MotoGP Mugello. Il ritorno della Michelin: siamo proprio sicuri?

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    MotoGP Mugello. Il ritorno della Michelin: siamo proprio sicuri?

    L’espressione gioiosa di Bibendum ci lascia un pò perplessi in questo fine settimana di spettacolare MotoGP. A sentire i cugini d’oltralpe, con i risultato di oggi, la Michelin sarebbe definitivamente uscita dalla grossa crisi che la affligge da troppo tempo ormai.

    Noi, però, non ne siamo così sicuri. Chi ha ragione?

    Se da un lato può essere comprensibile un misurato ottimismo della casa di pneumatici francese, dovuto più che altro alla vittoria di Valentino e al secondo piazzamento di Pedrosa, il che supporrebbe che i ripetuti studi effettuati sulla Yamaha M1 hanno iniziato a dare finalmente dei frutti (oggi Valentino e Daniel montavano le stesse gomme), Bibendum invece ha ben poco da gioire guardando le classifiche delle gomme montate da Barros in giù.

    La ciambella non è uscita col buco per Stoner & Co. Il Desmo e le Bridgestone vanno a toppare proprio sulla pista di sviluppo Ducati, cosa che sta già facendo correre ai ripari Borgo Panigale. Alla ferita in casa propria, si va ad aggiungere anche la perdita del terzo posto: 9 punti in meno di distacco da Valentino non faranno certo impensierire Stoner, quello che dà più fastidio invece potrebbe essere la “sverniciata” di Barros, oggi terzo su una Ducati clienti, con gomme Bridgestone.

    Questione Ducati a parte, la Bridgestone è ancora la casa di pneumatici da battere ed, escludendo per ovvie ragioni la Dunlop, anche questa volta è la Michelin a perdere il duello.

    …e adesso chi glie lo dice ai francesi??