Pierre Budar per Citroen Racing in WRC: i primi passi da Direttore

Assumere la direzione di un reparto importante come il WRC di Citroen Racing non è facile, ma Pierre Budar ce l'ha messa tutta

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    Pierre Budar per Citroen Racing in WRC: i primi passi da Direttore

    Solo un paio di mesi fa Pierre Budar è stato promosso come Direttore di Citroen Racing in un veloce susseguirsi di eventi, scatenato inizialmente dal passaggio di Yves Matton, che prima ricopriva questo ruolo, alla direzione del settore Rally nel board FIA. A pochi giorni dall’inizio del WRC con la tappa di Montecarlo, Pierre Budar ha dovuto adattarsi in fretta ad un ruolo a lui quasi del tutto nuovo, ma vediamo come ha fatto.

    La promozione ad un ruolo esecutivo di una certa importanza dovrebbe, normalmente, portare con sè un periodo di affiancamento con chi ha precedentemente ricoperto la carica. Questo perchè c’è necessità di un trasferimento di conoscenze non solo in merito al lavoro da portare avanti (ed eventualmente al come farlo), ma anche di come lavora il team stesso. Pierre Budar si è trovato catapultato alla direzione di Citroen Racing un po’ su due piedi, ad una settimana dall’inizio dal Campionato Mondiale Rally WRC 2018.

    Seppur non fosse a digiuno di questo mondo, avendo non solo corso come pilota ufficiale Peugeot Talbot Sport a bordo della 309 Gruppo N ma avendo diretto la squadra che ha poi elaborato la Peugeot 308 TCR e Citroen C3 R5, ha dovuto inizialmente vivere il nuovo ruolo “super partes”. E questo gli è stato possibile, paradossalmente, grazie al poco tempo rimasto prima della gara di Montecarlo: in questo modo tutto il team era già avviato ed ognuno aveva il proprio ruolo, le proprie scadenze ed il proprio compito da portare a termine.

    In una situazione del genere ciò che conviene prima fare, così come ha fatto Budar stesso, è prendere coscienza di tutti i meccanismi interni al team. Sapere come lavorano i singoli, sapere come si interfacciano tra loro i vari settori, conoscere lo spirito di squadra, motivare e cercare di percepire quali possano essere le problematiche diventa fondamentale. Quest’ultimo passaggio è anche facilitato in casi del genere, perchè si entra in un contesto che può aver interiorizzato degli atteggiamenti negativi senza averne realmente preso coscienza, quindi una figura esterna in posizione di direzione può essere il classico asso nella manica.

    Pierre Budar ha fatto tutto questo nel team, limitandosi inizialmente a vigilare dall’alto ed a comprendere le dinamiche, cominciando a maturare anche una strategia per il futuro. Questo perchè Citroen Racing scenderà in campo nel mondiale rally per un periodo che va dai 3 ai 5 anni, a cominciare dal 2017. Questo, secondo quanto afferma lo stesso Budar, potrebbe portare a vedere le auto del Doppio Chevron gareggiare anche fino al 2021. Periodo che potrebbe vivere anche una modifica di regolamento, dato che quello attualmente in vigore sarà valido fino al 2019, data oltre la quale si potrebbero mescolare le carte nuovamente così come è stato fatto dalle ultime modifiche, che hanno reso il campionato più paritario e reso le auto di livelli decisamente più vicini.