MotoGP Yamaha: Lorenzo e Spies, luci ed ombre a Jerez

MOTOGP YAMAHA - Luci ed ombre a Jerez de la Frontera per il Team Yamaha Racing: Jorge Lorenzo vince il Gran Premio di Spagna 2011 e si porta in testa alla classifica piloti della MotoGP; Ben Spies invece va giù sprecando una grande occasione di salire sul podio di Jerez

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    MotoGP Yamaha: Lorenzo e Spies, luci ed ombre a Jerez

    MOTOGP YAMAHA – Luci ed ombre a Jerez de la Frontera per il Team Yamaha Racing: Jorge Lorenzo vince il Gran Premio di Spagna 2011 – in maniera magari inaspettata, ma grazie a tanta astuzia e abilità nel pilotare la sua Yamaha M1 – e si porta in testa alla classifica piloti della MotoGP, condizione che gli permette di iniziare a pensare di bissare il titolo mondiale vinto nel 2010; Ben Spies invece va giù sprecando una grande occasione di salire sul podio di Jerez.

    JORGE LORENZO – “E’ stata una grande vittoria, ottenuta con grande pazienza. Era proprio quello che ci serviva,” ha dichiarato il campione del mondo MotoGP al termine della gara vinta a Jerez, “Non mi ricordo una gara dove bisognava pazientare così tanto per evitare di commetter errori. E’ anche la prima volta che vinco una corsa in condizioni di bagnato, è un grande risultato perché abbiamo preso il massimo dei punti disponibili. Con il livello che c’è quest’anno non mi aspettavo di ritrovarmi già in testa alla classifica dopo le prime due gare, in un momento dove stiamo ancora cercando di migliorare la nostra moto. E’ davvero incredibile!

    BEN SPIES – Di umore opposto Texas Terror al termine del Gran Premio di Spagna 2011: “Quella di oggi non era nemmeno una gara, ma una prova ad eliminazione,” ha commentato lo statunitense della Yamaha, “Sapevo di poter battere Nicky, si trattava solo di aspettare il momento giusto. Dani era solo pochi secondi avanti a me, e ho pensato che sarei potuto salire sul podio. Jorge avrebbe sicuramente vinto, ma avremmo potuto fare doppietta.”

    L’ex iridato Superbike continua il suo racconto: “Ho dato tutto me stesso e ho preso Dani; non appena l’ho passato ho saputo di avere il secondo posto in pugno, non sarebbe riuscito a ripassarmi, ma dovevo evitare di commettere errori. Ogni curva, dopo averlo passato, ho rallentato per evitare errori. E di colpo mi sono trovato per terra. Certo, è stato un errore mio, ma guardando la telemetria stavo andando più piano del resto della gara – è stata una situazione anomala, credo che oggi il limite stesse nelle gomme.”