Ralf, finalmente:”Ora Schumacher sono io!”

Caro Ralf, ma come ci si sente ad essere l’unico Schumacher rimasto in pista? «Certo è una bella sensazione quella di non essere più “il fratello di”, ma un pilota punto e basta!»

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    Ralf, finalmente:”Ora Schumacher sono io!”

    Caro Ralf, ma come ci si sente ad essere l’unico Schumacher rimasto in pista?

    «Certo è una bella sensazione quella di non essere più “il fratello di”, ma un pilota punto e basta!»

    «Qualcosa quest’anno è cambiata - prosegue Ralf – Michael non c’è più e mi mancherà, Ma solo a livello personale. In pista non credo che ci saranno differenze».

    Nell’intervista la prende alla larga Ralf Schumacher, ma piano piano salta fuori che, da quest’anno, il fratellino si è tolto un peso molto ingombrante:«Ho sempre affrontato le corse sapendo di dovermi confrontare in pista con mio fratello, un pilota eccezionale. Ma dopo tanti anni, ormai, non penso sia giusto parlare di gelosia».

    Fatto sta che ormai Ralf potrà avere la sua dimensione, potrà persino essere chiamato semplicemente “Schumacher” dagli addetti ai lavori. E non è poco per uno che dalla vita ha avuto tutto, ma a cui è sempre sembrato mancasse qualcosa.

    Chi lo ha visto da vicino giura che sia diventato un altra persona. Nei recenti test invernali è sembrato più tonico, sereno e gentile. Persino simpatico, sicuramente più aperto:«A volte, alla gente, può essere sembrata difficile la mia situazione, ma io faccio esattamente ciò che mi piace. Come in tutti i lavori, fare quel che piace aiuta a sentirne meno il peso. In fondo io e Michael siamo e restiamo persone molto fortunate: giovani che hanno potuto realizzare esattamente quello che volevano, tanto più in un mondo difficile come questo, un ambiente dove trovare due fratelli in pista non è all’ordine del giorno».

    In Germania qualcuno sostiene sia più amato di Michael. A causa, si vocifera, della sua difficile situazione: essere il fratello del migliore, anche quando hai tutto, vuol dire sempre soffrire di un paragone troppo grande.

    Si sa come sono le le persone. Certe cose colpiscono, fanno tenerezza.

    Un po’ meno vale questo discorso per gli appassionati di F1. Ralf è e resterà sempre un pilota “normale”. Punto e basta. Fratello di Michael, si vabbe’, per questo ne parliamo di più.

    Ma se non avesse avuto quel cognome, avrebbe fatto ancora meno rumore la sua presenza in Formula 1.