MotoGp Qatar 2011: Stoner domina Losail, ma Lorenzo c’è!

Prima gara della MotoGp 2011 a Losail in Qatar, che ha visto il convincente successo du uno Stoner dominatore su un magnifico Lorenzo

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    MotoGp Qatar 2011: Stoner domina Losail, ma Lorenzo c’è!

    Il primo attesissimo episodio di questa già elettrizzante Saga MotoGp 2011, andato in scena come ormai tradizione dal veloce e splendido circuito di Losail in Qatar – ancor più affascinante in questa forma notturna, un suggestivo, bellissimo tracciato di luce artificiale scintillante ritagliato nelle oscure tenebre del deserto – ha visto la quarta vittoria (sulle sei da lui disputate in MotoGp su questa pista) di uno Stoner semplicemente incontenibile che ha dominato in maniera spietata l’intero week end, battendo agevolmente tutta la concorrenza tra cui si è pero distinto un Lorenzo semplicemente strepitoso, che ha fatto gagliardamente valere i diritti della sua Enorme Classe pur in condizioni di netta inferiorità tecnica.

    Il tenacissimo Majorchino ha spezzato di Forza e Puro Manico il quasi impenetrabile muro Honda HRC, che ha comunque dimostrato una invidiabile compattezza piazzando ben tre moto tra le prime quattro, o meglio, 4 tra le prime 5 considerando anche la sorellastra semi-HRC San Carlo di Simoncelli, autore di una bellissima gara qui a Losail.

    Sesto si è piazzato meritatamente il team mate di Lorenzo in Yamaha, ovvero l’Asso Texano (Quattro volte consecutivamente Campione SBK, con tre Titoli AMA ed uno WSBK all’esordio!) Spies che, partito purtroppo malissimo a causa di una malaugurata impennata allo start, ha poi avuto il suo bel d’affare nel risalire la china, avendo comunque nel finale agevolmente ragione di uno spento Rossi che – proprio secondo le mie del resto facili previsioni – ha esordito in modo del tutto deludente sulla Ducati già tre volte Vittoriosa (mancando la quarta consecutiva per mera sfortuna l’anno scorso, quando la sua Prima Guida cadde quando era nettamente in testa) qui nell’era MotoGp 800 con lo stesso Stoner.

    Finalmente le danze sono riprese, ragazzi, e da ora il poi ne vedremo sicuramente delle belle.

    Siamo storicamente alla fine di un’Era, quella delle 800 in MotoGp, aperta dal formidabile Titolo 2007 dell’allora giovanissimo Stoner pur all’esordio assoluto sulla osticissima ed idiosincratica Ducati Desmosedici 800 che nessun altro è MAI più riuscito a pilotare, neppure Capirossi che pure vantava ben 4 anni d’esperienza precedente sulla brutale e quasi altrettanto intrattabile 1000 di Borgo Panigale.

    La portata ed il significato della sua incredibile impresa ancora non paiono sufficentemente apprezzati, e secondo me saranno compresi e valutati appieno solo tra qualche anno, in pura Prospettiva Storica.

    Proprio Casey ha adesso la possibilità di chiudere con un nuovo Titolo Mondiale questa fatidica Epoca quinquennale, dopo averla straordinariamente aperta con l’incredibile Vittoria Finale della trionfale Stagione 2007, contro ogni possibile previsione (tranne – vedi un pò il caso – LA MIA, visto che lo indicai quale futuro SICURO CAMPIONE Mondiale già dopo la PRIMA Vittoria d’esordio proprio qui in Qatar!).

    Casey ha perfettamento replicato quella storica impresa oggi, andando a vincere all’esordio assoluto con il suo nuovo Team e questa moto Ufficiale HRC per lui inedita, NON avendo la attuale Honda assolutamente più NULLA in comune con la RC211V 1000 a 5 cilindri Privata che pilotò non senza alcun successo (un prestigioso secondo posto in Turchia, più una Pole assoluta proprio QUI a Losail) nella sua prima stagione in MotoGp nel 2006, a cui approdò dopo essere stato ViceCampione Mondiale l’anno prima in 250 con ben 5 vittorie.

    Tra l’altro L’Asso australiano ha corso in modo furbo e tatticamente ineccepibile (alla Carletto Ubbiali, per intenderci), nascondendosi intelligentemente e frenando il proprio vero potenziale fin quando non ha deciso di spingere realmente a fondo per alcuni giri, seminando prima Pedrosa, poi Lorenzo.

    Certo, questo con la Ducati approssimativa e sommamente infida degli ultimi due anni NON poteva farlo, terribilmente impiccato com’era, sempre sull’orlo di rovinare a terra, tradito ogni volta dall’enigmatico e totalmente inaffidabile avantreno della sua moto.

    Quest’anno il Campione di Kurri Kurri però dovrà stare davvero attentissimo, perchè nella sua lunga strada verso il Titolo gli si para davanti un avversario mostruoso e semplicemente formidabile, quel Jorge Lorenzo, meritatissimamente fresco Campione Mondiale MotoGp 2010, che ha appena dimostrato con una prova semplicemente sublime di non voler assolutamente abdicare proprio a chicchessia!

    Il Campione Majorchino, nell’immediato dopo gara, ha testualmente dichiarato di aver appena disputato LA MIGLIORE gara della sua vita ed io sono pienamente d’accordo con lui.

    Lorenzo Qatar 2011
    LaPresse

    Si ragazzi, è così.

    Stoner è in assoluto il Pilota PIU’ VELOCE non solo di adesso, ma sicuramente degli ultimi CINQUE (compreso questo) anni della MotoGp – e quel che ha raccolto fin’ora è evidentemente solo una piccola frazione di quanto avrebbe effettivamente meritato – MA senza alcun dubbio Lorenzo è attualmente, anzi dall’inizio del 2010, il MIGLIOR Pilota in Assoluto, quello più efficace, solido, continuo, positivo, consistente nonchè di GRAN LUNGA quello psicologicamente più forte.

    SE ce ne fosse stato ancora bisogno, pure oggi Lorenzo ha infatti puntualmente dimostrato di essere di gran lunga IL MIGLIOR MANICO in assoluto attualmente operante in MotoGp.

    Nelle quotazioni per la Vittoria Finale, i Due Grandi di quest’anno, ovvero Stoner ed appunto Lorenzo, partono pertanto perfettamente alla pari, esattamente col 50% di possibilità per ciascuno.

    La lotta tra loro sarà titanica, tremenda e senza quartiere, tra il primo, eternamente velocissimo ed a bordo del mezzo globalmente migliore, ed il secondo sempre terribilmente efficace, fortissimo e consistente in ogni frangente e in qualunque pista, in sella ad una moto ormai non più prima della classe ma comunque ancora molto competitiva – pur in assoluto assai carente di cavalli nei confronti delle migliori concorrenti – specie nei circuiti lenti e guidati, che attualmente costituiscono la netta maggioranza numerica in Calendario.

    NESSUN ALTRO potrà aspirare alla Vittoria Finale quest’anno, statene pur certi.

    Io, udite udite, tra i due – salvo sempre possibili infortuni, ovviamente – sarei davvero tentato di accettare scommesse puntando sullo spagnolo.

    Jorge non è certo il tipo da lasciare subito ad altri l’Iride così brillantemente conquistato lo scorso anno.

    Assolutamente a nessuno.

    Nemmeno a questo strepitoso ed apparentemente invincibile Stoner, che tuttavia resta – anche in forza di questo iniziale e fin troppo facile successo – certamente il Candidato più OVVIO al Titolo Mondiale.

    Stavolta, quindi, mi riservo di aspettare almeno un’altra gara per poter decidere su quale cavallo puntare definitivamente per il Titolo 2011.

    Pur in condizioni di netta ed evidente inferiorità tecnica nei confronti dello Squadrone Honda, oggi Jorge, a bordo della sua versatile ed agile M1 non si è perso affatto d’animo e pur rischiando forse un pò troppo in alcune occasioni – ma anche da questo si è visto il suo grande coraggio, degno contraltare alla sua Classe Eccelsa – ha puntualmente sfoderato una prestazione-Monstre grazie alla quale ha per l’ennesima volta sonoramente battuto il connazionale Pedrosa, che ha impersonato la vera delusione della giornata assieme al pur attesissimo.Valentino, autore di .una miserrima prova d’esordio sulla Rossa (anzi, Rosa-Arancione-Fluò: MAI visto in vita mia, nelle piste di tutto il Mondo, un orrore cromatico di tal fatta!!

    Tutto il Mondo infatti ha visto oggi COME si sia ridotta ADESSO la un tempo magnifica ed altera Rossa, per dar retta a codesto tizio, ormai in evitentissimo quanto irreversibile DECLINO.

    SFACELO, anzi.

    La Vergogna, non certo solo estetica, è ormai sotto gli occhi di tutti.

    Il piramidale, monumentale FLOP (puntualmente andato in onda in Diretta Planetaria) di Rossi – tragico e ridicolo assieme – ha infatti costituito l’altro grande motivo di interesse della vigilia, assieme al prevedibilissimo ed atteso trionfo di Stoner, in sella alla moto nettamente migliore del lotto e per di più nella sua pista favorita.

    Questo stridente contrasto salta davvero all’occhio: Casey all’esordio assoluto sulla Desmosedici 800 vinse prepotentemente al debutto proprio qui in Qatar, per poi conquistare di slancio la Corona Iridata, Rossi invece, chiamato a qualcosa di simile, ha invece perpetrato un debutto assolutamente pietoso. .

    La nefasta combinazione di una moto scadente – con ogni probabilità la peggiore del lotto, attualmente – con a bordo un pilota (sempre terribilmente ed eternamente sopravvalutato oltre i suoi effettivi meriti) in netta parabola discendente sia fisica che tecnica, ha infatti inevitabilmente portato a questo autentico DISASTRO ANNUNCIATO, tanto più significativo se consideriamo che, del già sparuto lotto dei 17 partenti, solo 13 hanno poi effettivamente terminato la gara.

    Anche se Rossi ha tagliato il traguardo – in settima posizione, ad oltre SEDICI secondi dall’imprendibile Stoner, ovvero un’interminabile eternità, nonche ben SEI da Spies!! – quale primo tra i Ducatisti, pure dobbiamo sottolineare come ben due alfieri di questa Casa siano prtroppo finiti out dopo pochissimo (lo scarognato De Puniet, addirittura dopo alcuni metri di gara, ferendo nel contatto pure il brand mate Capirossi, costretto per il vivissimo dolore al ritiro subito dopo!), rendendo anche questo – del resto, ben misero – primato dell’urbinate assolutamente non significativo.

    Tra l’altro, in griglia di partenza Vale, pur con la Ducati Ufficiale, schierato in nona posizione si trovava allo start ben dietro la GP11 satellite di Barberà, ottimo sesto nelle prove del sabato.

    Ben peggio di lui ha comunque fatto il derelitto team mate Hayden – finito appena nono – ad undici secondi netti da Rossi! – dopo l’ormai imbolsito e solo onesto mestierante Edwards sulla prima delle Yamaha satelliti – da cui non mi aspettavo certo una così orripilante ed inqualificabile prestazione, vista anche la sua ormai lunga esperienza in Ducati

    Sembra proprio che TUTTI, piloti e mezzi, abbiano nettamente regredito, da quando l’urbinate ha messo piede a Borgo Panigale……….:)

    Qualcuno – clownesco Guareschi compreso, in cui eterno sorriso bonario si è tuttavia trasformato in un triste ghigno sardonico nel dopogara – nel campo Italiano se n’è per caso accorto? Ciò, con buona pace del tanto decantato Dream Team di Burgess e Compagnia Bella.

    Come sono irrimediabilmente lontani i tempi - ma DAVVERO qualcuno sperava che ritornassero? – di Welkom 2004, epico teatro di una comunque impari lotta tra un Pilota Ufficiale, cioè Rossi, a bordo di una moto nuova di zecca, figlia di un progetto vincente e totalmente inedito, già all’esordio praticamente perfetta (e che non aveva più una sola vite in comune con l’ignobile cancello immobile di soli 890 cc a carburatori dei due anni precedenti), contro un Privato, ovvero Biaggi, che pur in condizioni di inferiorità si difese come una tigre……..:)

    Pedrosa Qatar 2011 a
    LaPresse

    Detto gia fin troppo dell’ignobile figuraccia del povero e scornacchiato Rossi, resta da spendere qualche parola sugli altri due piloti HRC, ovvero il deludente Pedrosa – ma vittima anche di un misterioso ed inaspettato calo fisico nella seconda parte di gara – ed il pur positivo Dovizioso, oggi buon – ed in un certo senso, inevitabile – quarto dopo una furibonda lotta col conterraneo Simoncelli, giustamente vinta in quanto il Forlivese è sicuramente miglior manico del pur grintoso ma ancora rozzo Corianese.

    Oggi Pedrosa – in precampionato forse il pilota sotto sotto più in forma di tutti, almeno alla pari con Stoner – era il secondo candidato alla Vittoria, ma ha di fatto fallito miseramente il compito, facendosi nettamente battere da un incredibile Lorenzo, pur in sella ad un mezzo decisamente meno potente (e lo si è ben visto sul dritto, dove la RC212V sverniciava letteralmente la povera M1).

    Dani, stando così le cose, lo vedo bene al terzo (regredendo così di una posizione rispetto al 2010) posto finale assoluto in Campionato: con le attuali forze in campo, salvo sempre possibili infortuni, è davvero impossibile che possa fare meglio.

    Andrea oggi ha mancato il treno del podio proprio a causa della lotta fratricida (perchè tra Hondisti HRC, e tra Romagnoli:) con Marco, perdendo fatalmente terreno nei confronti di Dani proprio nella fase più delicata della gara. In ogni caso, questa di Doha resta una prova comunque positiva per Dovi, in attesa di piste a lui più congeniali.

    Sono sicuro che il rider Forlivese si renda perfettamente conto come questo, dopo le polemiche sulla sua permanenza in HRC sul finire della stagione passata, sia davvero il suo anno decisivo non solo in Honda HRC, quanto proprio in MotoGp: o fa meglio del suo eterno quarto – quinto posto (sia nelle singole gare, come nella Classifica Finale), oppure addirittura la sua futura permanenza stessa nella Classe Regina potrebbe essere pregiudicata, esattamente come già accaduto all’altro Romagnolo Melandri.

    Quindi, sveglia e Ad Altiora, Andrea!

    Come al solito non parlo degli ultimi arrivati, anzi oggi ho davvero fatto una eccezione nominando il nono classificato, appunto Hayden. Con un lotto di partenti così ridotto, anche solo enumerare chi si sia piazzato oltre il settimo – ottavo posto non ha davvero alcun senso.

    La prima Classifica parziale della stagione vede ovviamente in testa Stoner a bottino pieno, ovvero 25 punti, seguito da Lorenzo sornione al secondo posto con 20 ed il già deluso Pedrosa terzo a quota 16.

    Segue la terza guida HRC Dovizioso con 13, poi il suo conterraneo e brand mate semi-HRC Simoncelli con 11 e Spies con 10, di poco davanti all’attapiratissimo Rossi settimo a quota 9 lunghezze.

    Anche qui, parlare di chi in graduatoria sia dietro all’urbinate non pare avere per adesso molto senso……..

    Dovizioso Qatar 2011 a
    LaPresse

    SE la prima puntata della Saga MotoGp vi ha divertito, sappiate che le cose si faranno di certo ancor più interessanti tra due settimane, per la prossima tappa del carrozzone del Mondiale Velocità in scena al detestabile kartodromo di Jerez de La Frontera, feudo dei locali piloti spagnoli e dove notoriamente Stoner (e perciò neppure la Ducati) non ha MAI vinto in carriera, nè in MotoGp nè precedentemente nelle altre Classi.

    In questo triste toboga fatto solo di brusche frenate ed accelerazioni (in tutto e per tutto degno erede del terribile, assurdo, pericoloso ed osceno Montjuich stradale) vedo favorito Lorenzo, con Pedrosa in subordine SE (e solo SE) saprà recuperare una condizione fisica decente, cosa di cui dubito alquanto.

    Molto probabilmente, dunque il vero rivale di Jorge sarà qui ancora una volta Stoner, che però – a mio avviso del tutto giustamente – non ama affatto questo bruttissimo tracciato, avendoci rimediato come miglior risultato un terzo posto in MotoGp nel 2009.

    SE però Casey, dall’alto della sua incredibile e pienamente ritrovata Velocità (unita alla nuova sicurezza che la sua splendida, potentissima ma anche facile ed affidabile cavalcatura gli assicura) dovesse vincere a mani basse ANCHE in Andalusia, ALLORA non resterebbero quasi più dubbi: Il titolo 2011 a quel punto avrebbe già preso decisamente la via dell’Australia!

    Come tutti ricorderete, l’anno scorso Jerez vide il trionfo di Lorenzo che acciuffò proprio nell’estremo finale un allibito Pedrosa, che fino a tre quarti di gara pareva già sicuro vincitore.

    Certo, ora i rapporti di forza tra i mezzi meccanici sono drammaticamente mutati, con la strapotente Honda HRC molto diversa ed enormemente migliore rispetto ad appena un anno fa, una Yamaha M1 sostanzialmente immutata nella sua grande maneggevolezza e versatilità e la Ducati GP11 Ufficiale invece completamente persa in alto mare (grazie alle belle mani in cui è finita, e non sto parlando solo dei piloti……..:).

    Tuttavia, visti gli imprevisti problemi alla spalla del piccolo catalano (vincitore qui in fuga solitaria nel 2008), è molto probabile che il volitivo e sommamente determinato Reigning Champion Jorge sappia trovare ancora una volta il bandolo della matassa in questo tracciato corto, lento, contrastato, guidato ed assolutamente non scorrevole e pochissimo fluido, anche e proprio per questo sempre inviso a Stoner che qui l’anno scorso, reso troppo guardingo dal disastro di Losail, finì appena quinto, (dopo il tutto sommato per lui positivo terzo posto del 2009, quando Lorenzo invece cadde mentre era quarto appunto nel vano tentativo di raggiungere l’australiano) per una volta dietro al team mate Hayden.

    Pollice verso invece per Rossi: il vincitore di Jerez del 2009 ormai sembra la pallida ombra di se stesso, non solo tecnicamente ma anche e soprattutto fisicamente, e per giunta la sua attuale moto, ancora terribilmente carente di messa a punto, non è storicamente MAI andata bene su questa pista: pur non dando ovviamente alcunchè per scontato, il podio per lui in terra andalusa appare un autentico miraggio.

    Molto più verosimilmente si prospetta per lui una più modesta posizione di rincalzo, ovvero una delle tante dalla quinta (compresa, visti i suoi brillanti trascorsi su questo osceno tracciato) in giù.

    E’ appunto quello che vedremo in Andalusia il primo week end di Aprile, dove, passata l’euforia per questo fantastico avvio di Campionato, certamente assisteremo tuttavia ad un altro avvincente, appassionante e per nulla scontato episodio di questo lunghissimo sceneggiato Mondiale.

    Appuntamento quindi certo, sicuro ed improrogabile tra meno di due settimane nella Vecchia Europa, e precisamente in Terra di Spagna per la seconda, nuova puntata di questa già stupenda, adrenalinica ed imprevedibile Saga MotoGp 2011!

    DONOVAN

    Dedico questo mio primo articolo della Saga MotoGp 2011 alla loving memory of Stanley Michael Bailey HAILWOOD, MBE, ovvero Mike The Bike, DI GRAN LUNGA IL PIU’ GRANDE CORRIDORE MOTOCICLISTA DI TUTTI I TEMPI, tragicamente scomparso per un banale incidente – un furgone gli tagliò la strada all’improvviso, facendo criminalmente inversione in un tratto di strada dove ciò era proibito – il 23 Marzo 1981, esattamente 30 ANNI FA, assieme alla figlia appena decenne Michelle: Michael Jr. si salvò a stento, e solo perchè si trovava nel sedile posteriore.

    Il dolore per questa incolmabile perdita, per chi come me ebbe la grande fortuna di conoscerlo personalmente, è forte adesso quanto lo fu allora.

    Cheers, Mike.