MotoGP LeMans. Tra uova e bignè, qual è l’ingrediente mancante?

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    MotoGP LeMans. Tra uova e bignè, qual è l’ingrediente mancante?

    Si sa che i francesi, da sempre campanilisti fino all’osso, adorino ogni cosa che abbia il marchio blu, bianco e rosso.

    Certo è però che, probabilmente, i cugini d’oltralpe adoreranno un pò meno la pioggia che ieri si è abbattuta sul circuito francese di Le Mans e che, in meno di qualche minuto, ha messo fuori gioco De Puniet e Guintoli, due piloti figli della Marianna che stavano dando l’anima per fare bella figura davanti al pubblico di casa.

    In questa scenografia da diluvio universale, in cui le gomme sembravano gommoni da traversata oceanica tanta è stata l’acqua caduta sul tracciato Bugatti, i piloti di punta sono stati costretti a lasciare punti importanti agli outsider, considerato che spesso la pioggia è una variabile random stile Robin Hood, che aiuta i deboli e uniforma i potenti.

    Valentino Rossi è la Yamaha tutta sono tra i personaggi che remano di più in questo mare di provetti nuotatori (vedi Vermeulen e Melandri) e assennati bagnini (leggasi Stoner).

    E pensare che per addolcire la mattinata, si dice siano stati serviti ai piloti fragranti beignet ripieni di marmellata o cacao…

    E invece, in questa folle corsa sulle uova, tra aquaplaning di ultima generazione e moto diventate palline da flipper, quasi tutti escono amareggiati.

    Escludendo i primi tre di fine gara, l’HRC versa lacrime in quantità da far concorrenza alla pioggia di ieri e la Yamaha nasconde dietro un sorriso tutta l’amarezza per la mancata rimonta di Vale su Casey. “Non è stata la giornata che ci aspettavamo – ha detto il team manager Davide Brivo – l’unica cosa positiva è che Valentino ha conquistato qualche punto e contenuto il distacco da Stoner. È stata una giornata storta , probabilmente la gomma da bagnato sulla moto di Valentino era per condizioni più da asciutto. Quando la pioggia è aumentata non è riuscito a difendersi perché la gomma non era adatta. Era difficile prevedere l’intensità della pioggia. Ci sarebbe voluta una gomma diversa. Peccato perché le aspettative erano alte per entrambi i piloti. Valentino stava andando bene, ma quando ha iniziato a piovere abbiamo scelto una gomma leggera che si è rivelata quella sbagliata. Questo spiega perchè subito dopo aver cambiato la gomma era molto veloce, ma quando ha cominciato a piovere più forte ha perso diverse posizioni. È stato bravo a finire la gara in queste condizioni e a prendere qualche punto“.

    Disperazione? Rimpianti? Rimorsi?

    Forse è ancora troppo presto, ma se c’è una cosa che il 2006 ha insegnato è proprio che oggi un Mondiale non si vince necessariamente solo con la bravura, quanto con la costanza di risultato.

    E in questa continua ricerca di un colpevole, la Michelin entra in gioco: “Dopo la gara non è facile dire che abbiamo scelto gomme troppo dure per la maggior parte dei nostri piloti - fa sapere Jean-Philippe Weber, direttore del reparto corse motociclistiche Michelin – con queste condizioni meteo è sempre una lotteria. A Phillip Island lo scorso anno, la prima gara sotto la pioggia con cambio di moto, portammo gomme giuste e vincemmo. Non sai mai con precisione cosa può riservare il meteo, ma ieri avremmo dovuto portare gomme più morbide. Non ci aspettavamo una pioggia così forte, per cui abbiamo dato ai nostri piloti una mescola posteriore media che non si è rivelata efficace. Questo è il motivo per cui Rossi ha dovuto scegliere le traiettorie più larghe perdendo molte posizioni. Pedrosa invece ha scelto la mescola più morbida e sebbene non sia molto a suo agio sul bagnato, è andato abbastanza forte“.

    Proprio vero. Qualcosa di dolce servirebbe adesso.

    Per cacciar via l’amaro in bocca di troppi piloti e team che speravano in una Le Mans dei balocchi e dove invece son cadute loro addosso gocce aspre di limone.

    Alla continua ricerca della ricetta giusta… sarà che noi italiani ci sappiamo fare in cucina, il fatto è che quest’anno sembra che solo a Borgo Panigale l’abbiano trovata!