MotoGP Misano. Stoner, sorriso a 32 denti

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    MotoGP Misano. Stoner, sorriso a 32 denti

    Finiti i tempi buii di Rolling Stoner, giovane adolescente in sella a due-ruote non sempre efficientissime, la MotoGP 2007 sembra ormai parlare una lingua sola, l’itaustraliano. Ducati+Stoner(+Bridgestone) e l’equazione è presto risolta con un bel 25, massimo punteggio di gara di cui Stoner sta facendo un bottino senza precedenti.

    Tra meno di una settimana il primo appuntamento per il Gp di San Marino sul circuito di Misano Adriatico, rivisto e corretto per l’occasione (invertiro, tra l’altro, il senso di marcia).

    Con più di 60 punti di vantaggio sul pesarese che sembra ormai aver mollato l’osso del Titolo, Stoner si racconta appena prima di salire in sella per le prove a Borgo Panigale.

    Quella di Misano – racconta il piccolo australiano – sarà una gara strana perchè nessuno bene sa cosa aspettarsi. Io e Loris abbiamo fatto due giri durante il World Ducati Week ma era solo un’esibizione per i tifosi che volevano vedere la Desmosedici in azione. La pista non mi è sembrata male, però la prima sensazione è che debba essere migliorata perché il fondo è molto ondulato e con queste moto si sente parecchio. In ogni caso, come sempre, aspettiamo di essere lì per giudicare, perché potrebbe anche andare bene. Il mio obiettivo è cercare di vincere altre gare quindi, se riusciremo a fare un buon lavoro durante le prove e a trovare un buon passo, proveremo a vincere. Se invece non sarà così, cercheremo di portare a casa il miglior risultato possibile. Gara dopo gara la pressione per me diminuisce perché per noi questa stagione è già stata incredibile: abbiamo dimostrato di essere veloci, abbiamo vinto gare e abbiamo un bel vantaggio in classifica. Sono già molto contento di come stanno andando le cose e quindi mi sento sereno. Stiamo ottenendo questi risultati perché lavoriamo tutti tantissimo. La Ducati ed il team si impegnano al massimo, la Bridgestone lo stesso ed io cerco di dare loro le informazioni che servono, oltre ad allenarmi con costanza al di fuori delle gare“.

    Gli fa eco Loris Capirossi, ormai scaricato da Ducati, ma con tanta voglia di far bene ugualmente: “L’ultima volta che ho corso a Misano era il 1993, il che vuol dire tanti ma tanti anni fa. Adesso è tutto diverso: allora guidavo una 250cc adesso una MotoGP, allora il circuito andava verso sinistra, adesso verso destra. In giugno ho fatto un paio di giri durante il WDW, e ancora prima avevo fatto lo stesso con una Ducati 1098, quando abbiamo ispezionato la pista con Valentino (Rossi) per la Safety Commission. Il layout è diverso e non penso che sarà facile, specie con la MotoGP. Avere un’ora in più a disposizione, il venerdì, ci aiuterà a capire un po’ meglio la pista che è molto tecnica e con molte curve strette. E’ fantastico avere di nuovo un GP a Misano perché l’Emilia Romagna è una regione che ama i motori e l’atmosfera sarà bellissima. Ovviamente per me sarà un’altra gara davanti ai tifosi italiani e per questo voglio fare bene. Come sempre darò il massimo, con l’obiettivo di lottare per il podio“.

    Conclude Livio Suppo, Direttore del Progetto Ducati MotoGP: “Essendo Ducati una Casa italiana, per noi correre in Italia è sempre una cosa speciale e farlo essendo in testa al mondiale è un sogno. Anche se stiamo vivendo una stagione straordinaria non abbiamo ancora vinto in casa e sono sicuro che sia Casey sia Loris domenica faranno il massimo per riuscirci. Casey sta facendo grandi cose, è un pilota incredibile, di grande talento e concentrazione; è un vero piacere lavorare con lui“.