Renault in coda: addio F1 2010

La Renault si aggiunge a Ferrari, Toyota e Red Bull minacciando l'addio alla Formula 1 qualora la Federazione non prenda in considerazione le richieste delle squadre di F1

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    E’ arrivato l’atteso annuncio ufficiale da parte della Renault. Dopo Ferrari, Toyota e Red Bull, sale a 4 il numero di squadre che prova a mettere con le spalle al muro il Presidente della Federazione Max Mosley. La Mercedes, intanto, fa sapere che appoggia i ribelli ma che non lascerà la Formula 1.

    ADDIO F1. “Se le decisioni del Consiglio Mondiale Fia del 29 aprile non saranno riviste, non avremo altra scelta che lasciare il Mondiale di F1 alla fine del 2009″, con queste parole Flavio Briatore segna una linea precisa, allineandosi al 100% a quanto sostenuto dalla Ferrari. “La Renault ha sempre considerato la F1 come il top degli sport motoristici e come il palcoscenico perfetto per mostrare le eccellenze tecniche – ha aggiunto il presidente del team Bernard Rey - non possiamo sentirci coinvolti in un Mondiale con due differenti livelli di regole. Se queste regole entreranno in vigore, saremo costretti a chiamarci fuori alla fine di questa stagione”. Nel comunicato ufficiale del team Renault viene spiegato che vi è una forte frustrazione poiché la Federazione non solo ha ignorato le proposte formulate dalla FOTA per ridurre i costi in F1, ma ha imposto le sue idee senza alcuna consultazione.

    MERCEDES RESTA. Norbert Haug fa sapere di essere in pieno accordo con Ferrari, Renault, Toyota e Red Bull ma aggiunge che spera ancora nella diplomazia. Da Stoccarda, quindi, non arriva nessuna dichiarazione di rottura:“Trovare una soluzione è possibile, noi non ci ritireremo” ha dichiarato il numero 1 di Mercedes Motorsport cercando di calmare le acque:“Vogliamo che le Rosse siano un nostre avversarie, non posso immaginare che si possa dire qualcosa di diverso”. Haug si è comunque detto convinto che qualcosa debba cambiare negli intenti della Federazione:“Tutte le squadre erano d’accordo sul fatto che non potevano esserci due regolamenti, ma vogliamo trovare una soluzione comune, e faremo di tutto per trovarla in maniera corretta e coordinata”.

    FORMULA 1 INDIFFERENTE. Mentre la Ferrari insiste nel far leva sul consenso popolare, la minaccia di scissione fatica a convincere gli addetti ai lavori che la vedono ancora come una grossa provocazione. Emblematiche in tale senso le parole di Ecclestone:“Non sono uno che puo’ parlare di matrimoni perfetti (Bernie è in separazione dalla moglie Slavica, ndr) ma questo si’ e’ un matrimonio perfetto. E’ semplicemente cosi’ e non cambiera’ nulla”. Ancor più freddo è sembrato il consigliere tecnico della FIA Tony Purnell che ha citato le tante altre minacce dei team degli anni passati:“Tutte le volte che qualcosa e’ cambiato i team hanno dato vita ad un Apocalisse. C’è stato il congelamento dei motori, i V8, i V10 e cosi’ via. In tutte le occasioni qualcuno ha dichiarato che la F1 sarebbe morta…”. Secondo Eddie Jordan, infine, la Ferrari non lascerà mai la F1 semplicemente perché “sono completamente connessi con la categoria. E’ il loro unico programma di marketing”.