Nelson Piquet gay, colpo basso di Briatore

Nelson Piquet è gay? E' questo l'ultimo rumors che gira nel paddock della Formula 1 dopo che Flavio Briatore, in piena guerra con il suo ex pilota, ha raccontato di aver avuto ordine dal padre di allontanare Nelsinho da un altro ragazzo con la quale conviveva

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    Flavio Briatore non ha usato la parola “gay”, né tantomeno quella “omosessuale”. Ma nel weekend del GP d’Italia ha lanciato dichiarazioni inequivocabili circa la vita privata di Nelson Piquet Jr. Qui, però, non c’entra il gossip ma uno degli scandali sportivi più gravi della storia della F1.

    NELSON PIQUET GAY?. “Abbiamo fatto di tutto. Abbiamo cercato anche un dottore che gli parlasse per la sua fragilità. Addirittura ho letto sui giornali che Piquet mi ha accusato di non avere fatto entrare un suo amico nel paddock definendomi il suo boia”, inizia così la confessione pubblica fatta da Flavio Briatore alla stampa di mezzo mondo. Il manager Renault decide di rompere il silenzio e, dopo essersi difeso dalle accuse di aver ordinato a Piquet l’incidente durante il GP di Singapore del 2008 per favorire Fernando Alonso, passa al contrattacco svelando fatti privati sulla vita del suo ex pilota:“Io ho allontanato il suo amico su suggerimento del padre. Questi due vivevano insieme. Non si capiva che relazione avessero”. Briatore non lo dice apertamente, ma si capisce chiaramente che il sospetto di Piquet senior era relativo ad una relazione di tipo omosessuale del figlio. Non a caso, la comunità gay è prontamente arrivata sulla notizia. “Io ho seguito il consiglio del padre. Ho fatto addirittura spostare Piquet di appartamento e l’ho messo in un palazzo dove vivo io per tenerlo sotto controllo” ha concluso l’italiano che, secondo alcuni rumors, potrebbe essere sostituito al vertice del team Renault nientemeno che dal 4 volte iridato Alain Prost.

    FLAVIO BRIATORE. Se Max Mosley è già stato messo in mutande. Anzi, a chiappe scoperte, in una guerra di poteri all’interno della FIA, Flavio Briatore potrebbe essere vittima di un complotto analogo, destinato a minare per sempre la propria immagine. Incassata l’accusa, il manager Renault è prima passato al contrattacco denunciando e querelando la famiglia Piquet, non pago, ha pensato bene di darci dentro coi colpi bassi. Va detto che l’azione di Nelson, padre e figlio, ha alzato un polverone che, comunque evolvano i fatti, lascerà un segno indelebile nella storia della F1. L’accusa è infamante. E l’immagine dell’accusato o dell’accusatore, a sentenza data, sarà gravemente, irreparabilmente, compromessa. Tanto vale, quindi, avrà pensato Briatore, sparare tutte le cartuce a disposizione. In guerra, si sa, è praticamente tutto concesso.