MotoGp USA 2011: a Laguna Seca la rivincita di Stoner

Decima prova iridata MotoGp a Laguna Seca, dove vince Stoner inchiodando un epico Lorenzo ed ul altrettanto eroica Pedrosa, mentre l'idolo locale Spies batte allo sprint Doviziosoper i quarto posto

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    MotoGp USA 2011: a Laguna Seca la rivincita di Stoner

    La decima spettacolare puntata di questa sempre più avvincente Saga MotoGp 2011, andata in scena qui dall’affascinante ed enigmatico catino californiano di Laguna Seca, come al solito inondato di sole, ha visto un incredibile Stoner ritornare prepotentemente alla Vittoria, prima inseguendo poi agevolmente staccando un Lorenzo comunque stupendo, che nonostante il terribile volo di sabato ha dato anche l’impossibile restando al comando per oltre metà gara, per mollare solo nel finale vedendo ormai scappare il rivale, mentre l’altrettanto eroico Pedrosa, anche lui fisicamente impossibilitato a lottare fino in fondo per il successo, è comunque brillantemente finito sul podio, confermando di essere stabilmente tornato ad altissimo livello dopo la trionfale (e per i più inattesa) Vittoria del Sachsenring.

    Alle loro spalle, un Dovizioso oggi solo passabile – ma del resto mai veramente a suo agio qui – nel finale di gara ha dovuto subire la risolutissima rimonta dell’idolo locale Spies, mentre l’incorreggibile Simoncelli si era steso da tempo nelle prime fasi della gara, combinando l’ennesimo disastro per lui e la sua squadra e dimostrando quanto fossero illusori i suoi due ultimi piazzamenti.

    Lontani una vita, dopo l’altrettanto precoce uscita del promettente Bautista, i due team mates Rossi e Hayden, seppelliti da un abissale distacco di oltre mezzo minuto dal Vincitore, si sono per tutta la corsa accapligliati per un inutile sesto posto, alfine giunto al derelitto urbinate, che a fine gara farfugliava mesto di “quanto fossero scarsi nella velocità a centro curva”, dimenticando come Stoner appena l’anno scorso con una moto sommamente infida e certo peggiore della sua qui era arrivato in seconda posizione girando in media ben oltre un secondo più veloce di lui.

    Dunque, Stoner ha finalmente ripreso a vincere, e lo ha fatto in maniera clamorosa e perentoria, dominando l’ultimo terzo di gara in una delle sue piste preferite, ma approfittando anche dei guai fisici dei due rivali spagnoli.

    Casey qui a Laguna non ha dato affatto retta al mio consiglio di correre istintivamente come sa perfettamente fare, senza tatticismi, come in fondo aveva sempre fatto nei suoi quattro fatidici anni in Ducati.

    Anzi, ha fatto esattamente il contrario, e stavolta con risultati senz’altro eclatanti.

    Secondo le sue stesse parole – e non abbiamo motivo alcuno per non credergli – questa è stata certamente la corsa più tattica della sua vita, in cui si è strategicamente nascosto per buona parte della gara, rimanendo quasi apparentemente rinunciatario dietro a Jorge e Dani fin quando ha deciso che fosse finalmente ora di superarli, bevendoseli in brevissimo tempo in modo spettacolare e costruendo con un paio di giri velocissimi un vantaggio assolutamente incolmabile su un Lorenzo eroico ma sofferente, che pure sembrava fino a metà gara chiaramente destinato ad una clamorosa Vittoria.

    In questo senso, molti commentatori hanno rimarcato come stavolta Stoner abbia fatto il……….Lorenzo della situazione – freddo, spietato e calcolatore – mentre lo spagnolo invece il Casey di turno, con una magnifica corsa alla morte sparata sempre in testa dallo start fino al momento in cui l’asso australiano non ha finalmente scoperto le sue carte.

    Questo in parte è vero, ma essi dimenticano come la gara di oggi sia stata troppo condizionata dagli infortuni passati e recentissimi dei due riders catalani, dunque assolutamente peculiare e praticamente irripetibile, quindi senza fare testo alcuno.

    In ogni caso, è stato semplicemente formidabile ammirare di nuovo la guida impareggiabile dell’asso australiano su questo particolarissimo tracciato: semplicemente, Casey è un sublime spettacolo nello spettacolo, chiudendo incredibili traiettorie strettissime e piegando paurosamente al limite (ed anche oltre) della Fisica come assolutamente NESSUNO oggi sia in grado di fare!

    In sostanza, si può dire come questo estemporaneo seppur fantastico episodio californiano non basti a Stoner per ribaltare completamente il trend favorevole a Lorenzo manifestatosi chiaramente nei tre GP precedenti a questo, pertanto il velocissimo Aussie è chiamato ora alla prova del nove su un tracciato che pure ama, ovvero Brno, simile a questo di Laguna solo nel fatto che non possieda un vero rettilineo, ma completamente differente nel resto, ricco com’è di curve veloci, fluide e splendidamente raccordate, dove però anche Lorenzo potrà trovarsi a suo agio e giocarsela fino in fondo con il rivale di sempre, specie se la Yamaha manterrà le promesse portando un’evoluzione di maggior potenza (speriamo non a scapito dell’affidabilità) nel motore della M1 del Campione Majorchino.

    Jorge Lorenzo Laguna Seca 2011
    LaPresse

    Lupus in fabula, oggi Jorge è stato di nuovo semplicemente epico, dando veramente ben oltre il massimo per lui possibile, tanto da finire tra sofferenze talmente serie da rendergli assolutamente penosa la discesa dalla moto al termine della gara, che ha abbandonato a fatica zoppicando vistosamente per le dolorose conseguenze del pauroso volo – decisamente, l’unica cosa che deve migliorare è la sua reattività nel cadere, ogni volta vola come fosse un ligneo manichino inanimato – rimediato la mattina del sabato.

    Con queste premesse, oggi il catalano è stato autore di una corsa semplicemente sublime, con alcuni passaggi mozzafiato, specie al mitico cavatappi che egli interpretava decisamente meglio di qualsiasi altro, piloti locali compresi. NON penso proprio che la gara avrebbe avuto lo stesso identico andamento – finale ovviamente incluso – con un Lorenzo completamente a posto fisicamente, ma ovviamente siete liberi di non credermi.

    In ogni caso, proprio qui tra mille difficoltà – inclusa la precoce fine della sua gomma hard posteriore, scelta in totale contrasto col team mate Spies che ha invece optato per la soft – il Gladiatore Jorge ha dimostrato le sue tremende forza d’animo, determinazione ed abilità di guida, ancora una volta ribadendo a tutti – ed in particolare proprio a Casey – come egli resti tutto sommato il principale pretendente al Titolo, anche in quanto orgoglioso detentore dello stesso.

    Togliergli la Corona sara davvero un impresa quasi disperata per chiunque, credetemi.

    Il Mondiale dunque resta apertissimo, e saranno le prossime quattro gare – delle otto che mancano, ammesso e NON concesso che si corra davvero a Motegi, come FIM e Dorna fortissimamente ormai pretendono – a dargli finalmente un volto ben definito, in un senso o nell’altro: Casey stesso ha ammesso apertamente a fine gara, pur avando fiducia nel futuro, come venti punti di vantaggio con tante corse ancora da disputare siano assolutamente troppo pochi, e che ogni discorso riguardo all’Iride sia in questo momento totalmente prematuro.

    E’ altresì vero che, SE avesse ora in tasca i 25 punti della (per me, certissima: ad essi vanno poi sottratti 5 punti a Lorenzo, che sarebbe arrivato solo secondo) Vittoria di Jerez, che gli è stata brutalmente sottratta dalla criminale e patetica goffaggine di un certo sacco di patate rosa-arancione-fluò, a quest’ora – ovvero con 50 punti di vantaggio – il Mondiale sarebbe ormai quasi certamente SUO.

    Comunque, cinque Successi su dieci corse e TUTTI i Podi (tranne la rognatissima gara andalusa, ovviamente) constituiscono già di per se una formidabile media-Titolo, anche se certamente NON addirittura Mostruosa come quella che al medesimo punto poteva vantare nel 2010 lo stesso Lorenzo, autore di una prima parte della stagione realmente da record assoluto nelle prime 10 gare (ovvero, con sette vittorie e tre secondi posti come peggiori risultati, raccogliendo la bellezza di ben 235 punti su 250 teoricamente disponibili!).

    I quattro GP in questione sono appunto Brno, Indianapolis, Misano ed Aragon.

    SE Stoner riuscirà (in tre di essi ha precedentemente vinto in carriera, cosa certo di buon auspicio) a superarli con l’attuale vantaggio intatto o magari anche più consistente, ALLORA le sue chances iridate potranno davvero considerarsi più alte di adesso………… sempre formidabile Lorenzo permettendo, ovviamente!

    Fossi in Suppo, ribadisco, comincerei ad ordinare subito da qui in avanti (anzi, io lo avrei fatto da ben prima………:) un ferreo gioco di squadra MV Agusta style: Jorge è troppo pericoloso perche la Honda possa permettersi di trascurare questa elementare precauzione, e per la idiosincratica HRC questo Titolo Piloti – che gli manca dagli lontanissimi tempi dell’Hayden Campione del Mondo del 2006 – è davvero troppo importante per correre a cuor leggero rischi inutili!

    Pedrosa Laguna Seca 2011 a
    LaPresse

    Alle spalle dei due eterni duellanti di questa stagione è arrivato l’ormai consueto Eroe Del Giorno Pedrosa, oggi purtroppo messo knock out troppo presto dalle numerose curve a destra – ovvero il lato della sua recente frattura alla clavicola, duplicemente operata chirurgicamente – e dal conseguente inevitabile abbandono precoce di forze, che lo hanno costretto ad un comunque soddisfacente – come rimarcato da Dani stesso a fine gara – terzo posto.

    Il fatto che sia finito comunque sul Podio ben davanti ad uno specialista di questo tracciato come Spies la dice comunque lunga sulla grande Classe del piccolo catalano, che saprà sicuramente rifarsi a Brno, dopo un adeguato periodo di riposo.

    Lupus in fabula, come detto in apertura Texas Terror, rallentato in partenza e nei primi due giri da una non meglio precisata perdita di potenza nelle marce basse (per stare alle sue stesse parole), ha poi operato un forcing notevolissimo perdendo però troppo tempo per superare un Rossi chiaramente più lento di lui (ma evidente portato al più bieco ostruzionismo tout court su questa pista: il 2008 vi ricorda qualcosa?) e trovandosi pertanto troppo lontano per poter puntare a raggiungere il podio, ormai stabilmente preda di Pedrosa.

    A quel punto l’obiettivo di Ben è forzatamente diventato il solo Dovizioso – oggi brillante solo nei primi sei-sette giri ma poi andato sempre più in calando, specie nella regolarità del passo gara qui più che altrove fondamentale, in una pista quasi ovale senza assolutamente cambi di ritmo a parte il sublime Corkscrew – raggiunto e poi superato davvero in extremis alla penultima tornata, siglando l’unico duello diretto perso da Andrea quest’anno. Dovi del resto non ha mai amato questa pista, dimostrandolo pure l’anno scorso quando nuovamente calò moltissimo nel finale dando immeritatamente via libera a Rossi, pertanto dal Forlivese stavolta non era lecito aspettarsi molto di più, specie contro uno specialista assoluto di Laguna come l’alfiere Yamaha.

    A proposito, per l’occasione la Casa dei Tre Diapason è tornata a celebrare il suoi primi 50 anni di corse con la Storica e gloriosissima livrea bianco-rossa, nonchè producendo un gustosissimo VIDEO che ha coinvolto come improvvisati attori dei mostri sacri assoluti del Motociclismo come Roberts Sr., Lawson e persino un commovente e spiritoso Rainey in carrozzella, affiancati per l’occasione dai contemporanei Edwards, Lorenzo, Spies e Crutchlow impegnati in un comico ed esilarante trip temporale: il gruppo incontra un misterioso Fabio (indovinate un po CHI sia?………:) e si ritrova scaraventato negli anni 70 dopo un Viaggio nel Tempo a bordo di un magico van (guidato da Rainey, ed ovviamente seventies style) con tanto di incredibili parrucche esibite senza vergogna alcuna.

    Godetevi la vista di un Edwards lungocrinito più del coevo Robert Plant e soprattutto di Roberts Sr. goffamente ringiovanito mercè un ridicolo e foltissimo caschetto biondo (anche se la palma della parrucca in assoluto più indecente va a quella di Lawson), per non parlare di un sensazionale Lorenzo (comicissimo il suo inglese ibericizzato) edizione freak con bandana rossa, occhiali da sole a goccia dell’epoca (con oscene lenti gialle) e baffi!

    Splendidi anche i baffoni a manubrio di Spies, assolutamente hippy-figlio-dei-fiori style.

    Il gruppo dopo aver sperimentato allibito moto, scomodità (quando chiedono dell’ospitality, ai basiti piloti viene portata una sedia a sdraio) ed amenità varie dell’epoca fugge di nuovo a bordo del Van-macchina del tempo che li catapulta stavolta addirittura nel futuro………..:)

    Cercate il video su You Tube (è denominato Yamaha 50th Anniversary GP Video), ne vale veramente la pena, vi assicuro, è assolutamente un MUST SEE!

    Eccovi il LINK:

    https://www.youtube.com/watch?v=XQMjeC0kItU

    Che dire adesso del disastro umano a bordo dell’orrore cromatico rosa-arancione-fluò arrivato sesto assoluto (ma come al solito, grato all’eternamente immancabile Cospicua Unica Lodevole Operosa buonasorte che gli ha tolto di mezzo Simoncelli e Bautista che altrimenti lo avrebbero preceduto!) seppellito da un ennesimo imbarazzante Mezzo Minuto di abissale distacco da Stoner, dopo un duello durato tutta la gara nientemeno che col team mate Hayden, assolutamente MAI così irriconoscibile su questa pista dove pure vinse due volte?

    Tutto il male possibile, ovviamente.

    Parlare di costui è davvero ormai come aprire il fuoco sulla Croce Rossa: pardon, sulla Croce rosa-arancione-fluò!

    Vi risparmio stavolta i soliti particolari, tanto dovrei ripetermi ogni volta. Basterà qui dire che, alla fine di tutta l’assai spiacevole faccenda californiana, l’individuo in questione fosse cosi terribilmente deluso che se ne è uscito dichiarando clamorosamente in un’intervista che la sua rassegnazione è tale che “potrebbe vincere SOLO se NEVICASSE” (sic!).

    Beh, diciamo che questo evento, per quanto non troppo probabile, lo sia sempre MOLTO di più della caduta dell’ormai famoso ASTEROIDE assassino, destinato a schiacciare inopinatamente in gara i soliti sette-otto piloti che lo precedono regolarmente………..:)

    Insomma, un bel passo in avanti!

    Sic Transit Gloria Mundi, esimio Sig Rossi…………:)

    Nicky stesso lo ha neppure troppo velatamente sfottuto a fine gara, assicurando come il derelitto team mate fosse “impegnatissimo e veramente al limite per tutta la corsa”…………. per poi arrivare comunque con ben trenta secondi di ritardo, perdendo impietosamente il confronto con lo Stoner brillante secondo qui nel 2010 (pur a bordo di una moto sommamente infida ed involuta di due ben anni rispetto alla tanto strombazzata GP11.1) con ben altre medie sul giro………..:)

    E’ come se Kentucky Kid avesse voluto dirci qualcosa di cui pure non potesse parlare…………come qualche perentorio ordine di scuderia?

    Voi che ne dite?

    Io trovo perlomeno strano che Nicky sia arrivato solo settimo (di gran lunga peggior risultato della carriera qui in MotoGp) sulla sua pista preferita in assoluto, senza assolutamente far NULLA per migliorare la posizione.

    Avete notato come non abbia MAI attaccato Rossi, assolutamente MAI, neppure una volta?

    Eppure i tempi parziali mostrano come in molti punti andasse più veloce dell’urbinate, a bordo di una Gp11 più stabile e più efficace in staccata rispetto all’evoluzione .1, eppure alla fine si riaccodava sempre docilmente.

    Povero Nicky, che brutto rospo da ingoiare, proprio qui nella pista di casa e davanti ai suoi tifosi!

    Il bel successo del fratello Tommy (con Roger quarto davanti a Bostrom) nella concomitante corsa AMA SBK non basterà certo a consolarlo.

    Al termine della gara il Kentuckiano appariva infatti addirittura furibondo, non nei confronti di Rossi bensì del Team, secondo ben informati testimoni……….:)

    Un rapido sguardo alla Classifica parziale Piloti rivela come la lepre Stoner a quota 193 abbia leggermente riallungato sul segugio Lorenzo ora a 173, ovvero a 20 punti dalla vetta, mentre Dovizioso è sempre ottimo terzo con 143, ovvero a 30 lunghezze dallo spagnolo ma ben 50 dal team mate australiano.

    Da notare come a questo stesso punto la scorsa stagione Andrea fosse sempre terzo nel Mondiale, ma con soli 115 lunghezze!

    L’epico Pedrosa nonostante ben 4 GP di stop si riporta al quarto posto a quota 110 superando di slancio Rossi con 108, mentre sesto assoluto è il rimontante Spies a 98.

    Alle sue spalle troviamo i connazionali Hayden con 94 punti e più attardato Edwards a 67, indi Aoyama a 63 ed il derelitto Simoncelli di nuovo decimo (da ottavo che era) e fermo a 60.

    Spies Laguna Seca 2011 a
    LaPresse

    Come più volte accennato sopra, quella che ci attende dopo la breve pausa estiva di appena tre settimane è la tradizionale prova ferragostana ospitata nello splendido circuito moravo di Brno, recentemente teatro di una esaltante tappa della WSBK e come tutti sapete Vero Tempio europeo della Velocità, attualmente assieme ad altre due perle rare come Aragon e Portimao, vantando un tracciato bellissimo, non veloce in assoluto, ma comunque lungo, moderno, impegnativo, largo e vario, con curve veloci fluidamente raccordate che immancabilmente esaltano i Veri Campioni.

    Come certamente ricorderete, qui l’anno scorso trionfò Lorenzo (su Pedrosa, Stoner e Spies) cogliendo la sua settima vittoria stagionale su appena dieci appuntamenti (e con tre secondi come peggiori risultati!), mentre l’anno prima vinse Rossi mercè la caduta di Jorge e la volontaria, famosa assenza di Casey (gravemente debilitato dalla sua sempre trascurata intolleranza al lattosio) che qui peraltro massacrò la concorrenza nel 2007 – durante la sua formidabile passerella iridata – allora suo settimo successo stagionale.

    L’anno ancora prima fu la volta di Loris Capirossi con la GP6, nell’ultimo anno della Prima Era MotoGp 1000 in cui vinse altre due volte ed avrebbe potuto benissimo aggiudicarsi il Titolo (andato poi ad Hayden) che invece mancò solo per uno sfortunato infortunio, mentre Pedrosa non ci ha mai vinto in questa Classe.

    Dunque, entrambi gli eterni duellanti di quest’anno vi hanno vinto e – cosa altamente significativa – proprio nelle loro rispettive stagioni iridate in MotoGp.

    Questa fantastica pista nel 2010 esaltò l’allora invincibile M1 di Lorenzo, che proprio qui potrebbe ricevere un motore più potente per meglio sfidare la straordinaria RC212V attuale, vincitrice ben di 7 gare su 10 in questa stagione, di cui 5 con Stoner e 2 con Pedrosa.

    D’altra parte, il dinamico tracciato moravo si addice straordinariamente anche al velocissimo Stoner ed alla sua vincente cavalcatura, pertanto potremmo anche assistere ad un duello staordinario all’ultimissimo giro tra questi due giganti del Motociclismo moderno, col forse pienamente recuperato Pedrosa a fare da solito terzo incomodo tra i due soli veri pretendenti al Titolo 2011.

    Qui vedo Dovizioso ancora fuori dal podio, mentre più che un pensierino potrebbe farcelo Spies, sempre a suo agio su questa pista dove vinse in WSBK nell’Iridata stagione 2009 in Gara2, mentre nella prima fu criminalmente atterrato da Fabrizio dando via libera alla prima Vittoria della carriera mondiale della neonata Aprilia RSV4, poi duplicemente iridata appena l’anno seguente per mano di Biaggi, attualmente recordman mondiale assoluto di questo bellissimo circuito con ben 11 Successi Iridati in Tutte le Classi in cui il Campione romano abbia corso.

    A questo proposito, ricordo ovviamente a tutti il cruciale episodio mondiale della meravigliosa WSBK questo stesso fine settimana a Silverstone!

    Pertanto, per tutti questi straordinari motivi di interesse, dopo la breve pausa estiva non perdetevi assolutamente lo straordinario spettacolo ferragostano del MotoMondiale – con di nuovo le altre due Classi in pista (tradizionalmente assenti negli USA) oltre alla MotoGp – in una delle più belle piste del Mondo, ed appuntamento certissimo ed imprescindibile in Terra Ceca per la nuova puntata di questa straordinaria, imprevedibile ed epica Saga Motogp 2011!

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