Niccolò Canepa: trapianto di pelle dopo l’incidente

L'italiano Niccolò Canepa è stato sottoposto ad un trapianto di pelle presso l’ospedale di Melbourne per curare la bruciatura che si è procurato cadendo nel corso delle prove libere di venerdì a Phillip Island: l'intervento si è concluso con successo

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    L’italiano Niccolò Canepa è stato sottoposto ad un trapianto di pelle presso l’ospedale di Melbourne per curare la bruciatura che si è procurato cadendo nel corso delle prove libere di venerdì a Phillip Island: l’intervento si è concluso con successo.

    Stagione di debutto in MotoGP sfortunata per Niccolò Canepa. Il pilota del Ducati Pramac Racing Team probabilmente non è riuscito ad ambientarsi in classe regina e ha corso una stagione a dir poco deludente, ma in ogni caso adesso gli si accanisce contro anche la sfortuna: nonostante i suoi tempi nel primo turno di prove libere non siano stati eccezionali, Phillip Island è stata troppo severa col debuttante in sella alla Ducati Desmosedici.

    Caduto in curva uno nel corso delle prove libere di venerdì, Canepa ha riportato una grave ferita da bruciatura al gomito destro. Dopo i primo controlli alla Clinica Mobile, il centauro ligure è stato trasportato all’ospedale di Melbourne dove hanno valutato eventuali eventuali lesioni ai tendini e hanno deciso di effettuare un trapianto di pelle. Concluso con successo l’intervento chirurgico, Niccolò è stato dimesso nel pomeriggio.

    Oggi giornata di degenza; domani, il ducatista dovrebbe essere al box, ma solo per vivere il Gran Premio con la squadra. Lunedì verrà sottoposto ad ulteriori esami per verificare se sarà in grado di rientrare in pista per il GP di Malesia.

    L’operazione è andata bene. Ho passato una notte in ospedale ma domani sarò in pista a supportare il mio compagno di squadra Mika Kallio,” – ha dichiarato il Canepa, “Dopo lo spavento iniziale mi sento molto meglio ma solo lunedì, quando tornerò in ospedale per ulteriori controlli, sapremo se potrò correre in Malesia. Ringrazio tutti i dottori che mi hanno sostenuto in queste ore.