Raikkonen-Ferrari nel 2013: non è la solita idiozia

Formula 1: si intensificano le voci di un ritorno di Raikkonen in Ferrari dal 2013 insieme ad Alonso

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    Raikkonen-Ferrari nel 2013: non è la solita idiozia

    Che Kimi Raikkonen arrivi alla Ferrari nel 2013 come successore di Felipe Massa per formare una coppia piloti delle meraviglie assieme a Fernando Alonso è una possibilità reale. Non è la solita bufala estiva. Il motivo è questo: Stefano Domenicali ha capito una cosa fondamentale, vale a dire che la Formula 1 attuale non può più reggersi sul vecchio paradigma campione-centrico alla Schumacher-Barrichello o alla Alonso-Massa. Così non va. Così facendo è impossibile lottare per il titolo costruttori che a Maranello interessa, ovviamente, moltissimo. Tant’è che molti autorevoli esperti del settore danno già per certo l’arrivo di Sebastian Vettel nel 2014. Il buco da tappare è quello del prossimo anno. Molti nomi buoni per davvero (vedi Mark Webber) o perfetti solo sulla carta (vedi Jenson Button) sono stati fatti in questi mesi ed in queste ultime ore. L’unico che ha delle possibilità concrete di arrivare in Ferrari è, però, Kimi. I motivi sono presto detti.

    Raikkonen torna in Ferrari con Alonso: perché si?

    Kimi Raikkonen? Perché sì? Innanzitutto diciamo che Fernando Alonso è d’accordo con l’operazione. Poi proviamo a scorrere tutte le altre ipotesi. Partiamo dai giovani come Perez, Hulkenberg o Sutil. Questi non danno nessuna garanzia di solidità. La Ferrari vuole essere un punto di arrivo e non un punto di partenza. Si veste una tuta Rossa da campioni affermati, non da promesse ancora da mantenere. E’ questa l’attuale mentalità del Cavallino Rampante. Passiamo ai piloti esperti. Quelli che piacciono hanno già dei contratti. Mark Webber ha rifiutato l’offerta ed ha firmato il rinnovo con la Red Bull. Jenson Button non l’ha neanche mai presa in considerazione essendo blindato dalla McLaren. Lo stesso dicasi per Sebastian Vettel che nel 2013 sarà sicuramente con Newey e Horner ma ha la valigia pronta dal 2014. Così dicono i ben informati. Scorrendo la lista dei campioni, potenzialmente liberi di arrivare in Ferrari da subito, quindi, non restano che due nomi: Hamilton e Raikkonen. Pensate davvero che l’anglocaraibico lasci la McLaren per trasferirsi nella tana del lupo Alonso? Inoltre, se è vero che dal 2014 arriverà Vettel, Lewis non si muoverà certo per un solo anno. Chi potrebbe starci, invece, è il finlandese di ghiaccio. Conosce l’ambiente ed è conosciuto, avrebbe la possibilità di dedicarsi, contemporaneamente all’attività di F1, anche ai rally (cosa che la Lotus gli sta vietando memore di quanto accaduto a Kubica) e passerebbe ad un team con mezzi, budget e blasona superiore a quello attuale. I presupposti ci sono. “Ho bei ricordi, alcuni amici e massimo rispetto per la Ferrari. Nella vita non si può mai dire quello che succederà”, ha dichiarato Raikkonen. Neanche Stefano Domenicali ha smentito:“Kimi è stato il nostro ultimo campione del mondo. In questo momento, però, non vogliamo parlare di questi argomenti prima del tempo perché dobbiamo proteggere il nostro attuale pilota Felipe Massa in una stagione dove ci aspettiamo il suo contributo per il campionato”.

    Raikkonen non torna in Ferrari dal 2013: perché no?

    Fino ad ora abbiamo raccontato il lato in discesa della vicenda. Ce n’è anche uno in salita. Raikkonen non può andare in Ferrari. Perché no? Partiamo dai rumors. Si dice che qualche pezzo grosso all’interno della Scuderia (LCdM, per la precisione) non lo voglia e ritenga la storia con il finlandese un capitolo chiuso. E archiviato. Per sempre. Passiamo ai fatti concreti: l’opzione Vettel per il 2014 è tutta da dimostrare. Qualora saltasse l’arrivo del tedesco, potrebbe aprirsi la folle idea del corteggiamento ad Hamilton. Corteggiamento che deve partire subito. Su questo fronte, però, non siamo in possesso di informazioni certe e non vogliamo addentrarci troppo. Cambiamo genere e ci voltiamo verso la Lotus. Ha senso per Kimi lasciare un team in crescita e che su di lui vuole costruire un progetto vincente per andare in Ferrari magari con un contratto di un solo anno? La risposta è “Nì”. Il finlandese non è del tutto convinto che il team di Enstone possa rivaleggiare alla lunga con gli altri colossi della F1. Quest’anno hanno azzeccato il progetto. Ma la prossima stagione potrebbe essere al di sotto delle aspettative. Parimenti, il team crede in lui ma in modo schizofrenico, a fasi alterne. Quando arrivano i risultati è un grande. Quando non arrivano è un “bambino viziato”. Eric Boullier ha detto la sua:“Secondo voi perché Kimi dovrebbe accettare di fare il secondo alla Ferrari quando potrebbe fare il numero 1 qui da noi? Ho parlato con lui e non mi ha messo al corrente di qualche trattativa…”. Ad oggi questa è la situazione. Fatevi ora le vostre opinioni.