MotoGP: per Pedrosa il mondiale è ancora aperto

Con la seconda piazza ottenuta nell'appuntamento di Aragon, Pedrosa è convinto di aver riaperto il Mondiale, adesso che la distanza da Jorge Lorenzo si è accorciata a 56 lunghezze

da , il

    Lo spagnolo Dani Pedrosa ha conquistato la seconda posizione nell’ultimo e recente Gran Premio di Aragon. Con questo risultato, il pilota Repsol Honda ha ridotto il distacco dalla vetta del graduatoria generale, occupata dal connazionale Jorge Lorenzo, a 56 punti. Inoltre, per la prima volta nel 2010 il maiorchino della Yamaha ha finito la gara giù dal podio, soprattutto grazie alla tenacia e al sorpasso del ducatista Nicky Hayden. Il centauro HRC, a cinque gare dalla fine del Motomondiale, crede di aver riaperto il discorso titolo iridato 2010. Martillo starà a guardare?

    Daniel Pedrosa è convinto di aver riaperto il Mondiale, con la seconda posizione ottenuta nell’appuntamento con il Gran Premio di Aragon e il quarto posto ottenuto dal connazionale, Jorge Lorenzo.

    La distanza dalla vetta della graduatoria generale si è accorciata a 56 punti e sarebbe improprio parlare di mondiale in discussione. Ma il pilota della Yamaha ha subito una bella botta morale quando ha visto il ducatista Hayden sorpassarlo per la conquista del podio. E come se non bastasse, la sua M1 non sembra brillante come ad inizio stagione e Pedrosa fa bene a tenergli il fiato sul collo.

    Il secondo posto nel GP A-Style de Aragón è, dunque, un risultato positivo per Pedrosa, che gli consente di mantenere aperta la rincorsa al titolo per ora nelle mani del maiorchino.

    Se la M1 soffre; Honda e Ducati hanno ripreso a correre; Valentino Rossi è quasi fermo ai box e per Martillo non sarà così facile lottare contro il resto del paddock.

    Ora Dani non può più permettersi sbagli e deve sperare nell’errore altrui per avere una speranza in più: “sono molto felice del secondo posto di oggi, anche se, ovviamente, volevo vincere davanti ai tifosi spagnoli,” ha commentato il vincitore di Indianapolis e Misano. “Nella prima curva la moto ha derapato parecchio e ho perso un paio di posizioni. Nei giri successivi ho dovuto riprendermele prima di mettermi alle spalle di Casey”.