MotoGP: tutti i mondiali decisi all’ultima gara

La storia dei mondiali vinti all'ultima gara

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    MotoGP: tutti i mondiali decisi all’ultima gara

    La gara di Valencia 2013, sarà la quindicesima volta nella storia del Motomondiale, a consegnare il titolo di campione del mondo nel corso dell’ultima gara. Dal 1949, anno della prima edizione del campionato motociclistico più prestigioso del pianeta, sono stati ben 14 i titoli assegnati all’ultimo atto di una stagione. Quest’anno a Valencia, la storia si ripeterà ancora una volta; Marquez e Lorenzo sono separati da 13 punti e le combinazioni disponibili per la conquista del titolo, vedono nettamente favorito il rookie di casa Honda.

    Entriamo dunque nel dettaglio, di quanto questa gara, potrebbe rispecchiare gli eventi passati, rispolverando un po’ quello che in 65 anni ci ha offerto questo emozionante sport.

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    1950 – Masetti di un punto su Duke

    Umberto Masetti, arriva all’ultimo atto sul tracciato di Monza con 4 lunghezze di vantaggio su Geoff Duke. Il pilota inglese della Norton per sperare di recuperare, doveva solo sperare di vincere e lo fa con una gara autoritaria. Quel successo però non è sufficiente perché Masetti taglia il traguardo 2° e si laurea campione del mondo per la prima volta con un solo punto di vantaggio sul britannico.

    1952 – Ancora Masetti

    Due stagioni dopo Umberto Masetti arriva a giocarsi il mondiale all’ultima gara. Il pilota della Gilera si presenta all’appuntamento conclusivo di Barcellona con un vantaggio di 5 punti sul pilota britannico, Leslie Graham che vince la gara con una prestazione praticamente perfetta, ma non riesce a conquistare il mondiale che resta nelle mani del pilota italiano, che col secondo posto al traguardo festeggia il secondo titolo iridato nella classe regina.

    1957 – Liberati al successo

    Dopo 7 stagioni nella classe 500, Libero Liberati riesce a conquistare il suo primo titolo mondiale. Il pilota ternano, vince l’ultima gara di Monza, soffiando così il titolo al suo compagno Bob McIntyre. Liberati avrebbe potuto conquistare il titolo con una gara d’anticipo, ma la direzione gara lo squalificò a causa di un cambio moto senza preavviso durante il GP del Belgio, squalifica che poi venne revocata a fine stagione.

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    1966 – Il primo mondiale di Giacomo Agostini

    Due icone del motociclismo: Giacomo Agostini e Mike Hailwood, giungono a Monza per la conquista del titolo, scrivendo una delle pagine più importanti della storia del motociclismo. Il pilota bresciano in sella alla MV Agusta, deve recuperare punti su Mike The Bike e la sua Honda. Ago vince la gara e conquisterà il primo dei suoi 8 titoli mondiali nella classe regina.

    1967 – Ancora Agostini

    A differenza del 1966, Ago si presenta con un leggero vantaggio in classifica su Hailwood in Canada, luogo dove si è corso l’unico GP nella storia del Motomondiale. Vince Hailwood, eguagliando così il numero di vittorie del pilota italiano e di punteggio in classifica stagionale. La spunterà però Agostini grazie al maggior numero di secondi posti ottenuti rispetto al pilota britannico.

    1975 – Agostini in sella alla Yamaha

    Dopo il duello del 67, il pilota italiano in sella alla Yamaha, ha questa volta davanti a sé Phil Read, pilota che prese il posto di Ago in sella alla MV, vincendo i due campionati precedenti. Giacomo Agostini giunge a Brno con 11 punti di vantaggio su Read che vincerà poi la gara dominandola proprio davanti al pilota italiano, ma che riuscirà comunque a vincere il titolo grazie al secondo posto ottenuto in gara. Questo trionfo, consegnerà ad Agostini il 15° titolo in carriera, diventando il primo pilota a vincere sia con un mezzo a 2 tempi che a 4.

    1978 – Kenny Roberts nella storia

    Kenny Roberts e la sua Yamaha, giungono sul tracciato del Nürburgring con un vantaggio di soli otto punti su Barry Sheene. Sarà Virginio Ferrari a vincere la gara davanti a Cecotto; Roberts chiuderà terzo davanti a Sheene diventando così, il primo pilota americano a vincere il titolo nella classe regina e l’unico fino ad oggi a vincerlo in una stagione d’esordio nella top class. Un primato che solo Marquez potrebbe rubargli.

    1979 – La seconda volta di Kenny Roberts

    Questa volta siamo a Le Mans; Roberts giunge in Francia con 14 punti di vantaggio nei confronti su Virginio Ferrari. Il pilota italiano però cade e aprirà la strada a Roberts verso il suo secondo titolo mondiale che può chiudere in tutta tranquillità la gara al 5° posto.

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    1980 – Tris per Roberts

    Il campionato del 1980, si decide per il terzo anno consecutivo all’ultima gara. E’ Kenny Roberts a laurearsi campione con la sua Yamaha per la terza volta in carriera. Il suo avversario questa volta è Randy Mamola sul tracciato del Nurburgring. A Roberts basterebbe un ottavo posto, ma dopo un guasto in gara di Mamola, il tutto diventa ancora più semplice. Mamola vede così svanire il suo sogno mondiale.

    1981 – Lucchinelli campione

    Ad Anderstorp in Svezia, Randy Mamola si presenta per la seconda volta, con la possibilità di vincere il titolo in classe 500. Lucchinelli guida la classifica mondiale e gli basterebbe un quinto posto in caso di vittoria di Mamola. Una gara con condizioni miste tra asciutto e bagnato, condizionano pesantemente la prestazione del pilota americano che chiuderà la gara fuori dalla zona punti, consegnando il primo e unico titolo in classe 500 a Lucchinelli che gli basterà il 9° posto ottenuto sotto la bandiera a scacchi.

    1983 – Primo trionfo per Spencer

    Freddie Spencer in sella alla Honda, si presenta ad Imola per l’ultima gara stagionale, con cinque punti di vantaggio su Roberts. Dall’inizio alla fine, Roberts prova a tenere dietro Spencer, nel tentativo di far entrare nel duello il compagno Lawson. Freddie però riesce a mantenere la seconda posizione e vincerà così il suo primo titolo mondiale.

    1989 – Lawson batte i connazionali

    Eddie Lawson in sella alla Honda e Wayne Rainey a cavallo della Yamaha, arriva all’ultima gara sul tracciato di Goiania con un distacco di 14 punti in favore di Eddie che chiuderà la gara al secondo posto laureandosi campione del mondo dopo un furioso duello con i connazionali Rainey e Kevin Schwantz. Quest’ultimo vincerà il GP

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    1992 – La terza volta di Rainey

    Dopo un avvio costellato da 5 vittorie e 2 secondi posti in sette gare, Mick Doohan incappa in un brutto incidente durante il GP di Assen, infortunandosi gravemente ad una gamba. Il vantaggio di 65 punti su Wayne Rainey diminuisce in maniera consistente a causa dell’assenza del pilota australiano in 4 gare, fino all’epilogo di Welkom in cui Doohan si presenta con due soli punti di vantaggio. Nonostante la stoica prestazione del pilota australiano che hciuderà la gara al 6° posto, Rainey che con il 3° posto nel GP, conquista il suo titolo mondiale n° 3.

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    2006 – Valentino Rossi cade, Hayden festeggia il mondiale

    Valentino Rossi si presenta a Valencia forte degli 8 punti di vantaggio nei confronti di Nicky Hayden che insegue. Al pilota marchigiano basta gestire una situazione comoda, permettendosi anche il lusso di chiudere la gara anche dietro ad Hayden, ma incredibilmente incappa in una scivolata al quarto giro, che gli farà perdere tante posizioni e aprirà la strada a Nicky Hayden che, con il terzo posto ottenuto in gara, conquisterà il suo primo e unico titolo in MotoGP. Un colpo di scena che ancora oggi rimane uno dei più improbabili della storia.

    Alessio Mora

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