MotoGP Shangai. La Ducati e le altre “invidiosette”

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    MotoGP Shangai. La Ducati e le altre “invidiosette”

    Ducati si, Ducati no, non si placano le polemiche. Del tutto infondate, del resto, secondo quanto dimostrato dai controlli effettuati alla fine della gara cinese dal Direttore Tecnico della FIM, Mike Webb, sulla cilindrata della GP7 di Casey Stoner, sulla capacità del serbatoio e sulla temperatura della benzina prima della partenza.

    La moto è perfetta e non è stata riscontrata nessuna irregolarità nè sul propulsore, nè sul carburante.

    Se lo mettano bene in testa le donnine “ciaciarette” delle due ruote, la Ducati quest’anno c’è mentre di spazio per le altre, a quanto sembra da queste prime battute di campionato, ne è rimasto ben poco.

    Tre trionfi (su quattro appuntamenti) di Stoner in sella alla Ducati Desmosedici, delusione di Valentino Rossi che continua a chiedere un motore più brillante (non sembra che la Fiat di quest’anno porti troppa fortuna….Montezemolo dovrà riprovare con Ferrari l’anno prossimo???), la Honda HRC lontana anni luce dale prestazioni di Ducati, cosa resta?

    Tante, tante chiacchiere.

    Mentre Borgo Panigale esulta, quasi incredula, le altre girano film a tratti fantascientifici sul piccolo paese in provincia di Bologna, invaso dagli ufo.

    Con il solito fare bolognese, simpatico e laissez faire, dalla rossa di Borgo Panigale rispondono con tranquillità.

    I tecnici ducatisti esortano a fasre sempre meglio e non temono nuovi controlli.

    E’ dal Qatar che sentiamo dirci queste cose. Se vogliono aprirci il motore, saremmo ben lieti. Qui in Cina hanno voluto esaminare la cilindrata e anche quest’ultimo controllo ha confermato la conformità della Ducati alle normative tecniche attualmente in vigore“, risuonano ancora chiare le parole di Livio Suppo.

    Siamo disponibili ogni volta a farci verificare il tutto. Abbiamo la tranquillità di chi ha fatto bene il suo lavoro e per questo siamo sereni. Siamo una piccola azienda che fa 30.000 moto schierando in pista un mezzo più che competitivo nella classe più importante del motociclismo” continua il Manager più ammirato d’Italia in questo momento.

    La HRC trema impaurita dallo strapotere della tecnica taliana, la Yamaha barcolla ubriacata da troppe sconfitte, la Ducati festeggia.

    Vero è che quattro gare sono poche per gridare vittoria.

    Ma chi ben comincia….