SBK Donington 2013, le pagelle del GP d’Inghilterra [FOTO]

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    E’ l’ora dell’ingrato compito. Da Ducatista oggi vorrei proprio evitarmele le pagelle, ma sono in parte fortunato perchè un altra marca che ho nel cuore merita un voto alto. Insomma, mi poteva andare peggio. Signore e Signori, amici e nemici, motociclisti e appassionati, è l’ora delle pagelle, che in quel di Donington meritano alcune menzioni speciali. Dò un voto direttamente qui, nella prefazione, alla Supersport, che merita un 10 solo per la spettacolarità. Certo, se Sam Lowes non avesse fatto il vento da subito ci sarebbe stato più gusto, ma non ci si può lamentare. Adesso parliamo di pilota in pilota, Pagelle Time su Derapate.it!

    Apriamo le danze con uno dei due 10 per questa edizione, ovviamente parlo di Tom Sykes #66 Kawasaki Racing Team, Voto 10: Pole , Doppietta, Dominio. Secondo in campionato, ma se Guintoli mantiene quest’aria di passività, quattro punti fanno una finaccia alla velocità della luce. Che dire? Capitan Inghilterra

    Poi parliamo un pò francese, con Sylvain Guintoli #50 Aprilia Racing Team, Voto 8: Gli vorrei dare qualcosa di meno, ma l’otto alla fine se lo merita. Difende la sua posizione in campionato, non si prende rischi inutili e porta a casa due podi. Il problema è che si è fatto mangiare 13 punti solo questo week end, e la costanza se Sykes continua cosi non lo premierà. Ci vuole la scintilla. Calma e Sangue Freddo

    Sempre per la casa di Noale, tocca a Eugene Laverty #58 Aprilia Racing Team, Voto 7: A fare i Gargarozzoni (termine che sta per chi troppo vuole) non si ottiene molto. Poteva fare due podi e rimanere più vicino nella classifica con il compagno di squadra, ma ci ha provato una volta di troppo. Risultato? Via di fuga in gara uno e giù dal podio. Certo, se vuole dimostrare che è lui il first man del team non ha tante altre opzioni, ma stavolta la foga gli si è ritorta contro. OPS

    Passiamo a Marco Melandri #33 BMW Motorrad GoldBet SBK, Voto 6,5: Con le gomme senza grip riesce ad andare meglio che con le gomme nuove, ma ogni volta che scende dalla moto si deve rifare le otturazioni ai denti. La BMW vibra, si scompone, saltella, insomma fa tutto il possibile per mettere i bastoni tra le ruote al Ravennate, che dice chiaramente “o mi risolvono sta cosa, o si mettono l’anima in pace per il mondiale”. Non si prevede niente di buono… Avevo il telefono con la vibrazione…

    Merita di essere menzionato anche Davide Giugliano, #34 Althea Racing, Voto 7: Finalmente una bella prestazione, sempre prima Aprilia delle non ufficiali (Michel Fabrizio Voto: Disperso), riesce a rimanere attaccato alle ufficiali in gara 2 e fa sesto in gara uno. Adesso ci vorrebbe il colpo di reni per far vedere di essere in grado di lottare quest’anno per il podio, l’anno prossimo per il mondiale. All’arrembaggio!

    Passando alla Supersport, iniziamo dall’altro pilota che merita punteggio pieno, Sam Lowes #11 Yakhnich Motorsport Yamaha, Voto 10: Potrei copiare quello che ho scritto per Sykes, ma in realtà Sam Lowes merita una menzione in più. La merita per il polso che è ancora abbastanza malandato, e la merita perché Yamaha aveva deciso di abbandonare il mondiale delle derivate di serie. Lui sta facendo vedere che la R6 ne ha ancora per un pò, speriamo che l’anno prossimo gli diano un R1… E non ho messo la sesta

    Poi abbiamo Kenan Sofouglu #54 MAHI Racing Team India Kawasaki, voto 7,5: Un pò poco per essere arrivato secondo? Il punto è che lui potrebbe e soprattutto dovrebbe fare di più. E’ un tricampione della categoria, ma è giovane e quindi ha ancora molto da dimostrare, soprattutto se vuole passare tra i “Big” della cilindrata da un litro. Invece prende paga, e anche parecchia, e visto che si è già perso per strada a Monza ben 25 punti, altri 5 non ci volevano. Il caffè quando arriva?

    Grande novità della gara di Donington, dopo una rimonta fantastica è Roberto Rolfo #47 ParkinGo MV Agusta Corse, Voto 8,5: è un votone se si considera che Kenan ha preso solo 7,5, ma c’è da considerare la differenza della moto. Kawasaki ha dalle 6 alle 9 moto in gara, cosa che aiuta tanto sia per lo sviluppo sia per creare una moto buona per tutti, MV solo due. Christan Iddon (voto 7) stava andando bene, prima di essere chiuso proprio dal Turco e da Zanetti, ma è stata la rimonta dal sedicesimo posto al terzo quella che merita davvero menzione. E la moto è solo alla sua 4 gara da ufficiale… Ah, quindi la manopola del gas è a destra? Ecco perché…

    Chiudiamo il pagellone con un altro Italiano che sta facendo vedere grandi cose, ossia Lorenzo Zanetti #26 Pata Honda Ten Kate, Voto 7: Si è decisamente capito che la CBR non è all’altezza delle concorrenti, anche Triumph ha avuto modo di dire la sua con le wild card. Lorenzo ci mette una pezza, fa traversi alla Carioli (altra vittoria di tonino, VOTO 666), tenta il tutto per tutto e poi si vede arrivare Rolfo a soffiargli la terza posizione. Prova a tenerlo, ma Robby andava come Lowes e Sofouglu, e non ce la fa. Ma comunque una bella gara. Leone

    Ok, ok, mi sembra giusto, non posso esimermi, quindi Ducati, voto 4: Carlos prende lo stesso voto della casa. Si, la moto non va bene, si la spalla da fastidio e si, hai una certa età. Ma non sono delle buone motivazioni per non correre, non si pretende che ti accartocci per arrivare nella Top 5 ma almeno davi una mano con lo sviluppo, visto che di dati ne servono tanti per migliorare la moto. Lavarsene le mani cosi non è carino né per chi sta facendo il tuo stesso lavoro ( leggasi Badovini che del suo ce lo mette, e Canepa che è andato anche meglio) né per i tifosi a cui piacerebbe vedere girare almeno tutte le (poche) Ducati 1199 Panigale in campionato al momento. SFATICATO!