MotoGP Valencia 2013: le Pagelle dei piloti dopo il GP in Spagna [FOTO]

Le pagelle dei piloti dopo il Gran Premio di Valencia

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    MotoGP Valencia 2013: le Pagelle dei piloti dopo il GP in Spagna [FOTO]

    Ap/LaPresse

    Il campionato del mondo 2013 della MotoGP, è giunto al termine dopo la grande vittoria di Jorge Lorenzo sul circuito di Valencia. Un successo netto che però non gli consegnerà il titolo di campione del mondo, che invece andrà nelle tasche del giovane pilota di casa HRC. Una gara difficile, dove era fondamentale adottare una strategia particolare, per cercare di tenere accese le speranze dell’ormai vice campione del mondo. Una gara esaltante fino alla prima metà, poi calata di tono, dando ormai l’anteprima di un verdetto che alla vigilia era quello più razionale e forse meritato. Lorenzo, Pedrosa e Marquez, sono stati i tre piloti protagonisti indiscussi di questo Gran Premio di Valencia 2013, un trio che ha tenuto accesa l’intera stagione motociclistica.

    Proviamo dunque a dare una valutazione con le pagelle, ai diretti protagonisti di questo ultimo GP stagionale.

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    Jorge Lorenzo: 10 con lode

    Motomondiale Valencia 2013   La Gara

    Parte benissimo (che novità!), cerca di rallentare il ritmo di gara, nel tentativo di mantenere il più compatto possibile il gruppetto degli inseguitori. Riesce nell’intento (e non era facile) solo per metà gara. Ingaggia un furibondo duello con il povero Pedrosa che è costretto pure ad un largo chilometrico per restare in piedi davanti alla veemenza di Lorenzo. Un duello che ha dato un senso ad una gara che poteva essere chiusa con 15 giri di anticipo. Invece Lorenzo ci crede per il tempo che basta; davanti al pubblico di casa, mette in atto una gara a due facce: una di astuzia, l’altra di forza e prepotenza. Ha mostrato tutto quello che poteva mostrare in questa gara. Chiuderà il GP in monoruota, segno inequivocabile di un pilota soddisfatto di ciò che ha fatto.

    Lode!

    Dani Pedrosa: 9,5

    Motomondiale ad Aragon, prove libere del venerdì

    Poche firme in questo week-end da parte del pilota di casa Honda, ma in gara ha certamente mostrato il suo effettivo valore. Valencia è una pista che gradisce molto, ma la gara di ieri vedeva due piloti giocarsi il titolo, quindi ha cercato di non creare situazioni particolarmente sfavorevoli al suo compagno. Cade nella trappola di Jorge (e a momenti cade proprio), al punto che è costretto a farsi un giro in tangenziale con la moto per restare in piedi. Rientra in pista dopo aver pagato il pedaggio, aver ordinato al McDrive ed essersi messo alle spalle di Rossi. Risalirà a suon di giri veloci; supera agevolmente Marquez e andrà alla caccia di Lorenzo, ma quell’escursione fuori dal tracciato, gli ha tolto forse qualche possibilità in più di lasciare una firma ben più visibile in questo Week-end.

    Marc Marquez 9

    Conquista tre turni su 4 di prove libere; ottiene una pole position stratosferica, chiude 3° amministrando intelligentemente la sua gara. Al via non è un fulmine e viene sopravanzato dal suo compagno e da Lorenzo. Approfitta degli sberloni che si stanno dando i due davanti, così riesce persino per un istante ad ottenere la testa della corsa. E’ solo un breve attimo però, perché Lorenzo ha capito che il mondiale è sempre più lontano e così decide di prevalere almeno in gara. Marquez dunque, cerca di accontentarsi almeno una volta in questa stagione; offre a Pedrosa la via per il secondo posto e inizia a respirare profumo di mondiale. Una gara lontana dai suoi standard, ma visto cosa gli ha consegnato la bandiera a scacchi, pur con quella posizione… che avreste fatto voi?

    Valentino Rossi: 5

    Motomondiale Valencia 2013, le qualifiche

    Riesce a mantenere la quarta posizione per l’intera durata della gara; nella prima metà è vicinissimo ai tre iberici, ma è stata una situazione anomala perché Lorenzo girava con tempi da “giro di ricognizione”. Non riesce in alcun modo a dare supporto a Lorenzo, soprattutto quando il maiorchino ha cominciato a fare sul serio sul cronometro. Chiude con un distacco relativamente ridotto, solo perché per 15 giri il ritmo era da Moto2; se Lorenzo avesse spinto da subito, il gap sarebbe stato imbarazzante. La prestazione di Rossi non è stata certo esaltante, molto lontano anche da Marquez che stava pascolando in pista con il titolo ormai in mano. Una gara deludente perché in prova qualche cosa positiva si era vista.

    ALVARO BAUTISTA, VOTO 5: prestazione deludente per il pilota spagnolo, che in questa gara poteva persino permettersi nelle prime fasi, di poter attaccare Marquez, visto il ritmo molto lento che Lorenzo stava imponendo. Non riesce ad andare oltre il 5° posto e ha lasciato le cose così com’erano. Non era certo nei suoi obbiettivi ostacolare Marquez, ma almeno un tentativo di ravvivare la gara in quel frangente, poteva farlo.

    STEFAN BRADL, VOTO 5: corre ancora con i postumi alla caviglia del crash di Phillip Island. Non si spiega però il perché di Motegi. Se in Giappone è stato autore di una prestazione coraggiosa e caparbia, a Valencia giunge sul traguardo molto indietro pure a Bautista che non è stato certo un missile. Una gara difficile da interpretare, così si guarda solo la posizione e i secondi di ritardo (che sono troppi).

    BRADLEY SMITH, VOTO 6,5: chiude 7° dietro a Stefan bradl, un Gran Premio piuttosto difficile; durante le sessioni di prove però, ha fatto vedere ottime cose, conquistando anche la seconda fila nel turno di qualifiche del sabato. Chiude la sua ultima gara meglio del suo compagno del team Tech-3 che incappa in una caduta.

    NICKY HAYDEN, VOTO 6: il pilota statunitense avrà recitato una preghiera alla fine della gara di Valencia. Il suo ultimo GP in sella alla moto di Borgo Panigale non rimarrà certo negli annali, come del resto l’intero matrimonio fra le due parti. Ottavo posto e il solito distacco abissale dai top rider. Coriaceo come pochi, per aver resistito così a lungo all’interno di un ambiente tutt’altro che semplice. In bocca al lupo per la nuova stagione alata.

    ANDREA DOVIZIOSO, VOTO 4: non è cattiveria, ma le gare si chiudono in giornata per avere almeno la sufficienza. Andrea non ha molte colpe per il macroscopico divario che Ducati accusa nei confronti della concorrenza. Però, è necessario sottolineare che Hayden, da 3 gare a questa parte, o ha una Ducati migliore, oppure Dovizioso sta vacillando e parecchio. Un mistero in più che si aggiunge a quelli già presenti in casa Ducati. Un in bocca al lupo per il 2014.

    Alessio Mora