Renault pasticciona:«E’ solo colpa nostra!»

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    Renault pasticciona:«E’ solo colpa nostra!»

    Briatore non si nasconde. Non accampa scuse stavolta. E dichiara:«E’ solo colpa nostra!». Ed il resto del team conviene con lui.

    Sono almeno due gli errori grossi ed evidenti. Ma durante tutta la corsa il team è sembrato in affanno. Che si tratti di ansia da prestazione? Che sentano la pressione di lottare punto su punto contro uno squadrone vincente come quello della Ferrari?

    Il primo a sbagliare è Alonso. Solitamente impeccabile, stavolta stressa troppo le gomme.

    Il team compie il primo errore a quel punto: dovevano cambiare tutti gli pneumatici al primo pit stop e non solo l’anteriore destra.

    Altro errore poco dopo: non aveva senso far rallentare Fisichella per tentare invano di difenderlo, casomai dovevano lasciar andare via Fisico verso una possibile vittoria e far rallentare Schumacher da Alonso per qualche curva.

    L’ultimo sbaglio, a ben vedere il più grave, decisivo e assurdo è l’errore al secondo pit-stop. Un’altro dopo Budapest. Fortunatamente Alonso è freddissimo e con un occhio guarda il capo meccanico che alza la paletta, ma con l’altro tiene sotto controllo i meccanici che imprecano davanti alla sua posteriore destra. Fosse partito al segnale del lollipop avrebbe perso ancora molto più tempo!

    Ecco, infine, una sintesi di tutti i problemi Renault, dalle oneste parole di Pat Symond:«Oggi non cerchiamo di giustificarci. Questa e’ stata una gara che avremmo dovuto vincere, perché la Renault e le gomme Michelin hanno dominato in tutte le condizioni. Il fatto che non ci siamo riusciti e’ estremamente frustrante per l’intero team. Fernando ha guidato in maniera brillante fin dall’inizio e, mentre si avvicinava la sua prima sosta, ci ha detto via radio che gli pneumatici anteriori erano molto usurati. Dopo consultazioni con Fernando e con la Michelin, abbiamo deciso di sostituirli – ma di lasciare al loro posto quelli posteriori. E’ stato presto chiaro che la pista si stava asciugando velocemente e che la decisione era stata sbagliata. Come risultato, abbiamo preso il rischio di effettuare in anticipo la seconda sosta per montare gli pneumatici da asciutto nella speranza di vederlo guadagnare tempo rispetto ai suoi avversari di testa. Un ritardo durante quel pit-stop ci e’ costato altro tempo: sappiamo che il dado e’ caduto dall’avvitatore, ma non ancora il perché».