MotoGP Phillip Island. Tardozzi: “So i motivi per cui Valentino non passò alla Ducati, ma non li dico”

MotoGP Phillip Island

da , il

    MotoGP Phillip Island. Tardozzi: “So i motivi per cui Valentino non passò alla Ducati, ma non li dico”

    Rivelazione-shock nel mondo della MotoGP proprio in chiusura di Campionato in una stagione tanto entusiasmante quanto monopolizzata da una Ducati imprendibile e un Valentino che non riesce a tenere testa ad una moto costruita per dare spettacolo, prima ancora che per vincere.

    A complicare il 2007 di Valentino, oltre al fisco, si sono messe le gomme.

    Michelin, mi racomando, da non confondersi assolutamente con “loro maestà Bridgestone”, regine indiscusse di una stagione monopolizzata da Tyres & Co.

    Croce e delizia dei centauri di questa stagione, le Bridgestone hanno fatto la figura delle cugine ricche di città a discapito delle pessime Michelin, praticamente mai all’altezza della concorrenza.

    Alle gomme è intrinsecamente legata un’altra storia, non meno sorprendentemente triste, quella di Valentino Rossi, super Campione degli ultimi 8 anni, ora clamorosamente floppato e costretto a lottare per il secondo posto in classifica contro un Pedrosa a dire il vero poco brillante rispetto all’italiano.

    E, anche Pedrosa “calza” Michelin…

    Non fosse per la più o meno fervida bravura dei due, le Michelin finirebbero ben sotto il livello di decenza della classifica mondiale.

    Sono adesso tanti coloro che, stanchi di veder soffrire così Valentino, eroe d’immagine prima ancora che di moto, hanno gettato l’amo sperando che il Campione di Tavullia abbocchi: “Valentino, cambia moto!”

    A dire il vero, Valentino ci ha pensato.

    Finito l’idillio paradisiaco di qualche anno fa con le Michelin, e visti i pessimi risultati di quest’anno, Valentino potrebbe cambiar bandiera.

    Il fatto è che Valentino, purtroppo, sta disperatamente inseguendo le gomme Bridgestone: eppure non sempre è stato così. Questo è quanto sostiene Datasport, portale sportivo che difende Valentino a spada tratta (a ragione).

    Il divario tecnico che si è visto quest’anno sembra incolmabile, soprattutto perchè le due scuderie che avrebbero potuto contrastare la Ducati, vale a dire Honda e Yamaha, hanno fatto veramente ben poco rispetto all’italiana.

    E quindi, fiato alle trombe e ai polmoni di Valentino che, disperato, grida a destra e a manca che queste Michelin …. non è che siano la quintessenza della tecnologia vincente e che quindi…”MEGLIO CAMBIARE, NO?” potrebbe essere una soluzione.

    Dall’altro verso, Yamaha risponde che non se ne parla e schiera niente meno che Burgess a sostenere questa tesi.

    Però…abbiamo scoperto una cosa, quella in realtà che in molti ci siamo chiesti e in pochi hanno saputo trovare una spiegazione coerente: “Perchè Valentino non è andato in Ducati?”

    La rivelazione arriva da Davide Tardozzi, Responsabile del team Ducati Superbike, durante il “Processo al Gran Premio” su Odeon Tv, riferendosi alle trattative intercorse qualche anno fa, proprio quando Valentino lasciata la Honda, avrebbe potuto portare la Ducati sul podio ben prima di Stoner.

    So i motivi per cui Valentino Rossi non passò alla Ducati ma non li dico. – questo è quanto è stato detto dal big boss desmodromico, che ha poi aggiunto – “ Comunque, pensando alle gomme, una delle ragioni era la perplessità del pilota pesarese sul rendimento delle Bridgestone“.

    E l’anno prossimo arriva Lorenzo… ;)