Ron Dennis: “rinnovo Hamilton? Si, ma a cifre inferiori”

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    Ron Dennis: “rinnovo Hamilton? Si, ma a cifre inferiori”

    Ha vinto con autorevolezza il Gran Premio del Canada 2012, ma nonostante ciò se vorrà restare in McLaren, dovrà prepararsi a un ingaggio probabilmente inferiore. Non sono i soliti rumors stavolta a parlare, ma una voce autorevole, quella del capo. Ron Dennis, dopo il vittorioso gran premio di ieri ha rilasciato alcune dichiarazioni molto chiare sul rinnovo di contratto di Lewis Hamilton: la situazione economica odierna non è quella di quando sono state offerte certe cifre – stimate oggi intorno ai 14 milioni di sterline (17 milioni di euro al cambio attuale).

    Queste affermazioni andrebbero a smentire le voci circolate poche settimane fa di un rinnovo vicino a 150 milioni di euro per tre anni.

    Non è chiaro ancora se il pilota inglese, come trapelato dagli ambienti del Circus, avrebbe in compenso maggior spazio per negoziare sponsorizzazioni personali, elemento di sicuro interesse per la nuova struttura che gestisce gli interessi di Hamilton.

    «E’ una situazione complessa. Si trova (Hamilton) alla fine di un contratto siglato in un periodo in cui l’economia era qualcosa di diverso e oggi dobbiamo trovare una equilibrio con la nuova situazione», la premessa di Ron Dennis. Non solo è diversa la situazione economica, ma alla McLaren manca anche il sostegno della Mercedes nell’azionariato del team.

    Il patron McLaren ha lanciato sul tavolo anche la carta dell’abbandono a fine stagione, non escludendo nessuna ipotesi, pur sapendo che è un gioco tra le parti e che sia Hamilton che la McLaren hanno poche alternative di livello. «Sei sempre alla ricerca di cosa è disponibile e dove può andare. Lui valuterà tutto ciò, noi guarderemo anche a chi è disponibile. Alla fine, fortunatamente, il fatto che [Lewis] è parte del team dall’inizio della sua carriera avrà un ruolo importante nelle decisioni che prenderanno entrambe le parti. Ma è un po’ presto per parlarne». Infine, Ron Dennis ha concluso: «E’ pagato cifre molto alte. Certamente più di me».

    Certo è che lasciarsi scappare un Hamilton come quello visto in Canada e, in generale, in questo avvio di 2012 sarebbe un errore. L’inglese ha messo in pista una regolarità mai vista prima d’ora. La vittoria è giunta solo al settimo appuntamento, ma ha saputo raccogliere sempre qualcosa in tutti gli appuntamenti del mondiale.