MotoGP Test Austin 2013: il riassunto di tre giorni

Analisi e sintesi dei test al COTA appena terminati, che hanno visto protagonista su Honda Marc Marquez

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    Marc Marquez. E’ il nome che esce dalla cima della classifica dei tempi di questi tre giorni di test svolti in Texas, al circuito COTA di Austin. Il ragazzo è stato in grado di dominare tutti i three days girando con avversari del calibro di Valentino Rossi, Jorge Lorenzo, Stefan Bradl e Daniel Pedrosa, cosa che se mi consentite non è proprio alla portata di tutti. L’ultimo dei tre giorni non è stato documentato perchè in realtà si è girato molto tranquillamente, visto che Honda (rimasta sola) non aveva più bisogno di dimostrare quanto maledettamente veloce fosse il suo nuovo pupillo. Analizziamo ciò che sappiamo

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    Dunque, cosa sono stati questi test ad Austin, oltre che un fantastico modo per bruciare una montagna di soldi? La mia versione è che lo stesso Ezpeleta voleva vedere se si era fatto un autogol pazzesco a prendere un circuito cosi tanto progettato per la F1 da lasciare ben poco spazio alle moto. Non esiste una variante che possa essere adattata alle due ruote, e i piloti, per la prima volta nonostante un rettilineo simile (Mugello) si lamentano della pressione dell’aria su testa e petto nella staccata da 360 KM/H. Rileggetelo, 360 KM/H. Coloro che leggono questo articolo e che sono frequentatori della pista sanno molto probabilmente cosa si prova ad uscire dal cupolino a 260 KM/H per cercare in qualche modo di fermare la corsa della propria moto e, con un aiutino di San Brembo e di San Pirelli, inserire anche la moto in curva. Bene, loro lo fanno 100 KM/H più veloce. E non sono spicci ragazzi

    Marquez Honda Box Sepang 2013 2

    Ordunque, dopo aver esternato i miei dubbi sulla capacità del circuito Texano di restituirci tutti i piloti sani e salvi, parliamo di ciò che è successo nei test. Da un punto di vista strettamente tecnico e di tempi, possiamo tranquillamente dire che Marc Marquez ha dato una ripassata tale a tutti quanti che Yamaha ha preferito evitare il terzo giorno. Fossi stato in Pedrosa, avrei preso il primo volo anche io. Gioca un po a favore del ragazzo la naturale “Spericolatezza” di cui si gode alla sua età. Non che gli altri siano sani di mente, solo che magari Marc per farsi bello rischia di più, e resta anche in piedi! Ditemi se questo ragazzo l’anno prossimo non rischia anche di vincere il mondiale.

    Ci si aspettava qualcosa di più da Rossi e Lorenzo, ma la colpa non è integralmente loro. Ero stato contestato quando, poco tempo fa, dicevo che Yamaha partiva sotto Honda. Bene, adesso gradirei che queste persone mi dicessero se c’è ancora qualcosa di poco chiaro, perché la supremazia Honda al momento è lampante. Certo, ci sono da fare tare abbastanza pesanti sui risultati di un test, nessuno cerca di fare il tempone, ci sono cose da provare (Yamaha non ne aveva), e secondo me a Rossi e Lorenzo hanno tolto qualche cavallo per farli sembrare più in svantaggio di quanto non siano davvero. Ma resta il fatto che il divario è molto di più di quello che si aspettava chiunque. Sia Valentino che Jorge si lamentano di una mancanza di grip ai massimi angoli di piega, ma è una cosa assolutamente plausibile per un circuito senza neanche mezzo millimetro di gommatura, e non credo che Honda ne fosse immune. Ma il giovincello ha deciso di seguire le orme di Fast Daddy e i risultati si vedono.

    pedrosa test austin motogp 2013

    Siamo ad un mese esatto dall’apertura delle danze, e a Yamaha manca ancora qualcosa per poter sperare di replicare i risultati dell’anno scorso. Si sa, le gare sono tutta un altra cosa, e siamo abbastanza sicuri che qualche coniglio uscirà fuori dai cilindri, ma è abbastanza raro avere una situazione cosi incerta a cosi poco tempo dall’inizio del Mondiale, in Qatar. Cosa succederà?