Sachsenring MotoGp 07: disastro Bridgestone, Rossi out, vince Pedrosa

Sachsenring MotoGp 07: disastro Bridgestone, Rossi out, vince Pedrosa

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    Sachsenring MotoGp 07: disastro Bridgestone, Rossi out, vince Pedrosa

    Questa incredibile puntata del Mondiale Moto Gp 2007, andata in onda qui sull’ignobile kartodromo del Sachsenring, con i suoi mille colpi di scena ed i suoi capovolgimenti di fronte è senza dubbio destinata a lasciare un segno duraturo sul Campionato, e non solo per la nuova situazione di classifica.

    Le prime cose emerse in ordine di importanza sono senza dubbio l’assoluto DISASTRO collettivo della Bridgestone, da cui si è salvato il solo Capirossi – oggi brillantissimo secondo, eroe di una gara memorabile ed autore di una scelta di gomme ben più radicale e positivamente diversa rispetto a tutti gli altri compagni di Marca – ed il conseguente trionfo Michelin, che ha ormai decisamente superato la rivale giapponese per quanto riguarda le coperture da asciutto.

    Questa nettissima superiorità attuale delle slick francesi senza dubbio rilancia le possibilità di Honda HRC e Yamaha Fiat, i due maggiori teams che le utilizzano, sebbene in prospettiva iridata il Titolo Piloti ed anche quello di Team siano ormai perduti (e con ottime probabilità, anche quello Marche), in spedita navigazione verso Borgo Panigale.

    Stoner in queste pazzesche condizioni ha di nuovo compiuto un autentico miracolo, giungendo quinto, e primo dei gommati Bridgestone “normali”, regolando Melandri ed Hopkins. Ancora una volta, si è visto chiaramente come questo ragazzo sia un vero Fenomeno di Classe, calma e concentrazione, sempre pronto a fare il meglio possibile anche in condizioni estremamente avverse, senza lasciarsi smontare mai. Pur perdendo l’enormità di TRE secondi al giro, a partire da metà gara, causa gomme completamente finite, Casey ha gestito questa terribile e frustrante situazione in modo semplicemente perfetto e mirabile: come ho detto tantissime volte, è in queste immani avversità che si vede davvero la stoffa del Campione del Mondo, il cui Titolo comincia inesorabilmente a scivolare sempre di più nelle sue capacissime mani!

    Rossi oggi ha perso un’occasione forse decisiva, e per lui pressochè fatale, per guadagnare punti su Stoner. Molto onestamente, egli stesso ha ammesso di aver compiuto un errore da principiante, e soprattutto, di avere avuto TROPPA FRETTA! So come le dietrologie non servano a nulla, ma oggi, visto l’andamento della gara, era proprio il giorno in cui l’aspettare appena un pò di più avrebbe pagato pesantemente, anche perchè Rossi, disponendo di ottime gomme uguali a quelle di Pedrosa ed Hayden, avrebbe alla fine con ogni probabilità vinto la corsa, o quanto meno sarebbe arrivato secondo!

    Invece, complice una partenza infelice, e vedendo fuggire Pedrosa e gli altri, Vale ha forzato troppo i tempi, e per superare un coriaceo De Puniet ha tentato un sorpasso all’interno, inclinando però troppo la moto, che dopo un primo ondeggiamento anomalo è poi partita definitivamente con il posteriore, con un’inevitabile scivolata innescatasi dapprima davanti, causa la chiusura dello sterzo. Come al solito, pur nella disgrazia – dovuta però ad un suo preciso errore, e non certo imputabile alla sfortuna – l’urbinate può ringraziare l’usuale C……ospicuo regalo della sorte, che con le disavventure pneumatiche di Stoner e compagni ha impedito che il suo Mondiale si chiudesse DEFINITIVAMENTE qui.

    Come se ciò non bastasse, i guai per Vale non sembrano affatto finiti, perchè a Laguna Seca la sua Yamaha, già oggi – come pure alcune altre volte – in difficoltà per surriscaldamento (prova ne sia il subitaneo grippaggio odierno della M1 di Guintoli) avrà senza dubbio enormi difficoltà nel torrido catino californiano!

    Ovviamente, i grandi beneficiati del disastro Bridgestone sono stati gli altri piloti gommati Michelin, a partire da Pedrosa che, pur autore di una gara pressochè perfetta, secondo me oggi NON avrebbe MAI vinto contro uno Stoner (sempre il più veloce in prova) in condizioni normali, NE’ con Valentino in pista. Lo stesso tracciato del Sachsenring, molto favorevole alle caratteristiche della sua moto, agile ma non troppo potente, lo ha poi ulteriormente aiutato. Dunque, questo improbabile ritorno al successo della Honda (che, lo ricordo, non vinceva in MotoGp dagli ormai lontani tempi del successo di Elias all’Estoril 06) è frutto di una casualità pressochè irripetibile nel proseguo del Campionato, Laguna Seca ovviamente a parte, dove vincerà Hayden per il terzo anno di fila…….Stoner schiacciasassi permettendo!

    Proprio Nicky, oggi terzo ed al suo secondo podio consecutivo, è stato di nuovo il pilota che più mi ha impressionato, come già ad Assen, qui in terra di Germania. Veloce, grintoso e decisissimo – dopo un pessimo week end in prova, caratterizzato da peripezie di ogni tipo, ed un’altrettanto brutta partenza in gara – il Kentucky Kid attuale sembra davvero recuperato, e ridestato completamente da quel torpore che lo aveva attanagliato (complici anche la solita, autolesionistica follia dei vertici HRC, ed una buona dose di sfortuna) nei primi mesi del Campionato. Adesso, in sella – finalmente, sembra - alla VERA HRC UFFICIALE, Nicky appare ormai lanciato verso una seconda parte del Mondiale completamente diversa dalla prima, per lui assolutamente disastrosa. Nulla potrà privarlo della vittoria (stante anche la catastrofica situazione in casa Bridgestone), salvo incidenti, sul circuito amico di Laguna Seca, di cui conosce ogni centimetro letteralmente a memoria, ne sono pressochè certo.

    Il quarto posto di Edwards completa il clamoroso trionfo Michelin al Sachsenring. Se Colin è potuto arrivare quarto, ripeto, cosa mai avrebbe potuto fare Valentino, se solo avesse aspettato un pò? Penso che a quest’ora l’urbinate sia privo delle mani, entrambe ormai mangiate e masticate con rabbia per il rimpianto di questa preziosissima occasione perduta……..

    Melandri oggi si è confermato pilota tutto sommato mediocre ed incolore, privo di grinta e voglia di emergere, almeno quest’anno. Fossi in Suppo, alla Ducati NON lo prenderei MAI, puntando piuttosto su Dovizioso, pilota migliore e più giovane (che invece con ogni probabilità finirà proprio al posto del ravennate nel Team Gresini!). A complicare ulteriormente i dilemmi di mercato di Borgo Panigale, Capirossi oggi ha superbamente dimostrato di non essere affatto finito come molti davano ormai per scontato, ed anche se al 90% andrà via, in caso di sua (ingenerosa, ed immeritata) defenestrazione lascerà senza dubbio un enorme rimpianto in Ducati, cui ha regalato cinque durissimi anni di carriera ed alcune indimenticabili vittorie.

    Dietro a Marco, al settimo posto si è piazzato Hopkins, anche lui ovviamente coinvolto nel miserabile fallimento delle coperture giapponesi, facendo ben meglio comunque del compagno di squadra Vermeulen, oggi solo undicesimo, penalizzato da un drive-through impostogli causa partenza anticipata.

    Da rimarcare l’ottimo ottavo posto del novellino West: fossi nei panni dei dirigenti Kawasaki, non darei MAI via questo promettente pilota, ma sembra che anche in casa delle verdone i giochi di mercato siano ormai fatti, con l’arrivo di Hopkins (e, forse, di Capirossi, che però più probabilmente finirà invece alla Suzuki proprio al posto di John). Il team mate De Puniet, autore di una gara grintosissima, si è dovuto putroppo fermare a due giri dalla fine, pare NON per l’esaurirsi della benzina, come qualcuno ha detto, bensì per problemi meccanici. Anche Randy non meriterebbe affatto di andarsene, visto l’eccellente campionato che sta disputando……

    Nono il sempre regolare Hofmann (purtroppo, anche stavolta Barros, l’altro alfiere della Ducati D’Antin, è caduto), precedendo un sorprendente Fabrizio sulla seconda Honda Gresini.

    Come ho già detto, l’evento più significativo che il Sachsenring ci ha mostrato è la stupefacente, incredibile dèbacle siglata Bridgestone. In tutta la storia della MotoGp (in SBK, come sappiamo, talvolta ciò è invece successo, anche quest’anno, sebbene mai in simili proporzioni) non si era MAI visto che praticamente TUTTE le gomme di una marca si disintegrassero ad appena metà corsa!! SE i tecnici giapponesi non correranno al più presto – fin da Laguna Seca, il prossimo week end! - ai ripari, per tentare di colmare l’ormai tremendo gap che li separa dalle nuove efficacissime slick Michelin, addirittura il già praticamente certo Titolo Mondiale di Stoner potrebbe risultarne compromesso.

    Per fortuna del Genio di Curri-Curri, dopo Brno, Misano e l’Estoril arriveranno anche i tradizionali circuiti di collaudo della Bridgestone, Motegi e Sepang (intervallati da Phillip Island), dunque Casey deve solo restare olimpicamente calmo, non commettere errori – come del resto quest’anno gli è sempre invariabilmente riuscito! – stringere i denti e fare più punti possibile nei prossimi difficilissimi appuntamenti, puntando sempre alla Vittoria anche non potendo più contare sull’apporto favorevole (fino a Donington, Jerez e Mugello a parte) delle coperture giapponesi. La sua Classe, l’incredibile maestria di guida, ormai divenute proverbiali, assieme alle sue fantastiche consistenza e continuità faranno il resto.

    Laguna Seca non rappresenta certo un tracciato per lui favorevole, risultando anzi assolutamente inadatto alla velocissima ma ben poco agile Ducati, essendo corto, tortuoso e piuttosto lento, con forti dislivelli e privo di un vero rettilineo, veramente MOLTO simile in tutto (sublime cavatappi a parte) all’infame kartodromo sassone, che per fortuna per un anno intero non dovremo più vedere. Detto tra parentesi, non è certo un caso che gli organizzatori della World SBK gli abbiano preferito il Lausitzring, come tappa tedesca……

    Tuttavia, state pure tranquilli: un fenomenale ragazzino australiano, in sella ad un mostro terribile, vermiglio e stupendo, anche nell’infernalmente torrido tracciato di Laguna Seca (il Mostro e la Laguna tradizionalmente sono sempre andati d’accordo:), saprà sorprenderci, e, come sempre, nel migliore dei modi possibili.

    Arrivederci dunque in California per il prossimo episodio di questo appassionantissimo sceneggiato targato MotoGp 2007!

    DONOVAN