Sachsenring MotoGp 09: ancora Rossi di un soffio su Lorenzo, Pedrosa terzo

Nuova puntata del Mondiale MotoGp, risultata una copia quasi perfetta del Montmelò, con Rossi che precede di un soffio Lorenzo, con Pedrosa terzo

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    Sachsenring MotoGp 09: ancora Rossi di un soffio su Lorenzo, Pedrosa terzo

    L’ultima puntata di questa incandescente Saga MotoGp andata in onda qui da codesto odioso circuitino tedesco da biciclette che risponde al nome di Sachsenring, ha visto quasi la ripetizione della gara catalana al Montmelò, con Rossi di nuovo impostosi di un niente sul team mate Lorenzo.

    Alle loro spalle, un Pedrosa veramente incisivo a tratti ma troppo discontinuo (anche per problemi di gomme) ha preceduto uno Stoner velocissimo battistrada per dieci giri – dalla settima tornata fino ad oltre metà gara – ma poi calato nel finale come capitato regolarmente negli ultimi appuntamenti, cedendo alla stanchezza e soprattutto vittima della copertura posteriore precocemente usurata, mentre dietro di loro uno scintillante De Angelis ha riscattato le ultime opache apparizioni con uno splendido quinto posto finale completato per il team San Carlo dal sesto di Elias.

    Chi non sbaglia nel finale vince, esattamente come al Montmelò.

    Infatti, proprio come in Catalogna, in questo kartodromo da quattro soldi, strettissimo, dalle traiettorie sempre obbligate – che per fortuna, per un anno non dovremo più rivedere – e dove è quasi impossibile sorpassare chi sia dotato del tuo stesso mezzo e quindi con praticamente le stesse prestazioni, Lorenzo ha commesso due gravi errori proprio negli ultimi giri, e Rossi come al solito ne ha approfittato.

    Prima si è fatto superare ingenuamente andando larghissimo nello stesso punto dove lui stesso aveva passato l’avversario poco prima, poi ha sbagliato clamorosamente l’attacco decisivo cercando nel giro finale un impossibile passaggio all’esterno (para fuera……..:) ed andando quindi di nuovo largo, perdendo fatalmente quei metri indispensabili per un nuovo tentativo.

    Evidentemente Jorge, in assoluto anche più veloce di Valentino, non ha ancora la freddezza per esprimere anche nei giri finali il proprio enorme potenziale. Si tratta di solo di un problema di gioventù, NON certo di inferiorità tecnica.

    Lorenzo del resto pur avendo in bacheca già due Titoli Mondiali (e della Classe in assoluto più difficile, come giustamente dice il NOVE volte iridato Carletto Ubbiali) è ancora giovanissimo e deve ancora imparare a gestire al meglio i finali di gara, ma il ragazzo sta maturando terribilmente in fretta, ed anche oggi lo ha dimostrato finendo stavolta a soli 0,066 secondi dal team mate. Fossi in quest’ultimo, nonostante le sue consuete rodomontiche dichiarazioni, NON starei affatto tranquillo……..:)

    La splendida Yamaha M1 si è nuovamente dimostrata di gran lunga la miglior macchina del lotto, piazzando per l’ennesima volta un fenomenale uno-due che ha letteralmente mandato al tappeto ogni altro rivale. Fossi in Lorenzo, io di certo NON lascerei una moto così chiaramente vincente per l’insipida e discontinua Honda, tanto più che battere Valentino con il suo stesso materiale – e Jorge lo ha gia fatto più volte questa stagione – è certamente MOLTO più significativo, senza contare ovviamente l’enorme soddisfazione del caso……..:).

    Jorge sta comunque arrivando, sempre più veloce, sempre più vorticosamente. Sta dando alla porta dell’urbinate colpi sempre più poderosi, ed inevitabilmente questa finirà per cedere. Valentino è avvertito.

    In classifica generale, dopo questa prova per lui indubbiamente positiva considerato che correva reduce dal serio infortunio alla spalla riportato a Laguna Seca, il Majorchino resta sornione in agguato ad appena quattordici punti dal rivale, come un giaguaro appollaiato su un albero in paziente attesa di gettarsi sulla sua preda. Restando ancora ben otto prove alla fine dei giochi, è chiaro come tutto possa ancora succedere, e che non certo solo Lorenzo, ma ANCHE Stoner possano sicuramente aspirare al successo finale.

    stoner germania

    Lupus in fabula, oggi Casey ha disputato una gara coraggiosa, anche oggi al di sopra delle sue stesse possibilità fisiche, e facendo anche intravedere qualche sia pur lievissimo segno di miglioramento del suo sempre precario stato di forma. L’asso australiano pur sempre alle prese con quella che si riconferma in assoluto la peggiore e più idiosincratica moto del lotto, dopo i primi giri in cui secondo le sue stesse parole non aveva alcuna confidenza con la copertura anteriore, ha cercato di attaccare appena possibile, andando decisamente in testa passando perentoriamente Valentino alla settima tornata, e restando battistrada per ben dieci giri, quando alcuni spaventi dovuti sempre alla gomma davanti non lo hanno indotto a rallentare.

    QUI si è avuta la VERA svolta della corsa, non solo per Casey, ma proprio per l’intero GP tedesco. SE Stoner avesse potuto mantenere il ritmo precedente, sarebbe sicuramente rimasto in lotta per la vittoria fin all’ultimissimo giro, nonostante le sue precarie condizioni fisiche.

    Nel terzo finale di gara, svuotandosi il serbatoio della sua scorbutica GP9, il feeling con l’anteriore è di nuovo migliorato e l’alfiere di Borgo Panigale ha nuovamente provato a spingere, ma a questo punto è stata invece la copertura posteriore precocemente usuratasi a costringerlo a desistere, dopo un’imbarcata paurosa che gli ha fatto perdere parecchi secondi.

    Tutto sommato Casey replicando i tredici punti californiani ha di nuovo fatto tutto l’umanamente possibile, superbamente limitando i danni, e non ritrovandosi adesso molto staccato dalla vetta della classifica, in cui domina il numero 14 perchè tante sono le lunghezze che lo separano da Lorenzo, a sua volta secondo alla stessa distanza dall’urbinate.

    Comunque si è visto bene come alla fine l’asso australiano fosse ancora una volta esausto e pallidissimo, a mala pena in grado di reggersi in piedi, anche se a differenza delle ultime TRE gare (cioè tutte quelle successive al Mugello) abbia avuto la forza di scambiare qualche parola coi giornalisti a fine gara. La strada per un definitivo recupero fisico sembra per lui ancora lunghissima ed è un vero peccato, in ottica Ducati, che la prossima prova si svolga già questo fine settimana, senza dargli affatto modo di recuperare.

    Tra i suoi team mates in Ducati, anche oggi la sfortuna si è presa gioco di Hayden che pure partiva dal quarto posto in griglia, suo miglior risultato stagionale nelle prove ufficiali. Causa una partenza disastrosa, il povero Nicky, certo reso guardingo da una brutta caduta nel warm up che ovviamente non ha affatto contribuito a renderlo competitivo, si è ritrovato dopo poche curve addirittura tra gi ultimi. Nonostante ciò, Hayden ha saputo risalire molte posizioni finendo in crescendo in ottava, piazza certamente deludente in assoluto, specie dopo le ottime prove, ma che invece va vista positivamente proprio per come si è prodotta. Per lui, gara dopo gara aumenta costantemente l’affinità con la moto decisamente più difficile, enigmatica ed idiosincratica esistente in lizza, e questo positivo trend, di per sè certamente NON impresa da poco, promette assai bene per il proseguo del campionato di Kentucky Kid.

    Disastrosa la gara di Kallio, finito penultimo e quattordicesimo causa precocissima usura della gomma anteriore, esattamente come accaduto a Dovizioso, mentre Canepa per una volta gli è finito davanti concludendo al dodicesimo posto replicando il risultato di Laguna, e conquistando altri 4 punti mondiali. Come tutti sappiamo, purtroppo Gibernau ha dato un mesto addio alla stagione, con ogni probabilità la sua ultima – almeno in MotoGp – con la caduta californiana, visto che il suo Team si è ingloriosamente ritirato per motivi economici.

    daniel pedrosa

    Dei guai fisici e pneumatici di Stoner ha sicuramente approfittato Pedrosa, che reduce dal clamoroso successo statunitense era chiamato qui ad una controprova in un circuito veramente molto simile per caratteristiche – corto, lento, stretto e con forti dislivelli – al catino californiano di Laguna Seca.

    Tutto sommato Dani se l’è cavata bene, ed i suoi avversari di Iwata devono veramente ringraziare le disavventure dello spagnolo con la copertura anteriore, che lo ha costretto ad un tira e molla di prestazioni veramente insolito a vedersi.

    Velocissimo a tratti (tanto che il catalano ha siglato il giro più veloce in gara riappropriandosi del record assoluto della pista da lui conquistatato l’anno scorso), ma molto più lento in altri momenti, specie immediatamente dopo i primi giri ed in quelli finali, Pedrosa ha fatto chiaramente capire che in assoluto oggi avrebbe potuto aspirare a ben altro piazzamento che non il terzo finale, SE solo fosse stato assistito dalle gomme giuste, anche se occorre dire che, tanto per rimanere in ambito HRC, in confronto a quanto capitato a questo proposito al derelitto team mate Dovizioso - oggi al terzo stop consecutivo e rallentato clamorosamente da una precocissima ed anomala usura della gomma anteriore, e poi definitivamente appiedato da un problema elettrico – gli sia andata perfino di lusso…….:)

    In definitiva, comunque, un’altra gara altamente convincente per Dani, che deve guardare con fiducia alle prossime prove, avendo recuperato una buona forma fisica e rinsaldato la sua posizione in seno alla HRC, e con solo il grande rimpianto dei preziosissimi punti gettati al vento ad Assen, corsa dove ha realmente perso il treno del Mondiale 2009, così come gli era capitato clamorosamente proprio QUI un anno esatto fa, quando aveva affrontato questa gara ancora in testa alla classifica, e dove invece aveva rimediato quell’infortunio alla mano che doveva escluderlo dai giochi iridati praticamente fino al termine (ed oltre) della scorsa stagione, a stridente differenza rispetto invece a due anni fa, quando aveva inaspettatamente vinto approfottando della storica catastrofe Bridgestone.

    Del suo sfortunatissimo team mate, qui per la terza volta consecutiva a secco di punti, ho già detto. Dovi ormai sente traballare la sua poltrona conquistata da pochissimo – e con grande fatica, aggiungo – in HRC, perchè nel giro di poche gare da ottimo quarto in classifica si ritrova adesso addirittura settimo, superato non solo dal team mate e da Edwards, ma perfino da Melandri in sella alla cenerentola Hayate, ed oggi autore di una gara decisamente positiva, conclusa al settimo posto dopo la coppia San Carlo.

    Tuttavia, SE anche l’ipotesi di Lorenzo in HRC dovesse concretizzarsi, sembra che il Majorchino opterebbe comunque in tal caso per un team separato sponsorizzato da Telefonica, senza quindi entrare in quello Repsol. Dunque, nulla è ancora perduto per il Forlivese, cui restano ben otto prove per tentare di rimediare a questa imbarazzante situazione e restaurare il suo prestigio in seno alla Honda. In bocca al lupo, Dovi!

    Circa gli altri, in casa Rizla Suzuki tira aria di crisi nera, col tanto pubblicizzato nuovo motore afflitto da problemi vari e rimandato in tutta fretta in Giappone causa assoluta mancanza di prestazioni decenti, ed alle prese con un altra brutta prova di entrambi i suoi riders, con Capirossi miseramente undicesimo ed il team mate Vermeulen addirittura tredicesimo e terzultimo, dietro a Canepa! Ogni altro commento è pressochè superfluo…….

    Come accennato prima, la prossima prova di quasto incertissimo campionato MotoGp si svolgerà questo stesso fine settimana a Donington, che per questa sola volta prende il posto di Laguna quale ultima tradizionale gara in calendario prima della pausa estiva. Dico sola perchè sembra proprio che questo sia l’ultimo e definitivo appuntamento, almeno a breve termine, per la MotoGp con il circuito inglese, dal prossimo anno sostituito da Silverstone, una scelta a mio avviso sbagliata e comunque decisamente discutibile.

    Un tracciato, come sappiamo, in linea con quelli immediatamente precedenti, sempre corto, stretto, lento e con apprezzabili dislivelli, ma con anche un paio di curve medio-veloci abbastanza scorrevoli, dove l’anno scorso trionfò Stoner nella prima delle sue tre splendide vittorie consecutive di metà stagione, bissando il fantastico successo di due anni fa sotto la pioggia, ma adesso per forza di cose solo un’altra pista estremamente favorevole per evidenti caratteristiche intrinseche alle agili e velocissime Yamaha assolute dominatrici della stagione. In ogni caso, anche un circuito per ovvi fattori ambientali decisamente prono a rovesci meteorologici e dunque teatro di possibili sorprese volte a ribaltare completamente i consolidati equilibri preesistenti. E’ quel che vedremo.

    Appuntamento dunque in Terra Inglese per un’altra appassionantissimo episodio di questa incredibile saga Motogp 2009, durante un fantastico week end motoristico che vedrà la Classe Regina in QUASI (grazie al fuso orario inglese……:) perfetta contemporanea con l’altro grande avvenimento motociclistico costituito dalla tappa WSBK a Brno, lo splendido impianto Ceco vero Tempio della velocità europea. Divertimento assicurato, gente!

    DONOVAN

    Foto: Motoblog.it