MotoGP Valencia: la pagella del giorno dopo

Ecco le ultime pagelle della stagione MotoGP 2009, che si concludono in concomitanza con Il GP di Valencia vinto e dominato dallo spagnolo Dani Pedrosa, dopo lo scivolone di Casey Stoner prima della partenza

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    Con la conclusione del GP di Valencia, anche la MotoGP 2009 cala il sipario e ci rimanda al prossimo anno. La gara è stata poco entusiasmante con Dani Pedrosa che vince in solitaria e i due piloti Yamaha, Valentino Rossi e Jorge Lorenzo tagliano il traguardo, rispettivamente, in seconda e terza posizione. Buona la prima per Ben Spies, fresco iridato SBK.

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    Dani Pedrosa -9- Per il vincitore del GP valenciano, verrebbe da dire: ti piace vincere facile? Ma alla fine, anche citando il famoso slogan, Pedrosa assolve il suo dovere in pieno e con i 25 punti di oggi si conferma terza forza della MotoGP 2009. Dani approfitta dello scivolone del dominatore delle prove, Casey Stoner e fa quello che gli viene meglio nella vita, cioè la fuga solitaria. La sua vittoria non è mai stata in discussione, impone un ritmo bestiale…altro che Camomillo, se gli lasci campo libero, abbassa la testa e giù a martellare tempi da paura. Rullo compressore

    Valentino Rossi -7.5- Dopo esser stato assente nel fine settimana di prove e con il titolo mondiale già messo al sicuro nella Federal Reserve, Rossi aveva promesso di dare spettacolo e tutti ci aspettavamo una gara all’attacco. Invece dopo qualche sorpasso nella norma, si adagia in seconda piazza, consapevole dell’assenza del ducatista Stoner, autoeliminatosi durante il giro di allineamento. Il podio gli fa onore, ma ci si aspetta sempre tanto da un pluricampione, anche dopo una stagione tesissima coma la MotoGP 2009. Nel finale resiste al ritorno del compagno di squadra, Lorenzo e si guadagna la pagnotta. Vacanze spagnole

    Casey Stoner-3- Il pilota di punta della Ducati domina incontrastato tutti i turni di qualifiche, ma durante il giro di ricognizione della gara gioca alla roulette russa e purtroppo gli butta male. La sua Desmo16 lo sputa giù dalla sua sella e neanche la regia televisiva si accorge di quello che, inspiegabilmente, era successo. Stoner è fuori e la corsa ancora deve cominciare. Il favorito, quello che aveva il ritmo migliore e tutte le carte in regola per poter devastare gli avversari, si toglie di mezzo con le proprie mani, difficile trovargli un’attenuante. Per la serie anche i ricchi piangono, Casey si smaterializza in un bicchier d’acqua e rende vano tutto il buon lavoro fatto durante il fine settimana. Il suo gesto sarà decisivo per le sorti della corsa e rimarrà comunque un mistero…ospite da Ruggeri.

    Jorge Lorenzo -7- Il rivale di Valentino al titolo conduce una gara senza prendere rischi e questa è già una notizia. Gli serviva un punto per diventare ufficialmente il vice campione del mondo 2009 e considerato il ritmo di gara che aveva, anche lui, manderà un mazzo di fiori e dei ringraziamenti al ducatista Stoner, perchè bisogna essere obbiettivi, se non fosse stato per l’esclusione di Casey sarebbe, a quest’ora, fuori dal podio, ma a questo punto non conta. Conclude sul podio davanti ai suoi tifosi, anche se dovrà stringere la mano al rivalissimo Pedrosa e porta a casa la soddisfazione di essere stato, per tutto l’anno, il rivale più costante di Rossi. Lorenzo il Guerriero

    Colin Edwards-7 più- Oggi Colin ha reso facile ciò che a tutti può sembrare difficile, con l’ennesimo risultato utile del suo finale di stagione, si guadagna il quarto posto in gara e il quinto della classifica generale, davanti al frastornato Dovizioso. Chi fra i due citati contendenti abbia la moto migliore, resterà un rebus ma quella satellite è sicuramente la sua Yamaha e questo dovrà pur significare qualcosa. Texas Tornado si toglie la polvere di dosso e con l’ottima prova di Valencia legittima la sua classe in pista. Medaglia al merito

    Andrea Dovizioso-4- La gara di Valencia sarà veramente facile da dimenticare per Dovizioso, perchè oggi ha fallito tutti gli obbiettivi possibili. Arriva dietro il vecchio volpone Edwards e se non dovesse bastare questo, per trarre uno spunto di riflessione, viene anche sverniciato dal nuovo arrivato Ben Spies, al primo tentativo. Tutto da rifare

    Ben Spies-6.5- Il prodigio della SBK sbarca nella classe regina e con la sua Yamaha, giro dopo giro, sorprende tutti. Certo l’ultima gara dell’anno non è un banco di prova valido per giudicare la sua tenuta ad alti livelli ma se il settimo posto valenciano, è la premessa, allora l’anno prossimo ne vedremo delle belle perchè il potenziale c’è e si vede. Un piazzamento ottenuto con un sorpasso decisivo ai danni del docile Andrea Dovizioso è un bel biglietto da visita. Sarà un fenomeno?