MotoGP verso il futuro: cambio di regole

Ecco le principali novità della nuova stagione che sta per prendere il via

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    La Commissione Grand Prix si è riunita lo scorso 11 dicembre per definire alcuni aspetti dell’evoluzione della MotoGP nelle prossime stagioni e che riguarderà una delle principali modifiche sulla capacità dei motori della classe regina, la quale passerà ai 1000cc a partire dal 2012…per la gioia del nuovo campione del mondo Valentino Rossi. Inoltre, in questi giorni la FIM ha rilasciato ulteriori dettagli che invece riguarderanno direttamente la prossima stagione e che influiranno sulle prestazioni di Valentino Rossi e co già a partire dalla prima gara del 2010.

    La Commissione Grand Prix, formata dal CEO di Dorna Sports Carmelo Ezpeleta, Claude Danis (FIM), Hervé Poncharal (Presidente IRTA), Takanao Tsubouchi (MSMA), con la presenza di Vito Ippolito (Presidente FIM), Ignacio Verneda (FIM Sport Director), Javier Alonso (Dorna) e Paul Butler , si è riunita lo scorso 11 dicembre per definire alcuni aspetti dell’evoluzione delle regole sui prossimi Campionati del Mondo MotoGP.

    Insomma, ci sarà l’ennesimo cambio di direzione, per quanto riguarda l’orientamento normativo delle prossime stagioni e soprattutto nella classe regina si evidenziano le principali modifiche e limitazioni.

    Durante la stagione e nelle pause dalle gare, i piloti sotto contratto non potranno realizzare test in nessun circuito, inclusi quelli del calendario, ad eccezione di un test da effettuarsi il giorno dopo al Gran Premio di Jerez e del GP della Repubblica Ceca e durante i due giorni successivi all’ultimo gara dell’anno a Valencia.

    Il Calendario di test invernali deve essere approvato dalla Commisione Grand Prix che ha stabilito anche che in Moto2, i piloti wildcard non vengono sottoposti al regolamento riservato ai piloti regolari in materia di test.

    La Commissione Grand Prix ha anche modificato e ampliato il codice medico, specificando il protocollo da seguire per garantire ad un pilota infortunato tutte le accortezze del caso fino all’eventuale trasporto all’ospedale più vicino.

    Dunque, le principali scuderie, tra le quali, Yamaha, Honda e Ducati si stanno già da tempo preparando ad essere competitivi, anche se il consiglio direttivo ha diminuito ulteriormente la possibilità di effettuare dei test per provare a trovare la giusta combinazione assetto-pilota.