Red Bull: l’alternatore è un problema ancora irrisolto

Formula 1: la Red Bull è al lavoro sull'alternatore con la Renault ma la faccenda non sembra di facile risoluzione

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    Red Bull: l’alternatore è un problema ancora irrisolto

    Arrivano tre interessanti informazioni da casa Red Bull sul fronte dell’alternatore degli incubi di Sebastian Vettel. Mettiamole in fila. Innanzitutto i tecnici Renault pensano di aver capito il problema: la colpa è dei bassi regimi che mandano in crisi l’unità. In secondo luogo, si viene a sapere che, nel corso del weekend del Gran Premio d’Italia, Mark Webber ha usato una versione più vecchia senza avere la benché minima preoccupazione. Infine, in vista della trasferta di Singapore, gli esperti di elettronica che lavorano a Milton Keynes non hanno ancora sciolto un nodo cruciale: tornare indietro ad una soluzione più conservativa ma comunque non del tutto affidabile o provare ad evolvere ulteriormente il sistema rischiando, però, di sbagliare ancora i propri calcoli?

    Red Bull: i bassi regimi mandano in crisi l’alternatore

    A spiegare cosa stia succedendo attorno all’alternatore della Red Bull è Rob White della Renault:“A Valencia avevamo trovato un problema di surriscaldamento ai bassi regimi. La nuova versione è stata provata al banco ed usata a Spa-Francorchamps da Red Bull e Lotus senza problemi. Abbiamo introdotto una modifica che ci ha permesso di produrre più energia per soddisfare le richieste della vettura”. Visto il flop sulla RB8 di Vettel, però, i tecnici francesi devono correre ai ripari in fretta:“Adesso dobbiamo sviluppare un pezzo nuovo oppure tornare ad una vecchia soluzione”, ha concluso White. Il dilemma può essere di facile risoluzione se si guarda a Mark Webber. Helmut Marko, consigliere del team austriaco, ha spiegato che Vettel ha accusato lo stesso problema di Valencia utilizzando, rispetto al compagno di squadra, un alternatore più evoluto. Eppure, sempre dalla Renault, faticano a semplificare così brutalmente la questione:“Dal 2011 non abbiamo cambiato quasi nulla”, ha spiegato un portavoce.

    Sebastian Vettel: “A Singapore andremo meglio”

    A preoccupare Sebastian Vettel, intento a difendere il titolo di campione del mondo, non c’è solo l’alternatore. A livello di prestazioni generali, la Red Bull delle ultime uscite non è più la macchina da battere. “Il nostro principale problema è la scarsa velocità sui rettilinei - ha spiegato il pilota tedesco – per nostra fortuna i prossimi circuiti che andremo ad incontrare hanno meno rettilinei rispetto a Spa e Monza e questo ci dovrebbe consentire di tornare a lottare per la vittoria”. Secondo Helmut Marko, Vettel – pur non avendo la migliore macchina – può credere nel titolo. Per farcela deve ispirarsi ad Alonso:”Deve ottenere dei podi o almeno arrivare a punti ogni volta che è possibile”, ha affermato l’ex pilota austriaco.