MotoGP Turchia. Casey-Loris, doppietta vincente

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    MotoGP Turchia. Casey-Loris, doppietta vincente

    La gara di oggi sul circuito di Istanbul in Turchia è stata per la Ducati (e soprattutto per Capirossi) come acqua nel deserto.

    Dopo la pausa pasquale e dopo i pochissimi successi di Capirossi, il trionfo di Borgo Panigale che questo pomeriggio ha conquistato il primo e il terzo gradino del podio suona come un’iniezione di fiducia per tutto il team.

    Perfetto Stoner, senza sbavature e senza paura, a ricordare ai suoi avversari che la Ducati c’è e lui, giovane ventunenne neosposo, non ha nulla da inviadiare ai campionissimi del calibro, per esempio, del suo compagno di squadra, Loris Capirossi, over 30, un figlio e tanta voglia di correre ancora.

    La sorpresa, a questo punto, non è più Stoner che vince, ma Capirossi che arriva a conquistare punti preziosissimi per la classifica. Il piccolo australiano, sui due primi tracciati, ci ha abituati a vittorie meritate, mentre Loris ha dimostrato oggi di aver ritrovato la retta via dopo le prime due gare del 2007.

    A fine gara, il commento a caldo del pilota ducatista italiano è stato un mix di mea culpa e di ringraziamenti varii e variegati al team, alla moglie, al bel tempo e …alla vittoria. “E’ stato un bel weekend, – ha detto Loris appena sceso dalla sua moto – ce l’ho fatta a tornare ad essere protagonista. L’importante è divertirsi, sono riuscito a tornare tra i primi e questo mi fa onore. La Bridgestone ha fatto un egregio lavoro, sono io che devo adattarmi perchè con il mio stile di guida: stresso troppo le gomme. Venti giorni fa ho vissuto il momento più bello della mia vita con la nascita di mio figlio, e adesso ho ricominciato a divertirmi guidando la mia moto. Spero che il mio campionato inizi da questo momento perché abbiamo ancora la bellezza di quindici gare davanti a noi. E’ andato tutto bene: la partenza è stata buona, e poi ho provato a seguire Casey ma lui andava fortissimo ed ho preferito rallentare un pò. Ho lottato molto soprattutto con Alex nell’ultimo giro. Ho quasi perso l’anteriore nel curvone velocissimo, la moto si è scomposta e lui è passato. Mi sono detto “ok” ho una solo chance di fare il podio, passare Alex in staccata alla chicane. Così è stato. Voglio ringraziare di cuore la mia squadra, e tutti quanti, per aver avuto fiducia in me dopo due gare difficili“.

    Impressionante rimane comunque la potenza della Ducati che dimostra, ancora una volta, che la nuova 800cc di Borgo Panigale, accusata ad inizio campionato di consumi eccessivi e di aerodinamica inconsistente, non deve temere nessuno.

    Neppure le malelingue.