MotoGP, ufficiale: Danilo Petrucci correrà con KTM Tech3 nel 2021

Il pilota ternano, nel 2021, abbandonerà Ducati per passare al KTM Tech3. Il passaggio alla squadra principale, però, è stato bloccato dal no del sudafricano Binder

da , il

    Danilo Petrucci lascia la Ducati

    Danilo Petrucci correrà il 2020 e quella che sta per iniziare sarà la sua ultima stagione a Borgo Panigale: il ternano, infatti, dall’anno prossimo sarà un pilota della KTM. A lasciare qualche dubbio, però, è la squadra nella quale Petrucci si trasferirà: per lui, infatti, non ci sarà una KTM ufficiale, ma quella team Tech3 diretto da Hervè Poncharal. La moto sarà uguale a quella fornita ai piloti ufficiali, che saranno Binder e Oliveira, ma non la squadra.

    Petrucci alla KTM ma non nel team ufficiale

    Una beffa per Petrucci, convinto di lasciare la Ducati per trasferirsi in KTM da protagonista. E invece non sarà così visto che Binder, forte di un contratto di due anni per il team ufficiale, ha fatto valere le sue ragioni costringendo la scuderia di Mattighofen a dirottare l’italiano nel team satellite. Una mossa che ha lasciato a bocca aperta in tanti, perché un pilota esperto come Petrucci che, salvo clamorose sorprese, sarà l’unico della rosa KTM ad aver vinto almeno una gara nella classe regina nel 2021, era indicato da tutti come l’erede naturale di Pol Espargaro, ad un passo dall’approdo in Honda Repsol. “KTM è lieta di annunciare che per il 2021 si affiderà a Brad Binder e Miguel Oliveira per rappresentare la Red Bull KTM Factory Racing nel 2021. Danilo Petrucci sarà partner di Iker Lecuona alla Red Bull KTM Tech3 per la stagione 2021. Tutti e quattro i piloti guideranno le KTM RC16″ si legge nel comunicato diffusa dalla casa austriaca.

    Un passo indietro, almeno sulla carta, quello di Petruci che lascia la squadra di Borgo Panigale per trasferirsi in KTM da pilota satellite. Starà a Petrucci stesso dimostrare di meritare una chance una moto ufficiale, sconfessando il management austriaco che ha preferito puntare su Binder e Oliveira. Già il 2020, seppur da separato in casa, potrebbe essere l’anno giusto per un parziale riscatto in attesa di prendere confidenza con la nuova realtà e giocarsi le proprie chance in una categoria nella quale il ternano può ancora recitare un ruolo da protagonista.