Motogp: Rossi e Lorenzo, una rivalità da gestire

I capi della Yamaha provano a dare un'opinione sulla ormai scoppiata rivalità tra i due compagni di squadra in Yamaha: Valentino Rossi e Jorge Lorenzo

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    Sono passati ormai molti giorni dal Gran Premio di Catalunya e dal favoloso duello tra Jorge Lorenzo e Valentino Rossi, ma tra gli addetti ai lavori non si parla d’altro che della loro corsa al titolo e anche i capoccioni della Yamaha provano ad analizzare i tratti tipici della loro rivaltà sportiva.

    In una dichiarazione riportata da MCN, Lin Jarvis, Boss della Yamaha, ha affermato che sarà dura, in futuro, gestire la rivalità che si sta gradualmente gonfiando tra il campione del Mondo in carica Valentino Rossi e il suo nemico spagnolo Jorge Lorenzo: ” non ho alcun dubbio che sarà difficile gestirli. Anche se è molto giovane, Jorge è maturo oltre i suoi anni ed è maturato moltissimo dallo scorso anno. Valentino è lo statista di questo sport e ha molta esperienza. Entrambi sono professionisti e assolutamente incentrati sulla vittoria. Essi non sono focalizzati sulla vicenda, ma sono molto concentrati sul proprio gioco. Ho la speranza e la convinzione che sarà una dura lotta tra di loro.”

    Il gran capo della Yamaha non dimentica però di considerare che i suoi pupilli sono incalzati da un ficcanaso di lusso, il quale risponde al nome di Casey Stoner:” la gestione di due piloti di alto profilo è qualcosa che deve essere fatto bene. Finora questa stagione è andata bene e sono fiducioso e ottimista che continuerà. C’è anche Casey e credo che sarà una lotta a tre.”

    L’australiano, domenica, è rimasto tagliato fuori dalla serrata battaglia dei due Yamahisti ma è comunque riuscito a strappare un podio che gli permette di mantenere la vetta in condominio della leadership mondiale. E poi quest’anno, il centauro della Ducati sta mostrando una continuità di risultati sorprendente e se alla fine vincesse l’iride, nessuno avrebbe da ridire.

    Anche lo storico capotecnico di Valentino Rossi, Jeremy Burgess, ha voluto dire la sua opinione su questo scontro in casa Yamaha e ha definito Lorenzo uno degli avversari più duri per il pilota italiano. Questo concetto, lo afferma paragonando la contesa Vale – Jorge, alle battaglie del Dottore con i suoi vecchi e storici rivali: “non è possibile mettere Sete e Max negli stessi criteri. Puoi mettere Casey e la Ducati in una piccola finestra di tempo, ma certamente quando hai un ragazzo d’altro lato del garage con la stessa moto e le stesse gomme e che guida come lui, allora è la più grande rivalità.”

    Il signor Burgess continua nella sua analisi dettagliata dichiarando: “l’unico elemento differente è il pilota. Quindi si tratta che a vincere è il migliore. Lorenzo lo scorso anno ha imparato molto, sapeva che non poteva battagliare per il campionato ma gli è servito molto e quest’anno è una minaccia per Rossi. Pensando alla gara di Barcellona devo dire che senza dubbio è stata una dura battaglia. Questo ricorda alcune delle battaglie di Mick Doohan e Alex Criville e la nostra corsa dello scorso anno a Laguna Seca con Casey è stata una grande gara del recente passato.”

    L’unica cosa che non quadra nelle parole dei due illustri personaggi è che non si puù considerare come un vantaggio il fatto che il maiorchino sia più giovane e motivato dell’italiano. Rossi ha dimostrato negli anni, vedi il trasferimento dalla Honda alla sua attuale scuderia, una voglia di vincere e mettersi in gioco fuori dal normale.

    Ora tocca a Jorge mostrare al Mondo che Casey Stoner non può essere l’unico terrestre in grado di battere l’ET Valentino.