Ritiro Valentino Rossi: sei gare e poi deciderò cosa fare

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    Ci risiamo: Valentino Rossi vuole usare tutte le armi in suo possesso per tornare competitivo, ma la strada è tutta in salita. Così mette le mani avanti, annunciando un possibile ritiro a tempo debito: “Nel 2014 dovrò stare davanti, più vicino ai primi tre. Da febbraio a giugno i test e le prime sei gare saranno cruciali per decidere se continuare o smettere di correre in Motogp a fine stagione”. È una delle prime volte che il Dottore dubita di se stesso, meglio tardi che mai.

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    Intervstato da Italia 1, Rossi ne ha anche per il suo ex capo meccanico Jeremy Burgess. Le loro strade si sono separate al termine di questa stagione, e così Rossi vuole placare i toni sulla faccenda, ma implicitamente getta ancor più acqua sul fuoco: “Spiegare troppi particolari di ciò che non andava potrebbe essere un problema, allora è meglio che si pensi che è stata una bizza del pilota”.

    Cosa dire di fronte a queste dichiarazioni? Un Rossi quasi rassegnato dall’essere il quarto pilota del lotto, ma questa condizione la detesta uno che ha vinto tutto e più volte in carriera. Per cui prova a sparare ultime cartucce prima dell’addio.