honda

    Per quanto riguarda i team, invece, sembra imprendibile la Honda. I numeri parlano chiaro; sono 22 le vittorie di una moto della casa alata sul tracciato spagnolo, con i soli Lawson, Rossi e Lorenzo a portare la diretta inseguitrice Yamaha alla vittoria. Lo strapotere giapponese è ai limiti dell’imbarazzante visto che anche la Suzuki ha messo 2 volte la ruota anteriore davanti a tutti. L’unico superstite a contrastare questo strapotere è stato un italiano su un’italiana, Loris Capirossi e la sua Ducati.