Pedrosa non entra nella Storia, là in alto solo Jarno e Max

Daniel Pedrosa a Jerez nella prima gara del Motomondiale ha sfiorato la storia

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    A Jerez 2006 Pedrosa ha avuto la sua grande occasione per entrare in un particolare capitolo della Storia del Motociclismo, ma, sia pure di poco, l’ha fallita.

    Là in alto, come unici vincitori nel loro rispettivo Gp di esordio nella Classe Regina restano, da soli, due grandissimi Campioni di questo sport: Jarno “Paroni” Saarinen e Massimiliano “Max” Biaggi.

    Vorrei qui analizzare quelle due storiche imprese.

    Jarno Saarinen vinse al suo Gp di esordio nella 500 al Paul Ricard, Gp di Francia, 1973, facendo anche – esattamente come Max un quarto di secolo dopo – pole e giro veloce. Fu il primo a riuscirci nella Storia, e questo suo grande primato rimarrà eterno, una gemma nella sua brillante ma sfortunata carriera.

    La sua storica impresa ha tanto più valore se si considera che anche la moto era all’esordio, cioè al suo debutto assoluto in una corsa, valevole o no per il Mondiale! Infatti, la tanto misteriosa OW 20 (o, secondo il mio buon amico Gianni Perrone, OW 19), sigla interna Yamaha della prima YZR 500 quattro cilindri a due tempi con ammissione a lamelle, di cui da tempo si favoleggiava, fu svelata al mondo proprio in terra di Francia, quel fatidico 22 Aprile 1973.

    Non solo, ma era all’esordio pure la pista, il Paul Ricard di Le Castellet infatti era un circuito nuovo di zecca, e nessuno ci aveva mai corso!!

    Dunque il Finlandese Volante compì la sua fantastica impresa su una moto nuovissima ed in una pista a lui (così come, del resto, a tutti gli altri attori di quel giorno) sconosciuta, battendo mostri sacri come Giacomo Agostini, caduto rischiando oltre il lecito mentre tentava di tenere il passo infernale di Jarno in sella alla vecchia MV 3 cilindri, gloriosa ma invecchiata di colpo di fronte alla piu potente 4 cilindri 2 tempi del finlandese, e la vecchia volpe Phil Read, finito secondo ma staccato sulla altrettanto nuovissima MV 4 cilindri, destinata nelle sue mani a vincere il Mondiale 500 sia in quel tragico 73 che l’anno successivo, i due ultimi Titoli in assoluto della Casa di Cascina Costa.

    La moto di Jarno, da lui così brillantemente pilotata all’esordio, e nei due Gp successivi – Jarno infatti bissò il successo francese dell’esordio con la schiacciante vittoria, sotto la pioggia, al successivo Gp d’Austria del Salzburgring appena quindici giorni dopo, mentre al terzo Gp della stagione, ad Hockenheim, nel Gp della Germania Ovest vinto da Read, dovette ritirarsi per la rottura della catena mentre lottava con Phil per il comando! Il quarto Gp della stagione fu Monza, quel maledetto 20 Maggio 73…..- era destinata infatti a cogliere l’alloro Mondiale in 500 solo due anni dopo, nel 75, e proprio per opera del suo più grande rivale di quel giorno: Giacomo Agostini!

    Da notare che Jarno nei tre Gp disputati nel 73 vinse sempre nettamente anche tutte le gare della 250, Classe di cui era il Campione Mondiale in carica. Chi volesse rivedere l’asso finlandese in queste sei corse e nella trionfale 200 Miglia di Imola, si procuri il DVD “Saarinen against the odds” della Duke Video, è una visione illuminante, e ve la consiglio caldamente.

    Max Biaggi accomunò il suo nome a quello del grande Jarno Saarinen ripetendo la sua storica impresa al suo Gp d’esordio in 500, il 5 Aprile 1998 a Suzuka, Gp del Giappone, prima gara della stagione. Max, precisamente come Jarno venticinque anni prima, vinse nettamente, con superiorità schiacciante e per distacco, dopo aver stabilito anche la pole ed il giro veloce.

    La sua moto, una Honda NSR 500, non era certo all’esordio della carriera, nè Max era debuttante al circuito di Suzuka. Ma c’è un particolare importantissimo, che secondo me rende l’impresa di Max Biaggi superiore a quella di Jarno.

    Max quel giorno era un PILOTA PRIVATO, in sella ad una normale moto-clienti, NON un pilota UFFICIALE come Saarinen (e come ieri Pedrosa)!

    La sua stessa moto l’avevano in diversi, quel giorno a Suzuka, per non parlare delle superiori NSR Repsol ufficiali di Doohan e Criville, mentre la potente e maneggevole YZR 500 a lamelle, un gioiello tecnologico che rendeva obsoleta praticamente tutta la concorrenza, nel 73 al Paul Ricard la pilotavano solo Saarinen ed il suo compagno di squadra Hideo Kanaya!

    Per questo, penso che l’impresa di Max sia stata ancora più incredibile di quella di Jarno, a cui però resterà sempre la inarrivabile gloria di averla compiuta per primo. Secondo me NON è un caso che i nomi di questi due Campioni siano eternamente accomunati da questo primato: Infatti, se Biaggi, con 4 Titoli in fila e 29 Gp vinti in 250 è il più Grande Pilota di Tutti i Tempi di questa Classe, solo la sfortuna privò il Finlandese Volante della possibilità di diventarlo a sua volta.

    Per chi, come il sottoscritto, ha avuto, ed in più occasioni, la possibilità di vederlo in azione, Jarno Saarinen in ogni caso resterà sempre un pilota immenso, di una classe, una maestria ed una modestia fantastiche, grandi solo come la sua sfortuna.

    Resterà un fratello, un amato fratello maggiore che abbiamo perduto, ma non dimenticato.

    Quel che penso di Pedrosa ho già detto in tempi non sospetti nel mio articolo “Pedrosa, il nuovo Bill Ivy che andrà lontano” del 13 Dicembre 2005. Chi vuole, vada a rileggerselo in archivio.

    Solita Squadra HRC imbecille permettendo, e salvo infortuni, Daniel rimane il “mio” favorito per il Mondiale MotoGp 2006. Non per nulla, il piccolo spagnolo è il SOLO tra i piloti in attività, assieme a Rossi e Capirossi, a poter essere degnamente accostato a Jarno ed a Max, di cui appena ieri ha sfiorato la Grande Impresa.

    Onore al Merito, Dani!

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