Nessie e Peter Pan

Nessie e Peter Pan

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    Nessie e Peter Pan

    Ci sono istanti, frazioni di giornata, di pensieri o di sensazioni in cui si può dire tutto e il contrario di tutto, rimanendo perfettamente e logicamente ancorati alla realtà.

    Ci sono eventi che, nonostante tutto, nononstante i mucchi di parole gettate al vento e le analisi schematiche che risultano iperboliche col senno di poi, arrivano a confermare le idee o le impressioni di ciascuno di noi su altre persone.

    Strano a dirsi, ma vero.

    Niente strani mostri a Brno, Circuito della Repubblica Ceca, terra di castelli e di cantastorie, niente sabbie che sporcano la pista e niente piogge torrenziali che allagano il tracciato, niente fate e niente maghi, solo poche manciate di centauri sparpagliati su qualche kilometro di asfalto a giocarsi una vittoria, alla ricerca di qualche punto utile per rincorrere il proprio sogno di una corona di alloro da indossare a fine stagione.

    Si conclude così l’ennesimo appuntamento del motomondiale, l’ennesimo risultato inaspettato, l’ennesimo pilota che, graziato questa volta da cadute e tamponamenti, riesce a portare a casa non solo punti utili per la sua personale gara, ma la conferma (come se ce ne fosse ancora bisogno) che Rossi c’è.

    Anche a mondiale forse chiuso, anche con un Capirossi alla velocità della luce, anche con una moto che sbacchetta, anche con un Pedrosa alle spalle che si fa sotto come solo l’incoscienza della sua età e del suo talento permettono.

    Pedrosa, ennesima grande conferma. Approdato da meno di un anno in MotoGP, ha spiegato chi fosse dalla prima gara. E oggi a Brno, ma è una costante ormai, l’ha ricordato a chi l’avesse per caso dimenticato.

    Una generazione, forse, che ne sostituisce un’altra. Un Dani che prima o poi prenderà il posto di Valentino, Lorenzo permettendo in un futuro non più così remoto.

    Eppure, Valentino c’è, ancora una volta. Alla faccia di chi ha messo in discussione talento, capacità, fortuna o sfortuna, persona e personaggio. Poco da aggiungere, è ciò che succece in gara, ciò che si vede, a fare la differenza.

    Come il duello tra Valentino e Pedrosa che si è visto oggi.

    Nessun Nessie, quindi, ad inquietare gli animi dei vari Peter Pan di Brno. Solo un bellissimo spettacolo in una cornice da fiaba.

    Fin troppo facile la battuta dell’isola ch non c’è. Rossi, invece, continua ad esserci.

    Che la storia continui…